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Pubblicato: 14 Maggio 2013

Sanità, il futuro è nel digitale

15 miliardi di euro: questo è il valore che si può risparmiare adottando il digitale nella sanità, secondo l'ultimo Osservatorio ICT in Sanità della School of Management del Politecnico di Milano. Che mostra come questa spesa sia scesa a 1,23 miliardi nel 2012, ulteriormente ridotta dopo il calo registrato lo scorso anno e dopo le politchè di austerità di questi anni; e che, tuttavia, potrebbe rivelarsi la vera risorsa per la sanità italiana, che perso sei posti in Europa (dal 16° al 21°) per qualità del servizio.

Più precisamente, l'Osservatorio ha stimanto che i risparmi per le strutture sanitarie potrebbero aggirarsi intorno ai 6,8 miliardi di euro, mentre grazie al miglioramento del livello di servizio reso possibile dalle tecnologie digitali, sono stimabili complessivamente in circa 7,6 miliardi di euro di risparmi per i cittadini. In particolare, per quanto riguarda le strutture, si potrebbero risparmiare circa 3 miliardi grazie alla deospedalizzazione di pazienti cronici, 1,37 miliardi grazie all’introduzione della Cartella Clinica Elettronica, 860 milioni grazie alla dematerializzazione dei referti e delle immagini, altri 860 milioni grazie alla riduzione di ricoveri dovuti a errori evitabili attraverso sistemi di gestione informatizzata dei farmaci, 370 milioni di euro si otterrebbero grazie alla consegna dei referti via web e a un miglior utilizzo degli operatori dello sportello, 160 milioni con la prenotazione online delle prestazioni, 150 milioni attraverso la razionalizzazione dei data center presenti sul territorio e 20 milioni per la riduzione dei costi di stampadelle cartelle cliniche.

“Questi benefici potenziali sono troppo importanti per non sviluppare immediatamente un piano di interventi” afferma Mariano Corso, Responsabile Scientifico dell'Osservatorio ICT in Sanità della School of Management del Politecnico di Milano. “Occorre abbandonare il pregiudizio che in Sanità le nuove tecnologie siano un lusso, perché utili per modernizzare le cure ma destinate ad aumentare le spese e quindi da rimandare a tempi migliori. L’innovazione digitale è la principale leva su cui lavorare per rendere la qualità dei servizi compatibile con la loro efficienza e sostenibilità economica. Un piano sistemico di innovazione digitale per la Sanità oggi è una priorità assoluta per il rilancio del Paese e un suo sviluppo sociale ed economico sostenibile. È importante creare tavoli di lavoro a livello aziendale, regionale e nazionale, a cui affiancare una maggiore capacità di governance complessiva a livello nazionale”.

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