stay

updated!

Vuoi rimanere sempre aggiornato

sulle news di MyMarketing.net?

* Campi obbligatori

Cliccando su "Iscriviti" dichiaro di aver letto e accettato l'Informativa Privacy

stay updated!

Pubblicato: 15 Ottobre 2014

Quando l’albergo ‘va di moda’

Il mondo della moda si orienta sempre più all'hotellerie. Già da diversi anni, infatti, sono numerosi i marchi di lusso che decidono di aprire un albergo in qualche angolo del pianeta, ovviamente ognuno basato sullo stile e sulle forme geometriche distintive della casa di moda a cui appartiene. È il sito webitmag.it a definire alcuni degli hotel griffati più importanti e lussuosi del mondo, partendo dalle “origini” e citando quindi Guido Molinari, padre di Anna che già nel '50 aprì il primo fashion Hotel a Capri. In seguito, anche altri noti stilisti o marchi di alta moda si dedicarono all'hotellerie. Sempre in Italia, troviamo infatti Alberta Ferretti, che col marito Massimo, Vittorio Livi e Fiam Italia hanno puntato a un piccolo borgo medievale tra l'Emilia e le Marche per aprire Palazzo Viviani, composto da otto suite e una dependance, anche se a “sole” 4 stelle. A Roma, ma in particolar modo a Firenze, è nato il Lifestyle District targato Ferragamo. Nella città del poeta Alighieri sono stati, infatti, costruiti il Lungarno Hotel, la Gallery Hotel Art, il Lungarno Suites, il Continental, Ville Le Rose e, ultimo indirizzo aperto da Ferragamo con vista sul Ponte Vecchio, il Portrait Firenze.

Ferragamo pare però un caso isolato: quasi tutti gli stilisti si sono fermati a un numero ristretto di hotel, spesso anche a uno solo. È il caso di Renzo Rosso, patron di Diesel che nel '94 aprì l'Hotel Pelican Miami, diventato l'icona di Miami Beach. Altri, sono partiti dall'Italia per poi spostarsi all'estero come Carla Sozzani che dopo aver aperto le 3Rooms di Milano in Corso Como, ha replicato il successo a Parigi, con il Five Rue de Moussy. Sempre a Milano, a poca distanza dal 3Rooms c'è la Maison Moschino, hotel realizzato con la ristrutturazionee di una vecchia stazione neoclassica del 1840 in Viale Monte Grappa, da cui partivano i treni per Monza; nel pieno centro cittadino, in una via seminascosta, si colloca, invece, il primo Bulgari hotel della storia con un giardino da 4 mila metri quadrati che confina con l'orto botanico di Brera. La società di gioielleria, orologeriaelletteria e profumeria ha poi aperto altri hotel in altre parti del mondo come quella di Bali, formata da 59 ville di lusso e la terza, ancora in ccccostruzione, a Dubai, nella Jumeirah Bay Island che proporrà 100 camere, 20 ville indipendenti ed una marina privata. È proprio Dubai che, secondo le cronache sta avendo un boom nel settore alberghiero di alto lusso. Il prossimo anno aprirà il secondo Palazzo Versace al modo, il primo si colloca sulla Gold Coast in Australia. Proprio in stile Versace sarà ricco di mosaici, marmi, rifiniture e soffitti dorati. Composto da 215 camere e 169 appartamenti comprenderà nella struttura anche dei moli privati e una spiaggia. Oltre a alcuni già esistenti come il primo hotel Armani della storia, sono previsti hotel griffati Cavalli, Lamborghini e Fendi.

Alcuni brand vanno e vengono. È il caso di Missoni che aveva scelto Kuwait City per continuare la sua avventura insieme a Carlson Rezidor nel mondo alberghiero, iniziata con la prima apertura a Edimburgo, ma recentemente è stato annunciato il ritiro dalla joint venture con il gruppo americano.
Infine, tra le ultime indiscrezioni di stampa “spunta” Valentino, con un brand V for Valentino che dovrebbe essere creato con lo sceicco Qatar Sheikh Tamim bin Hamad al Than. La “V di lusso” dovrebbe sorgere a Roma, dove c'era la storica sede della maison, sul Gallia di Milano, sul Four Seasons di Firenze e sui quattro alberghi di lusso della Costa Smeralda. Anche gli stilisti nordeuropei sono stati contagiati dalla “moda”, come l'irlandese Philip Treacy e il tedesco Karl Lagerfeld che aprirà il suo primo hotel, o almeno così si dice, nel 2017 a Macao.

newsletter

* Campi obbligatori

newsletter

* Campi obbligatori

MyMarketing.net