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Pubblicato: 10 Novembre 2014

La comunicazione, tutta questione di dati

Dati, dati e ancora dati. Marketing e pubblicità data-driven stanno giocando un ruolo importantissimo nella comunicazione moderna, quella tecnologica, tra digitale e tradizionale. Lo confermano i risultati del The Global Review of Data-Driven Marketing and Advertising (DDMA), osservatorio realizzato da DMA Italia e curato da Winterberry Group, che rivela come oltre l’80% di questo panel globale (comprendente oltre tremila professionisti tra marketer, advertiser, sviluppatori di tecnologia e fornitori di servizi di 17 paesi) ha affermato che i dati giocano un ruolo significativo nel sostenere i loro sforzi. E praticamente tutti (92.2%) hanno detto di aspettarsi che i dati crescano ulteriormente d’importanza nei prossimi anni.

Tra gli insight più importanti, la ricerca riporta che:

    .    E’ un mercato in rialzo: oltre tre quarti del panel (77.3%) ha affermato di essere fiducioso nella pratica del DDMA e sulle sue prospettive di crescita. Nei singoli mercati, questo dato rimane costante, anche se i rispondenti delle economie emergenti mostrano una maggior fiducia rispetto a quelli di mercati più larghi e maturi. In una scala da 1 a 5 (con 5 uguale a estrema fiducia) India e Sudafrica guidano la classifica, rispettivamente con 4.48 e 4.36.
    .    I budget di marketing crescono: globalmente il 63.2% del panel afferma che i budget di DDMA sono cresciuti rispetto all’anno scorso – con un’ulteriore 10% (73.5% del panel) che si attende che i budget crescano ancora.
    .    I dati sono digitali, e il digitale è fatto di dati: i cinque canali promozionali che attraggono i nuovi budget – compresi website/e-commerce content, social media, mobile, paid search engine marketing and online display advertising – sono tutti nativi del mondo digitale. Questo non deve sorprendere, dato che i canali digitali sono quelli che hanno subito i maggiori aumenti di performance, con mobile, paid search engine marketing and website/e-commerce content in testa a tutti. Guardando al prossimo anno, i canali digitali saranno probabilmente ancora al comando – con il mobile e i social a dettare il passo a tutti gli altri in termini di nuove spese.
    .    Gira tutto attorno ai consumatori: la maggioranza del panel (52.7%) ha affermato che “la domanda di sviluppo di comunicazioni più rilevanti/ di essere più customer-centric” è fra i fattori più rilevanti nell’indirizzare gli investimenti, superando qualsiasi altro fattore. I rispondenti sono meno uniti quando si parla di ostacoli all’investimento, anche se uno in particolare – il “limitato accesso al budget necessario” – viene citato da un significativo 47.1%.

“Sebbene si parli spesso dei contrasti che contraddistinguono i mercati, la nostra ricerca evidenzia una costante globale: i dati contano, per davvero”, ha commentato Jonathan Margulies, Managing Director di Winterberry Group. “In tutti I 17 paesi che sono parte della nostra analisi abbiamo visto che i professionisti fanno molto affidamento sulle informazioni per sostenere la loro gamma di obiettivi di business, supportando sia gli interessi del marketing che quelli dei consumatori”. “Spingere una consumer experience connessa e senza soluzione di continuità è il Santo Graal del marketing”, ha commentato Rachel Meranus, SVP, Marketing di MediaMath. “Come lo studio mostra, i dati sono fondamentali in questo e più i marketer investiranno in data-driven marketing più vedranno il loro ROI ingrandirsi”.

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