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Pubblicato: 26 Settembre 2016

The Portrait Of Contemporary Women

Soddisfatta, altruista, multitasking, negoziatrice e decisionista, ma pur sempre bisognosa d’aiuto. E’ questa la fotografia, complessa e sfaccettata, della madre e donna contemporanea, frutto di una ricerca quanti/qualitativa condotta da IPSOS per Kinder Cereali: realtà da sempre vicina alle famiglie italiane che da tre anni – prima con l’iniziativa “Posso aiutarti, mamma?” e successivamente con il progetto “#PromessaMantenuta” – ha puntato i riflettori sui bisogni delle mamme, dando loro voce, con lo scopo di sensibilizzare la collettività sui piccoli gesti che ognuno può fare per dar loro un supporto concreto nell’affrontare una quotidianità sempre più complessa da gestire.

La principale evidenza emersa dalla ricerca è tutt’altro che banale: essere mamma oggi si conferma come “il mestiere più bello del mondo”, nonostante la complessità della vita odierna. La ricerca IPSOS, che ha coinvolto un campione di 1500 adulti tra i 18 e i 65 anni (1000 mamme e 500 papà con figli tra i 3 e i 12 anni, equamente distribuiti tra abitanti di grandi città e di centri di provincia, al nord come al sud Italia, Isole comprese) ha analizzato il loro punto di vista per delineare un ritratto della mamma/donna di oggi (lavoratrice e non) e catturare i suoi desiderata (sia quelli espressi che quelli spesso “celati”).
Ne viene un identikit della mamma/donna contemporanea:
SODDISFATTA: addirittura il 100% delle mamme si dice soddisfatta della loro vita (il 19% si descrive come “estremamente contenta”) e il rapporto con i propri figli, nell’ambito delle relazioni interpersonali, è ritenuto appagante. L’essere mamme lavoratrici e avere più di un figlio (soprattutto tra i 3 e i 5 anni), aumenta inoltre il livello di soddisfazione.
ALTRUISTA: perché i figli, diventando il fulcro della loro vita, se da una parte danno forza per affrontare ogni fatica, dall’altra, portano imprescindibilmente a una rinuncia a sé stesse. D’altronde, la quotidianità rappresenta un intrico di mansioni gravoso da gestire, in cui la priorità non è più la tutela dell’essere “donna” prima che mamma, del proprio tempo libero o del rapporto con il compagno o con gli amici, ma il benessere dei bambini. Tant’è che lo spazio per sé risulta essere l’aspetto della vita di cui le mamme contemporanee si sentono meno soddisfatte (43%), e questo vale in particolare per le mamme lavoratrici o separate/divorziate.
WONDER-MAMMA: le mamme di oggi sono donne che si dividono tra molti ruoli; sono multitasking per vocazione; devono fronteggiare – talvolta anche con atteggiamento sfidante e compiaciuto – la molteplicità degli impegni. Questo anche perché sentono ricadere su di loro la maggior parte delle responsabilità familiari (66%).
NEGOZIATRICE: è una dote sviluppata per necessità, perché la famiglia odierna è forse troppo democratizzata e i figli di oggi sono sempre più reattivi e sfidanti, refrattari ai no e alle regole, assetati di autonomia. Quindi, l’arte del compromesso rappresenta un’attività quotidiana. Ben l’83% delle mamme riconosce che la relazione con i figli è un continuo negoziare.
DECISIONISTA: la donna di oggi ha un grande potere decisionale all’interno della famiglia, prende decisioni a tutto tondo (anche in quegli ambiti una volta maggiormente di competenza paterna.) Questo anche per una tendenza ad essere accentratrici, convogliando su di sé impegni e responsabilità nel tentativo di essere sempre efficienti ed aver tutto sotto controllo
AUTOCRITICA: pur riconoscendo di fare del loro meglio, solo il 50% delle mamme conteporanee si sente vicina al suo modello di “mamma ideale”, mettendosi in discussione e interrogandosi spesso nelle scelte e decisioni in ambito familiare. Una nota curiosa è che, in una scala da 1 a 10, se le donne si danno un voto medio pari a 7,5 sul loro modo di essere mamma, i loro compagni/mariti hanno un’opinione decisamente più positiva di loro, conferendogli un 8,5 e sovrastimando la self-confidence delle loro mogli. Ma la ricerca di IPSOS non regala solo note positive, perché accanto alla soddisfazione emerge, come risvolto della medaglia, la “fatica” delle mamme generata da:
– la rinuncia a sé stesse: per una difficoltà a conciliare le diverse dimensioni di sé;
– la complessità della vita: generata dai tanti impegni e dai ritmi frenetici;
– il peso delle responsabilità crescenti: per le tante sfide che ci si trova ad affrontare, spesso con la sensazione di essere “da sole”;
– la continua ricerca di controllo: sia sul tempo, che non basta mai, che sulle persone che le circondano e che impongono una strategia di continua negoziazione.
La stanchezza è il principale disagio provato dalle mamme nell’affrontare la quotidianità (80%), tendenza che si avverte con più forza nei grandi centri (23%).

L’aiuto alle mamme: papà sul podio, e non solo.
Chi arriva in soccorso delle mamme contemporanee nel momento del bisogno? La rete di familiari e amici, i nonni, ma anche l’industria che offre sempre di più soluzioni “smart” ai problemi quotidiani e il processo tecnologico e informatico che velocizza i contatti, consente di lavorare da casa, di supportare i bambini e di risparmiare tempo. Un maggiore sostegno, lo si vorrebbe invece dalle Istituzioni.
Sul podio degli “aiutanti delle mamme contemporanee”, assieme ai nonni, salgono però i propri compagni: papà sempre più presenti con i figli, che passano più tempo con loro e che cercano di aiutare la mamma nella gestione della vita quotidiana e nell’educazione. Ben il 98% delle mamme afferma di sentirsi supportata da loro. Il marito contemporaneo riconosce alla donna l’impegno e la fatica e si presta ad aiutarla, anche se la mamma contemporanea lamenta ancora una scarsa proattività e vorrebbe un maggior supporto emotivo, conforto e approvazione. Gap che, secondo le donne, probabilmente deriva da una diversa attitudine mentale, dal retaggio culturale per il quale l’uomo già pensa di fare tanto per la famiglia, dalla mancanza di tempo anche per il troppo lavoro e dal fatto che bel il 64% dei papà intervistati dichiara di sentirsi disorientato nei confronti del tipo di aiuto di cui necessitano le loro compagne, ritenendole degli ottimi modelli di mamma (93%).





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