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Pubblicato: 7 Novembre 2013

New Visions of IT

Tempi di cambiamento nel settore IT: lo sentono soprattutto gli addetti ai lavori nelle aziende, che individuao nell'elevato valore aggiunto alle attività svolte in azienda, nel maggiore peso sul piano strategico e decisionale, nell'orientamento ai servizi piuttosto che alla gestione di infrastrutture i maggiori mutamenti che avverranno nel loro lavoro nei prossimi 24 mesi. Lo sottolinea l'ultima ricerca New Vision, che ha intervistato i numerosi operatori partecipanti al primo summit italiani di Amazon Web Services, che ha indagato appunto il sentore di cambiamento in questa realtà aziendale.

L’82% degli intervistati vede profondamente evolvere la propria figura professionale entro i prossimi due anni; circa otto operatori IT su dieci sono certi di assistere ad un cambiamento delle proprie mansioni in azienda e ad un incremento del valore del reparto IT sul piano strategico e decisionale come conseguenze della migrazione in cloud, un cambiamento abbracciato di buon grado in quanto vissuto come evoluzione positiva della figura professionale. Il 18% del campione intervistato, invece, non ritiene il passaggio a soluzioni cloud come motivo di cambiamento entro breve tempo. Dal sondaggio emerge anche la considerazione unanime che con il cloud cambierà gli strumenti di lavoro su scala più ampia, abbracciando quindi altre figure e settori professionali: l'adozione massiva di infrastrutture come servizio e l'incremento della banda mobile proporranno un nuovo paradigma di lavoro, ovvero si abbandonerà l’hardware tradizionale a favore di servizi accessibili sempre e ovunque. Saranno sufficienti una connessione wi-fi e un semplice strumento dotato di monitor, tastiera e software cloud. “E’ evidente che la tendenza globale delle aziende è quella di spostare in cloud ubicazione e flusso di big data. Meno evidenti, invece, sono le conseguenze di tale fenomeno” afferma Nicola Meneghello, amministratore delegato di New Vision. “Per rimanere competitivi e al passo con l’innovazione tecnologica è diventato necessario aggiornare modelli di business e processi, figure e approcci professionali: il cloud abbatte costi, confini e limiti di prospettive”.

“Sono due le parole chiave attorno alle quali gravita la necessaria evoluzione della figura IT: tempo e infrastruttura” spiega Dario De Agostini, CTO di New Vision. “Il mercato odierno richiede stretti tempi di esecuzione dall’idea al rilascio: il time to market si misura sempre più in settimane piuttosto che anni o mesi; se non si segue questo ritmo, si accumula un gap tecnologico potenzialmente letale. Ciò dipende dal fatto che tecnologie ed esigenze delle persone variano molto velocemente. Il reparto IT, spesso considerato la realtà che limita lo sviluppo di nuovi progetti, è stato finora abituato ad impiegare buona parte del tempo e delle energie nel monitoring dei servizi e, soprattutto, nella gestione tecnica: nel far funzionare tecnologie e nell’aggiustarle in caso di guasto . Con il cloud i ruoli si evolveranno. L’affidamento a terzi dell’hardware, delle architetture e delle infrastrutture, sposta altrove gli oneri del 'sistemista' conosciuti oggi. Tempo e risorse verranno impiegati per attività a nuovo ed elevato valore aggiunto, come progettare, sviluppare e gestire l'automazione di infrastrutture e processi, effettuare controlli di sicurezza e di qualità sui servizi. In ottica cloud, a fronte di un guasto, spesso conviene lanciare un nuovo server e poi cancellare quello guasto, senza attendere l’investigazione e la riparazione: il risparmio di tempo è notevole. In più l’uptime 100% (continuità di servizio) diventa una commodity e smette di essere un’utility, in accordo con le esigenze di clienti e utenti”.

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