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Pubblicato: 24 Ottobre 2013

Italian Ecological Awareness

Sta tenendo sempre più banco, in questi ultimi anni, l'importantissima questione dell'ecosostenibilità. Tra i tanti ambiti, però, ce n'è uno in particolare che particolarmente ci coinvolge più da vicino: quello dell'automobile. In un periodo in cui le maggiori case automobilistiche stanno, chi più e chi meno, studiando le migliori alternativa al vecchio motore a benzina, la nuova ricerca, datata settembre 2013, commissionata dal portale automobile.it all’Istituto di ricerca GfK Eurisko, ha indagato quali sono, secondo i consumatori italiani, le migliori possibilità in circolazione.

È l'ibrida l'automobile del futuro: risponde così il 29% degli intervistati, indicando la soluzione combinata tra motore elettrico e a benzina la migliore possibilità (che piace soprattutto al Nord-Ovest, con il 37% delle risposte). Tiene bene però la benzina (19%) al secondo posto, seguita dall’alimentazione esclusivamente elettrica (14%, con un picco del 20% al Sud), a pari merito con diesel; segue il metano con il 13%. In coda GPL al 6% e idrogeno, alimentazione alternativa apprezzata soprattutto al Centro Italia (6%). L’età del guidatore è una discriminante nella scelta: se i neopatentati tra i 18 e il 24 anni scelgono soprattutto il metano (35%), gli over-65 sono orientati all’elettrico (31%).

La ricerca del portale ha indagato anche i motivi che porterebbero i consumatori ad acquistare un veicolo green. La tutela ambientale entra in gioco come risposta di maggioranza: il 65% lo farebbe proprio per ridurre le emissioni di CO2, dato che sale addirittura all’81% al Nord-Est. Più green le donne, poiché ben il 72% sostiene che il taglio sulle emissioni è il maggiore vantaggio dell’ibrido, mentre gli uomini prediligono le motivazioni più “funzionali”: il grosso taglio sulla spesa per il carburante è fondamentale per il 55% del campione maschile. Il libero transito nelle ZTL fa gola soprattutto al Nord-Ovest (43%), ovviamente in particolar modo nelle aree metropolitane (44%). Ben il 70% degli intervistati, complessivamente, spenderebbe di più, pur di avere un’auto dalla forte coscienza ecologica. Il 35% arriverebbe a pagare il 5% in più, il 33% si spingerebbe al 10% in più di una normale auto a benzina, il 2% persino il 20% in più. I più coscienziosi sono gli abitanti del Nord-Est: il 4% arriverebbe a spendere oltre il 20% in più, pur di avere un veicolo ibrido.

L’auto elettrica, invece, viene apprezzata per altre ragioni: il 57% l’acquisterebbe pur di ridurre l’inquinamento acustico, soprattutto se persone agées (72%) e nelle grandi città del Nord, dove il dato sale al 67%. Tra i maggiori handicap di una vettura elettrica ci sono le problematiche legate alla batteria: durata limitata (lo annovera come svantaggio il 40% del totale), scarsità di punti di ricarica (33%) e tempo necessario alla ricarica (26%). Il costo troppo elevato del veicolo elettrico è citato dal 40% degli intervistati, soprattutto dalle donne (57%) e nella fascia d’età tra i 55 e i 64 anni (71%). Al Sud, invece, il 38% lamenta una troppo limitata scelta di marche e modelli. Paradossalmente, uno dei maggiori plus dell’auto elettrica, la sua silenziosità, è percepito come uno svantaggio: sarebbe considerato un pericolo per l’incolumità dei pedoni in strada dal 5% del totale, con un picco tra gli uomini (7,5%), tra i 25 e i 34 anni (14%) e più al Sud (11%) rispetto al Nord (4%).

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