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Pubblicato: 16 Dicembre 2016

State of Internet, Q3 2016

Akamai State of Internet Q3 2016

Akamai ha reso noti i dati del Rapporto sullo stato di Internet relativo al terzo trimestre 2016. Basato sulle informazioni raccolte dalla Akamai Intelligent Platform, il rapporto offre informazioni dettagliate su statistiche globali come velocità di connessione, metriche di adozione della banda larga, importanti interruzioni di Internet, esaurimento degli indirizzi IPv4 e implementazione del protocollo IPv6. I dati e i grafici del Rapporto sullo stato di Internet relativo al terzo trimestre 2016 sono disponibili sul sito Akamai dedicato allo stato di Internet  e tramite la relativa app per dispositivi iOS e Android. “Le festività fungono da test reale della connettività Internet, dato che i consumatori attivano tantissimi dispositivi connessi contemporaneamente e tante famiglie si riuniscono in casa spingendo al limite le capacità di larghezza di banda”, dice David Belson, editor del Rapporto sullo stato di Internet. “La buona notizia è che questi limiti si stanno spostando sempre più in là dal momento che continuiamo a osservare tendenze positive a lungo termine nelle velocità di connessione, sia di picco che medie.”

I dati salienti del Rapporto sullo stato di Internet relativo al terzo trimestre 2016 di Akamai:
Velocità di connessione: proseguono i trend di crescita nei paesi europei
-La velocità media di connessione in Europa è aumentata in tutti i paesi inclusi nell’indagine anno dopo anno e la Slovenia (14,1 Mbps) ha raggiunto l’incremento maggiore, pari al 45%. Ventotto paesi sottoposti a sondaggio hanno raggiunto guadagni a 2 cifre, di cui sei (Bulgaria, Croazia, Italia, Malta, Slovenia e Spagna) hanno visto aumentare la velocità media di connessione almeno del 25% rispetto all’anno precedente.
-Rispetto al Q2, nel terzo trimestre 2016 l’Italia scende di una posizione a livello mondiale (54esima), mantenendosi salda alla 28esima in EMEA. In coda, solo Croazia, Grecia e Cipro. La velocità media di connessione si attesta a 8,2 Mbps, con un impercettibile aumento dello 0,4% rispetto al trimestre precedente (Q2 2016) e del 26% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (Q3 2015).
-Con 20 Mbps, nel terzo trimestre la Norvegia ha mantenuto il primo posto tra i paesi europei, nonostante una piccola riduzione su base trimestrale dello 0,2%. Al secondo posto, la Svezia (19,7 Mbps) ha registrato il più ampio aumento del trimestre osservato nell’area geografica, pari al 4,6%.
-Con un aumento dell’1% su base trimestrale nella media delle velocità di picco pari a 85 Mbps, la Romania si è riconfermata in testa in Europa. In totale, 25 paesi europei hanno raggiunto una media delle velocità di picco di almeno 50 Mbps, rispetto ai 26 osservati nel secondo trimestre.
-Anno dopo anno, i cambiamenti sono stati positivi per tutti i paesi europei nel terzo trimestre. In totale, 27 dei 31 paesi inclusi nell’indagine hanno osservato una crescita a due cifre nelle medie delle velocità di picco. La Croazia ha raggiunto il più ampio aumento anno su anno pari al 38%, mentre la Finlandia ha registrato la crescita inferiore, attestata al 2,4%.
-La media delle velocità di picco raggiunta in Italia nel trimestre in esame scende a 38,9 Mbps, diminuendo del 1,3% rispetto al trimestre precedente ma aumentando del 29% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (Q3 2015). Rimane in terzultima posizione a livello EMEA e scende a livello mondiale, dalla 77esima alla 78esima posizione dei paesi presi in esame.

