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Pubblicato: 11 Settembre 2014

Mobile, come migliorare le strategie di marketing

Vista l'attenzione mediatica che ha circondato il keynote Apple il 9 settembre, soprattutto grazie all'annunciata presentazione dell'iPhone 6, e vista la nuova direzione presa dalla mela morsicata in tema di pagamenti elettronici da device, risulta evidente quanto il mobile stia diventando fondamentale nel business delle aziende. Buoni profitti per i retailer derivano, però, da buone campagne: proprio per questo Webtrends ha diffuso i propri consigli per riuscire a migliorare le proprie strategie di mobile marketing, nell'ottica di un successo conquistabile via smartphone.

1. Usare i dati dei clienti per definire la strategia di mobile marketing
I clienti mobili offrono ai brand una grande quantità di informazioni quando si tratta di vendere online. L’analisi del comportamento del visitatore fornisce dati che aiutano a misurare l’adozione di dispositivi mobili, il coinvolgimento del cliente e l’efficacia generale sia della campagna sia della struttura del sito.
Le web analytics offrono informazioni sui download, sull’attività in mobilità, sull’uso di video, sulla posizione dell’utente e sul dispositivo usato.  Tutti questi dati possono essere utilizzati per personalizzare le campagne e migliorare l’esperienza del cliente.
Questa grande quantità di dati, geolocalizzazione compresa, offre un’opportunità unica per personalizzare le campagne marketing. “Ci troviamo oggi nell’era dei big data, dove le aziende hanno accesso a un’enorme mole di informazioni sui propri clienti. Se vogliono avere successo, le aziende devono utilizzare queste informazioni per offrire ai clienti un’esperienza personalizzata e coinvolgente su tutte le piattaforme”, commenta Tom Waterfall, Director Optimisation Solutions di Webtrends.

2. Personalizzare la customer experience e chiudere il cerchio tra online e offline
Finora, la personalizzazione ha generalmente comportato l’uso di una combinazione di informazioni di profilo già note e dati storici. Quello che mancava era la possibilità di integrare questi fattori con dati in real time come, ad esempio, quelli riguardanti la navigazione, il dispositivo utilizzato, la posizione fisica e quella nel ciclo d’acquisto.
L’integrazione di questi fattori viene definita personalizzazione contestuale. Essa permette ai brand di offrire ai clienti esperienze personalizzate e rilevanti in base ai loro bisogni in quello specifico momento: ciò che vogliono, dove lo vogliono e quando lo vogliono.
La personalizzazione in mobilità permette di proporre ai clienti messaggi personalizzati mentre sono nello store o nei negozi vicini.
La personalizzazione contestuale è inoltre il catalizzatore di interessanti innovazioni che permetteranno di riavvicinare il mondo online e il mondo reale offline. Immaginate di poter sapere cosa un cliente sta cercando prima ancora che entri in negozio – abitudini d’acquisto, ciò che piace e non piace, acquisti precedenti – e di potere usare queste informazioni per indirizzare la sua esperienza all’interno del negozio.
In un’epoca in cui le interazioni tra clienti e venditori influenzano il 50% di tutte le vendite in negozio è indispensabile usare al meglio lo strumento digitale e iniziare a chiudere il cerchio tra online e offline. E al centro di tutti questi nuovi sviluppi c’è il mondo mobile.
 
3. Usare il mobile come piattaforma di email marketing
Le opportunità offerte dal commercio mobile non si esauriscono nel momento in cui i clienti vanno offline, ma ciò non significa che essi siano disposti a ricevere comunicazioni sul proprio smartphone in ogni momento.
E’ infatti più probabile che i messaggi promozionali vengano visualizzati sul desktop durante il giorno, al lavoro. Nel tardo pomeriggio, invece, si tende ad usare più intensamente lo smartphone, soprattutto durante la settimana. Di sera, gli utenti tendono a spostarsi sui tablet con un approccio a “doppio schermo” all’intrattenimento: guardano la tv e intanto usano il tablet.
Tuttavia, alcuni studi dimostrano che gli utenti nel corso della serata guardano diversi tipi di programmi e ciò offre una grossa opportunità ai brand. Tipicamente, si tende a seguire programmi più leggeri in prima serata per passare più tardi a programmi più impegnativi.
Se chi programma le campagne è in grado di sapere quando la sua audience si trova in “modalità non impegnata”, e pertanto più soggetta a dedicare la propria attenzione al “secondo schermo”, allora potrà optare per un approccio più intenso, ottimizzando le promozioni per i dispositivi mobili. Non è un caso, che la prima serata sia uno dei momenti preferiti per gli acquisti online.
La prima mattina non è generalmente un momento favorevole per cercare di vendere prodotti online.  Le persone appena sveglie tendono a usare il dispositivo mobile per controllare le email, dare un’occhiata a Facebook o leggere le news prima della doccia. E’ probabile che una campagna abbia maggiore successo se lanciata poco più tardi, mentre gli utenti si recano al lavoro, cercando distrazione dalla noia del tragitto casa-ufficio.
 
“In un mondo così tecnologico-centrico, in cui l’accesso a Internet è disponibile quasi ovunque, raggiungere il cliente multicanale non è più un problema. La nuova e forse maggiore sfida, sta nel fornire al cliente la migliore esperienza possibile.  E per chi avrà adeguate strategie mobili la ricompensa sarà sostanziale”, conclude Waterfall.

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