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Pubblicato: 17 Agosto 2011

Lo sport dal collo in su

Matteo Rampin, psichiatra-consulente sportivo e manager di livello internazionale, offre un manuale pronto, diretto ed esplicito che espone linee guida pratiche e risolutive riguardanti l’applicazione dell’approccio strategico del ‘problem solving’ al mondo sportivo, nelle situazioni di crisi da prestazione o altri problemi legati alle dinamiche di squadra.

Nel titolo e all’interno del libro si fa spesso riferimento alla figura del genitore, oltre che a quella dell’allenatore o del dirigente, partendo dal presupposto che le persone agiscono e reagiscono ai comportamenti di chi sta loro attorno, e che un bambino impari a comportarsi e a gestire le relazione sociali semplicemente osservando ciò e chi lo circonda, ovvero gli atteggiamenti e i modi di fare e di agire dei propri genitori.

Per capire ‘Fino a che prezzo si è disposti a pagare il successo’ si affronta un parallelo tra la sofferenza e il disagio nel mondo sportivo, e quello in campo lavorativo, per osservare come i contenuti siano identici: la paura del risultato finale e della sconfitta, il gusto della vittoria, la reazione alle perdite, allo stress, la competizione e la risposta alla fatica che un determinato compito richiede.

L’indagine volge anche alle tipologie più frequenti di meccanismi che si ‘inceppano’ e quindi impediscono di arrivare ai risultati attesi, per concludere che alla base di tutti i tipi d’inceppamento vi è sempre una caratteristica comune: ciò che la gente fa per cercare di risolvere il problema è la causa del problema stesso. Quello che succede quando qualcosa si blocca deriva dal tentativo che le persone fanno per divincolarsi dal problema che ha causato il blocco stesso.

Dal ruolo che gioca l’aggressività e la capacità di controllarla e metterla a frutto, alla differenza tra generi che vede la donna come colei in grado di far crescere e coesistere sentimenti, fino alle applicazioni e le sfumature del ruolo dell’ipnosi per risolvere i problemi alla base di un soggetto ‘Atleta’ o manager, Rampin delinea un quadro per cui si evidenzia come le dinamiche universali del comportamento umano si riproducano nel microcosmo dell’universo sportivo per darne una chiave di lettura esplicativa quanto affascinante.

“Di solito quando mi capita di gestire situazioni simili – ha spiegato nel corso di un’intervista dibattito per la presentazione del libro, riferendosi alla figura del coach e ai consigli che l’autore in veste professionale dovrebbe fornirgli – non mi presento mai negli spogliatoio cercando di cambiare il mondo degli sportivi, non applico cioè una terapia in diretta; al contrario è l’allenatore che si presenta nel mio studio esponendomi il problema che sta interessando la sua squadra e i suoi giocatori. Il mio lavoro si svolge qui”.

In circa 300 pagine, il lettore potrà impararea risolvere i problemi che quotidianamente deve affrontare sul lavoro, attraverso lo sguardo dell’atleta e applicando i principi e le tecniche del problem solving non convenzionale che caratterizzano il mondo dello sport.

Roberta Masella

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