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Pubblicato: 31 Maggio 2017

The Millennial Fragrance Shopper

I millennial e i profumi

I Millennial scoprono nuove essenze nei negozi, ma effettuano ricerche online prima di compiere un acquisto. Il Video Advertising è il formato digitale che meglio influenza le loro decisioni, ancora più della TV. É ciò che rivela il nuovo studio condotto da Global Web Index per Teads (ideatrice del video outstream e primo video advertising marketplace al mondo secondo la classifica di comScore). Nel report dal titolo “The Millennial Fragrance Shopper” viene analizzato il comportamento d’acquisto di oltre 1500 Millennial in Europa e Stati Uniti per interpretare i principali fattori d’influenza sull’acquisto di profumi nell’era digitale.

 

La ricerca mostra che i Millennial, mentre attribuiscono ancora valore all’esperienza in-store (per prima cosa provano le fragranze sulla loro pelle nei negozi), migrano poi online per cercare informazioni sul prodotto prima di ultimarne l’acquisto, sui siti di e-commerce o nel punto vendita. Il sampling è una componente chiave di questo processo: circa il 30% dei Millennial prova un profumo prima di comprarlo, a casa o nel punto vendita. Emerge, inoltre, che i Millennial sono consapevoli del valore dei loro dati: il 38%, infatti, sono disponibili a condividere i proprie informazioni personali con un brand per ricevere in cambio il campione di una fragranza. Questo percorso per l’acquisizione di una parte dei dati relativi al target è interessante nelle dinamiche di dialogo tra brand e utente. Se l’essenza nel 41% dei casi è il fattore chiave per influenzare le decisioni del consumatore millennial, anche il packaging e il design giocano un ruolo primario nella scelta, secondo il 35% dei rispondenti all’indagine. Nonostante i grandi investimenti che i brand risevano all’adozione di un testimonial celebre, solo il 4% dei millennial afferma che questo influenzi la scelta d’acquisto di un profumo. Lo studio rivela, inoltre, il ruolo centrale del video advertising. Il 36% dei millennial sono più disposti a cercare un brand di profumi dopo essersi imbattuti in un annuncio video online e il 34% svela che l’esposizione ad un annuncio video può accrescere la connessione con i loro brand preferiti.

 

Gli annunci video, in aggiunta, conducono i consumatori all’azione: dopo aver visto una pubblicità, il 17% degli intervistati ha visitato uno store/retailer e il 16% è approdato sul sito del brand. Gli annunci video risultano più efficaci su siti di news piuttosto che in social feed: il 25% ricorda di aver visto un annuncio video su un magazine online, comparato con il 18% di chi vi è stato esposto tramite social media. “Il modo in cui i Millennial stanno cercando e acquistando profumi sta cambiando rapidamente, e i brand si devono adattare. Non è tutta un questione di testimonial e celebrity: l’essenza e il packaging di un profumo assumono ancora un valore consistente. Capire come i Millennial si comportano in diverse situazioni, quando e dove acquistano un profumo, sapere se lo acquistano per se stessi o come regalo per un’altra persona, è la chiave per costruire un strategia di comunicazione efficace” afferma Caroline Hugonenc, VP Research di Teads.
“Non vi è alcun dubbio: la pubblicità video gioca un ruolo chiave nel percorso del consumatore, poichè incorpora elementi interattivi, come form per la registrazione di dati, o può dare la possibilità di acquistare all’interno del format stesso. Questo può rendere le pubblicità ancora più performanti e potenti. Andando a sommare questi dati ad altri già esistenti, i brand avranno la preziosa opportunità di veicolare annunci interattivi e personalizzati, capaci di produrre un impatto enorme” sostiene Dario Caiazzo, MD di Teads Italia.

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