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Pubblicato: 2 Gennaio 2019

Golden Agers e Millennials: due estremi anagrafici che hanno molto in comune

I risultati dell'indagine Best Brands 2018 condotta da Serviceplan e GFK

brand

“Gli italiani sono un popolo che si dichiara molto infelice, forse perché hanno aspirazioni molto elevate. Un fenomeno che colpisce soprattutto i 40 – 50enni, in crisi, insoddisfatti della loro posizione sociale e preoccupati per figli che non comprendono”, afferma Giuseppe Minoia, Presidente Onorario di GfK Italia, commentando i primi dati della ricerca 2018 condotta per Best Brands, l’indagine sulla marca che Serviceplan e GFK conducono in cinque paesi. “Al di sopra di questa fascia d’età in difficoltà – tuttavia – c’è un ponte ideale che collega due generazioni in grado di guardare con meno pessimismo al futuro, anche condividendo consigli e scelte di consumo”.

Queste generazioni sono i Millennials, nati dopo l’85, e i Golden Agers che invece conoscono il mondo dal ‘58 in poi e che sono l’oggetto di un’indagine specifica della nuova edizione di Best Brands. Un’indagine certo non banale in un Paese dove il 28,3% della popolazione è sopra i 60 anni e rappresenta la fascia di maggior reddito.

Dall’indagine risulta a sorpresa che sono proprio i brand a gettare uno sguardo più ottimistico su questo panorama.

  1. Due estremi ma con molte cose in comune
  2. Best Brands 2018

Due estremi ma con molte cose in comune

Due estremi anagrafici che hanno molto in comune: i primi nati nel dopoguerra hanno ricostruito il Paese fino a raggiungere il benessere, i secondi entrati nel mercato del lavoro negli anni della crisi, hanno dovuto costruire nuove identità professionali e oggi cominciano a coglierne i primi risultati. Spiega Minoia: “È un ponte fatto di interpretazione dei bisogni e di relazioni sociali. I Golden sono per natura oblativi verso gli altri. Trasmettono ai nipoti non solo parte del loro potere di acquisto, accumulato in anni di risparmio, ma anche la loro esperienza. In cambio i Millennials mostrano ai “nonni” la realtà contemporanea: quelle tecnologie di cui sono curiosi e che possono aiutarli a migliorare la qualità della loro vita”.

Il punto di incontro tra le due generazioni è proprio il ruolo fondamentale che assumono i brand nel loro quotidiano. Millennials e Golden Agers si passano il testimone scegliendo presidi di marca, differenti, ma non contrapposti, ne condividono i valori e la funzione. Veri “best brands” che contengono una promessa di felicità e infondono quella sicurezza di cui hanno bisogno.

Così i Golden Agers trasmettono ai Millennials quei grandi “milestones” che hanno accompagnato tutta la loro vita e anzi sono stati in grado di evolversi insieme a loro. Marche fondamentali sotto il profilo dell’alimentazione corretta, della salute e dell’equilibrio psicofisico. I nati dopo il 1985 traghettano i Golden verso i brand in cui hanno fiducia, attraverso i quali lavorano e interagiscono: quelli dell’intrattenimento, del digitale, della nuova tecnologia social, della sostenibilità. In vincitori di Best Brands 2018 vedono conferme e sorprese nelle loro classifiche.

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Best Brands 2018

Le variazioni di classifica rispetto alle passate edizioni si prestano ad analisi interessanti.

Per esempio, si rafforza l’amore tra gli italiani e le marche che rappresentano il nostro automotive nel mondo. Così, dopo Ferrari e Brembo, che si conferma al terzo posto, fa il suo ingresso in classifica Pirelli in 7° posizione. Ritorna L’Oreal dopo un anno di assenza e per la prima volta troviamo un marchio del settore travel: MSC.

La competizione tra le marche Product vede la vittoria di Lego che risale dal 4° posto del 2017. La classifica coinvolge quasi gli stessi brands che erano già presenti negli ultimi tre anni. L’unica variazione rispetto al 2017 è l’uscita di Lavazza a favore del ritorno di Nike assente dal 2016.

Decisamente più movimentato il panorama delle Best Growth Brands che, identificando le marche con maggiore crescita, presenta ogni anno nuovi nomi in classifica. Questo 2018 premia decisamente il comparto food & beverage con ben 6 marche su 10. Su tutte, trionfa Galbusera.

E infine, la classifica speciale del 2018 che quest’anno è dedicata ai Golden Agers vede 10 marche sicuramente legate alle abitudini di consumo di chi è sopra i 60 anni e che comunque fanno parte della storia delle aziende italiane. Come Findus che si aggiudica il primo posto. Da notare però come una di queste sia in comune con quelle scelte dai Millennials nel 2017: Mulino Bianco al primo posto per i Millennials e al 10° per i Golden Agers.

 

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