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Pubblicato: 9 Aprile 2015

L’Influencer Marketing Italiano

Bersagliati da mille stimoli su centinaia di canali, sommersi da post, schivando cinguettii digitali più o meno molesti e foto virali, è utile seguire avere una guida autorevole. Perché cercare di individuare le persone più influenti in rete interessati a un argomento o a un prodotto/settore è diventato sempre più importante per poter attuare dei piani di comunicazione realmente efficaci. La conferma arriva dal report che Augure ha dedicato allo stato dell’Influencer Marketing in Italia

Attuare una campagna o un piano di comunicazione di Influencer Marketing rappresenta infatti
un’opportunità ma può porre i professionisti del marketing e della comunicazione anche di fronte ad alcune sfide.  
 
Tre le sfide da affrontare nell’attuare una strategia di Influencer Marketing: per il 66% degli intervistati identificare gli influencer giusti per i brand e per le loro campagne riveste un ruolo fondamentale ma difficile da realizzare; il 43% del campione intervistato ritiene invece che attirare l’attenzione e generare interesse attraverso le interazioni con gli influencer sia la vera sfida da vincere; mentre il 35% degli intervistati attribuisce un ruolo importante alla misurazione e alla valutazione del ROI delle campagne di Influencer Marketing.
 

L'IDENTIKIT DELL'INFLUENCER

Alla domanda “Chi è un Infuencer?” gli intervistati hanno dato risposte abbastanza omogenee: il 77% attribuisce un grande rilievo alla Eco, ovvero la capacità di creare un’opinione ed essere influente rispetto a una tematica precisa. Per quasi i tre quarti del panel intervistato (circa il 73%), invece, per valutare il peso di un Influencer è necessario considerare l’Esposizione, ossia la sua audience potenziale online. Infine, la Share of voice, che rappresenta il livello di partecipazione dell’Influencer al dibattito su un particolare argomento, è di rilievo per il 65% del campione considerato.

 
Una volta identificati gli Influencer in linea con il proprio progetto di comunicazione, occorre individuare le modalità più efficaci per interagire e collaborare con loro. Quali sono i canali più appropriati per contattare e lavorare con gli influencer? Quali sono gli scenari in cui la collaborazione con gli influencer diviene strategica? E ancora,quali sono le aspettative riguardo la collaborazione con i contatti influenti?

L’indagine sullo stato dell’Influencer Marketing condotto dalla società francese indica quali sono le modalità di interazione preferite dai professionisti del marketing e della comunicazione italiani per entrare in contatto con gli Influencer individuati nella prima fase.
 
Per quanto riguarda i canali privilegiati, l’indagine di Augure rivela che LinkedIn è il social network professionale più utilizzato per raggiungere e interagire con gli Influencer; Twitter e le e-mail si attestano entrambe intorno ad una percentuale del 50%, il contatto tramite blog è invece apprezzato dal 40% dei rispondenti, mentre solo un quinto degli intervistati utilizza Facebook per interagire con gli Influencer scelti nella prima fase. Fanalino di coda per Google+, che si posiziona all’ultimo posto con solo il 10% delle preferenze.
 
La sfida che preoccupa in maniera minore il panel intervistato è quella relativa alla misurazione del ROI delle azioni di Influencer Marketing. Infatti, solo il 35% degli intervistati ha ravvisato in questa fase particolari criticità. I più “preoccupati” sono i professionisti del mondo delle agenzie: il 58% di loro ha indicato questa fase come particolarmente ostica, in quanto di difficile valutazione. Come mostra lo studio di Augure, gli indicatori maggiormente utilizzati dai professionisti italiani per misurare le azioni intraprese con i propri Influencer sono: il numero di condivisioni di contenuti cari al brand (per l’80%), il numero di menzioni del marchio sui blog e sui social network (per il 60%), il traffico generato sul sito aziendale (per il 30%).
 
Infine, l’indagine presentata da Augure si concentra anche su un altro aspetto di rilievo, ovvero il budget dedicato alle attività di Influencer Marketing in Italia. Secondo quanto riportato dallo studio condotto dalla società francese, solo il 12% degli intervistati ha affermato di allocare più del 21% del budget investito complessivamente in questa specifica area. Degne di nota le percentuali relative ai quei professionisti che ignorano l’ammontare degli investimenti in questo tipo di attività (il 24%) e a quelli che non investono affatto in quest’area (il 16%).  

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