Adozione della banda larga: La Danimarca ha ottenuto una crescita consistente nell’adozione dei 25 Mbps
-Sei paesi europei si sono classificati tra i 10 principali paesi/aree geografiche per l’adozione della banda larga da 25 Mbps: Norvegia (2° posto), Svezia (4°), Svizzera (7°), Finlandia (8°), Lituania (9°) e Danimarca (10°). Incrementi notevoli su base annuale sono stati osservati in Danimarca (66%), in Norvegia (51%), in Finlandia (47%) e in Svizzera (41%). Nonostante si tratti di aumenti importanti, restano comunque al di sotto della media annua globale del 68%.
-La Norvegia ha mantenuto la prima posizione per l’adozione della banda larga da 15 Mbps tra i paesi europei sottoposti a sondaggio nel terzo trimestre, con il 48% delle connessioni IPv4 ad Akamai a velocità medie sopra i 15 Mbps. Le variazioni annuali sono state positive in Europa. La Croazia ha registrato il più grande aumento nell’adozione dei 15 Mbps al 226%, mentre l’Italia (138%) e la Slovenia (109%) hanno assistito a tassi di adozione più che raddoppiati.
-Superando la Svizzera, i Paesi Bassi guadagnano il primo posto tra i paesi europei inclusi nell’indagine in questo terzo trimestre 2016, con un tasso di adozione dei 10 Mbps pari al 65%. Incrementi su base annuale sono stati registrati ancora una volta da tutti i paesi europei sottoposti a sondaggio, con tassi di adozione più che raddoppiati per Croazia (323%), Cipro (157%) e Italia (111%).
-Sul fronte adozione della banda larga >4 Mbps, l’Italia resta ancora indietro rispetto agli altri paesi EMEA attestandosi alla 29esima posizione. Rispetto al trimestre precedente, nel Q3 2016 il nostro paese registra un lieve calo del 2% ma se confrontiamo lo stesso periodo dell’anno scorso (Q3 2015) si nota una crescita dell’11%, raggiungendo 79% del totale.
-Sul fronte adozione dell’high broadband, l’Italia sembra aver arrestato la sua corsa: come nel trimestre precedente, infatti, nel Q3 2016 sono ancora solo il 19% le connessioni sopra i 10Mbps. Nel trimestre in esame, l’Italia registra un aumento del 4,8% rispetto al trimestre precedente (Q2 2016). Insieme a Croazia (+323%) e Cipro (+157%), l’Italia è l’unico paese EMEA a registrare anno su anno tassi di adozione più che raddoppiati (+111%).
-Anche per questo trimestre, tutti i paesi EMEA coinvolti nello studio mostrano una crescita esponenziale segnalando variazioni a doppia e tripla cifra anno su anno. L’Italia, in realtà non sta andando benissimo: a fronte di una media di oltre il 20% del totale, registra solo il 8% delle connessioni uguali o superiori ai 15 Mbps. Nella classifica mondiale scede dalla 48esima alla 51esima posizione, mentre a livello EMEA scende alla 28esima (era 27esima nel Q2 2016) con un aumento del 138% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (Q3 2015).

IPv4 e IPv6: il Belgio resta il leader globale nell’adozione del protocollo IPv6
-Il numero di indirizzi IPv4 univoci connessi alla Akamai Intelligent Platform ha superato di poco gli 806 milioni, ossia lo 0,7% in più rispetto al secondo trimestre 2016.
-Il Belgio si riconferma leader globale nell’adozione del protocollo IPv6, con il 39% di connessioni alla piattaforma Akamai avvenute tramite IPv6, con un aumento del 3,3% rispetto al trimestre precedente.
-Altri cinque europei sono entrati nella classifica globale dei primi 10 paesi/aree geografiche per quanto riguarda l’adozione del protocollo IPv6: Grecia (2° posto), Germania (3°), Svizzera (5°), Portogallo (8°) ed Estonia (9°). Mentre Grecia (0,3%) e -Svizzera (2,6%) hanno registrato modeste riduzioni trimestre dopo trimestre, il Portogallo registra quella più importante del trimestre osservata nell’elenco dei 10 principali paesi/aree geografiche, pari al 13%.
-Il volume delle richieste IPv6 provenienti da fornitori di servizi via cavo, wireless e mobili continua a rimanere il più imponente. In Europa, Sky Broadband (Regno Unito), TELENET (Belgio) e Belgacom Skynet (Belgio) si sono collocate in cima all’elenco con il 58%, il 56% e il 33% delle richieste ad Akamai effettuate rispettivamente tramite IPv6 nei propri paesi.

Connettività mobile: il Regno Unito ha registrato la velocità di connessione mobile media più elevata
-Nel terzo trimestre del 2016, il Regno Unito ha nuovamente registrato la velocità di connessione mobile media più elevata pari a 23,7 Mbps, mentre il Belgio si è classificato al secondo posto con 19,3 Mbps.
-Nel trimestre in esame, in Italia la velocità media di connessione mobile raggiunge i 11 Mbps.

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