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Pubblicato: 2 Luglio 2018

La vacanza, una questione di app

L'86% degli italiani le usa per pianificare i viaggi

vacanza app

Quello tra vacanza e tecnologia sta diventando un binomio sempre più stretto e importante. Tanto che oggi la prenotazione dei propri viaggi diventa sempre più una questione di app. A certificarlo è la ricerca Trainline, promossa al fine di indagare come gli italiani si relazionino a questi nuovi strumenti, e più nello specifico alle app per smartphone, quando si tratta della pianificazione e gestione della propria vacanza. La survey è stata condotta dell’istituto di ricerca Censuswide dal 21/06/2018 al 25/06/2018 e ha visto intervistare un campione di 2.014 cittadini italiani che hanno preso il treno almeno una volta nell’ultimo anno.

 

  1. La fine dei viaggi last-minute
  2. Quanto aiutano le app?
  3. Generazioni a confronto
  4. Dimmi come viaggi e ti dirò chi sei

 


La fine dei viaggi last-minute

La digitalizzazione ha comportato significativi cambiamenti nella vita di tutti i giorni e uno degli ambiti interessati maggiormente è senza dubbio quello della prenotazione di viaggi. Secondo quanto emerso dalla ricerca commissionata da Trainline, l’82% degli italiani prenota i biglietti di viaggio con largo anticipo.

Grazie alla diffusione delle cosiddette OTA (Online Travel Agency, le piattaforme web che permettono di comparare e acquistare la soluzione di viaggio migliore) aumenta il tempo da dedicare ad altri aspetti relativi all’organizzazione del viaggio, come la prenotazione di musei o altri luoghi interessanti da visitare.

Per quanto riguarda la quantità di app per smartphone utilizzate prima della partenza, l’86% degli intervistati afferma di usare app per pianificare il proprio itinerario e solo il 13% dichiara di non utilizzarne nessuna. Da notare come tra gli over 55 l’utilizzo delle app si riveli essenziale: il 61% fa uso di almeno una app per gestire spostamenti, hotel e visite in luoghi di interesse.

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Quanto aiutano le app?

Quando arriva il momento di mettersi in viaggio, è 1 italiano su 2 a pensare che le app rendano la vita più semplice perché consentono di organizzare la vacanza con meno stress, permettendo di comparare soluzioni e prezzi e orientando verso le soluzioni di viaggio più adatte alle proprie esigenze. Inoltre, vantaggio fondamentale dell’utilizzo delle app secondo gli intervistati è il fattore economico: infatti l’82% ritiene che le app possano aiutare a ottenere un risparmio economico quando si tratta di acquistare biglietti ferroviari, mentre la percentuale raggiunge circa il 90% per la prenotazione di biglietti aerei e hotel.

 


Generazioni a confronto

Differenze sostanziali si delineano tra le diverse generazioni per ciò che concerne invece la tipologia di app più utili quando si viaggia in un paese estero: i millennial prediligono le app per scovare i migliori ristoranti e locali, la fascia dai 45 ai 54 le app per le previsioni meteo, mentre gli over 55 preferiscono quelle per l’acquisto di biglietti di viaggio.

 


Dimmi come viaggi e ti dirò chi sei

Interrogati sul tipo di viaggiatore con il quale si identificano di più tra quattro categorie predefinite (il “pianificatore”, il “prudente, l’“avventuriero” e il “social”), gli italiani sorprendentemente sostengono di abbandonare il loro lato più influencer in favore dell’organizzazione e della prudenza. Infatti, ben 4 su 10 si reputano “pianificatori” e 3 su 10 si autodefiniscono “prudenti”, mentre il 18% si definisce “avventuriero”, optando per viaggi senza un itinerario e un’organizzazione prestabiliti.

Infine, solo l’11% ritiene che postare contenuti e aggiornare i propri profili social sia la priorità anche in vacanza. (Quasi) tutti d’accordo invece quando si parla di tipologia di viaggio: se per la stragrande maggioranza la vacanza è soprattutto cultura e relax, per il 6,2% degli italiani viaggiare è un modo per andare alla ricerca del proprio io. Tra coloro che prediligono i viaggi in solitaria, più del 60% rientra nella fascia d’età più giovane tra i 16 e i 34 anni.

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