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Pubblicato: 20 Ottobre 2015

Moda, una vetrina sempre più mobile

In occasione della presentazione dei dati del Politecnico di Milano, presentati ieri all'Università Bicocca (qui il nostro articolo), Demandware ha deciso di rendere noti i risultati del suo Shopping Index, ricerca che ad oggi misura i comportanenti di acquisto degli oltre 200 milioni di clienti che navigano negli oltre 1300 siti dei 300 clienti che si servono della sua piattaforma Cloud. I dati, a cadenza trimestrale, si riferiscono al secondo trimestre 2015 e ad oggi non comprendono l’Italia, visto che la società ha annunciato la sua apertura nel nostro Paese solo il 15 ottobre scorso.

Qui una breve video intervista a Elana Anderson, SVP Worldwide Marketing di Demandware in Italia per l’evento di presentazione dello Shopping Index.

L'ultima edizione dello Shopping Index mostra che l'attraction del cliente che misura il volume di visite ai siti monitorati è aumentata del 18% nel secondo trimestre del 2015 rispetto al secondo trimestre del 2014, e ha guidato l'84% della crescita del commercio digitale, misurata sui 49 paesi per i quali lavora attualmente con la propria piattaforma. Inoltre, la spesa del cliente, che combina la frequenza della visita del sito, il tasso di conversione e il valore medio dell'ordine (AOV), è cresciuta del 4% nel secondo trimestre del 2015 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e ha portato a +16% di crescita. La combinazione della spesa del cliente con la shopping attraction ha prodotto un +31% nella Shopping Index di Demandware.

I dati italiani
L’Italia in questo caso mostra una propensione alla spesa perfettamente in media col resto del mondo: dai dati dell’ultimo Osservatorio eCommerce B2c Netcomm – Politecnico di Milano emerge, infatti, che la spesa media nei settori Abbigliamento e Beauty è cresciuta rispettivamente del 18% e dell’64%, mentre complessivamente l’ecommerce nel nostro Paese nel 2015 crescerà del 16%. In Italia il comparto con la più alta penetrazione delle vendite da smartphone sul totale vendite eCommerce è proprio l’Abbigliamento, con circa il 18% del transato. In Italia, come emerge dall’Osservatorio eCommerce B2C, il mobile commerce cresce a ritmi più elevati: rispetto al 2014 registra un +66% di vendite via mobile, ma la penetrazione all’interno dell’intero mercato eCommerce è stimata al 22%
Anche l’ultima indagine NetRetail, promossa da Netcomm presentata oggi, per analizzare i comportamenti dei consumatori italiani rileva che sono oltre 21 milioni gli italiani che almeno una volta nella loro vita hanno comprato online un bene e servizio, e quasi 17 milioni quelli che hanno effettuato un atto d’acquisto negli ultimi 3 mesi. Il segmento che genera il 90% degli acquisti, tuttavia, è di dimensioni più contenute ed è composto dagli 11 milioni di eShopper abituali.

Iniziare locale per diventare globale
L'analisi dei dati di Demandware mostra un miglioramento nel comportamento del consumatore che naviga, crea il proprio carrello e fa acquisti tramite smartphone. A livello globale, i cellulari rappresentano il 94% dell'aumento del traffico su base annua, il 74% dell'aumento della creazione del carrello e il 47% della crescita dell'ordine.
“Demandware sta consigliando ai retailer che è indispensabile per i brand integrare senza soluzione di continuità i device mobili all'interno delle proprie strategie di crescita globale, ma le preferenze e i comportamenti locali devono essere tenuti in considerazione quando sbarcano su nuovi mercati”  ha dichiarato Rick Kenney, Industry Principal di Demandware.

I carrelli online sono pieni
Rispetto al passato i clienti creano anche più carrelli. A livello globale la creazione dei carrelli ha registrato un incremento del 26% su base annua. I cellulari sono i primi conduttori di questa tendenza, con +15% di clienti su base annua che aggiungono un articolo al carrello via smartphone. Con le loro liste dei desideri a portata di touch, i clienti possono accedere ai prodotti salvati in qualunque momento essi desiderino. Ciò significa che i retailer hanno la possibilità di trasformare i precedenti momenti di inattività in un tempo per i clienti per effettuare un acquisto spontaneo dal loro carrello.

Inoltre:
Troppi device incidono sui tablet – L'ubiquità del cellulare ha portato a una riduzione dell'utilizzo del tablet. La percentuale di traffico e degli ordini da tablet sono calati su base annua rispettivamente del 10% e 2%.
Emerge uno schema di incrocio di device  – Sempre più spesso l'esperienza del cliente comincia dallo smartphone e termina con il computer. La navigazione tramite mobile ha rappresentato il +94% di traffico su base annua, mentre il 65% di tutti gli ordini di digital commerce avvengono ancora tramite computer.
La battaglia dei sistemi operativi – Prendendo in esame tablet e smartphone, si nota come iOS batta Android. Osservando i singoli telefoni, però, la differenza si fa più sottile – rispetto ad Android iOS rappresenta appena il 15% in più in termini di percentuale di ordini e traffico. I dispositivi iOS forniscono solo un AOV leggermente superiore ad Android, 107 dollari a 96 dollari.
Casa dolce casa – I prodotti per la casa rappresentano la percentuale più alta di ordini via telefono (23% su scala globale). I marchi di benessere e cura della persona guidano la maggior parte del traffico via smartphone (46%), ma si tratta della minor quantità di ordini (17%). I marchi di abbigliamento attivi hanno visto un notevole incremento di ordini via telefono (+76%) su base annua.

“Ciò che emerge da questi dati trimestrali è l'inarrestabile spostamento verso la navigazione e l'acquisto tramite cellulare,” ha commentato Elana Anderson, SVP Worldwide Marketing di Demandware. “Man mano che ci avviciniamo alla stagione dello shopping, i retailer devono consentire la personalizzazione in ogni punto di contatto – sia su cellulare, on-line, in negozio o su una piattaforma sociale. I marchi vincenti decifreranno il codice per coinvolgere al meglio i clienti con il proprio device mobile attraverso contenuti altamente personalizzati e promozioni, in qualunque parte del mondo essi si trovano”.

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