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Pubblicato: 16 Giugno 2017

Media & Entertainment, ovvero la sicurezza negli investimenti

Media & entertainment

Sono fiduciosi, gli investitori della categoria media & entertainment. Secondo gli attori di questo mercato, infatti, quest’anno si dovrebbe assistere a una crescita considerevole nel proprio settore; e media & entertainment infatti si classifica al primo posto nella survey stilata da Zenith, che ha indagato per categorie di business la possibilità di crescita secondo gli addetti ai lavori. L’agenzia, quindi, ha classificato ogni categoria su una scala da 0 a 100: 0 per un rilevante declino del business, 100 per una crescita considerevole e 50 in caso non si preveda crescita di business. Dai risultati, che riportiamo di seguito, gli investitori media & entertainment sono primi in cima alla classifica, con un punteggio di 82.1, seguiti dalla categoria pharmaceuticals & healthcare e dal settore dei prodotti alcolici. Il segmento col punteggio più basso, invece, è quello delle telecomunicazioni (33.3) che si posiziona al di sotto delle categorie food & drink (48.4) e FMCG (non-food).

 

 

I principali fattori di crescita
Zenith ha successivamente chiesto ai propri clienti di analizzare i driver di crescita e di classificarli in base all’importanza che questi hanno per lo sviluppo dei propri brand. Dal più importante al meno importante, i fattori sono stati classificati come segue:

 

Nella classifica, i primi tre fattori si seguono a breve distanza, mentre fra il terzo ed il quarto c’è un notevole distacco. Adattarsi alle sfide di un’economia in cambiamento è chiaramente la priorità principale per gli investitori.

 

Tradurre l’aumento dei dati in crescita di business
Zenith ha anche chiesto ai propri clienti quanto l’enorme aumento di dati abbia influenzato tre aree del proprio business: efficienza negli acquisti, creazione di nuovi insight sul consumatore, crescita di brand sostenibile. Per ogni area, l’agenzia ha dato cinque possibilità di risposta: l’aumento di dati l’ha resa più difficile; non ci sono stati effetti; l’aumento di dati l’ha migliorata leggermente; l’ha migliorata molto; l’ha rivoluzionata. Ogni area ha avuto una risposta in netta maggioranza, con il 50% o più delle adesioni:
-L’enorme aumento di dati ha permesso all’investitore piccoli miglioramenti nell’efficienza sugli acquisti.
-Ha permesso di ottenere insight di gran lunga migliori.
-Ha migliorato leggermente la crescita del brand.
Dunque, mentre la maggior parte dei clienti concorda sul fatto che i dati abbiano migliorato i propri consumer insight in modo significativo, i dati non hanno ancora migliorato l’efficienza d’acquisto o la crescita di brand. “I brand hanno la possibilità di sfruttare dati e tecnologia per trasformare il proprio business e accelerare la crescita, ma mostrano difficoltà nel trasformare la teoria nella pratica” ha commentato Vittorio Bonori, Global Brand President di Zenith. “Le agenzie devono fare un passo in più e lavorare in partnership coi propri clienti per sbloccare il vero potenziale di questa rivoluzione nel mondo della comunicazione”.

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