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Pubblicato: 30 Ottobre 2013

Cashback, The Future of eCommerce

Si va al risparmio, in tempi di crisi. E, se questa possibilità non riusciamo a coglierla nei negozi tradizionali, ci si rivolge sempre più spesso ai siti di ecommerce: lo rivela l'ultima ricerca commissionata a Ipsos Loyalty da Webloyalty, azienda specializzata in programmi di sconti e nella generazione di reddito supplementare per aziende che fanno commercio online, e rivela le maggiori tendenze sui siti d'acquisto, con un focus particolare sulla novità del momento, il cashback.

“Il cashback è un meccanismo di rimborso parziale della cifra pagata per gli acquisti online ai visitatori che effettuano un acquisto in un sito di e-commerce, a partire dal portale che offre il servizio, su una serie di negozi onlineconvenzionati” spiega a MyMarketing.Net Alexandre Cotigny, direttore generale Sud Europa Webloyalty. “Originariamente nato in ottica B2B come meccanismo di remunerazione delle aziende che ospitavano banner per la promozione di programmi di loyalty, oggi i suoi vantaggi sono stati estesi agli utenti finali. Nello specifico Webloyalty garantisce la possibilità di sfruttare i vantaggi di cashback (attraverso il programma 'Acquisti e Risparmi' che prevede un canone mensile) presso circa 300 negozi online convenzionati. Per beneficiare del cashback è necessario essere registrati e loggati nel momento in cui si compra il prodotto, e occorre arrivare alla pagina di acquisto direttamente seguendo il link segnalato nel sito di origineWebloyalty accredita direttamente il denaro sul conto corrente dell’utente”. Queste dinamiche in Italia sono ancora poco note rispetto ad altri paesi europei (29% in Italia  contro il 44% della Francia) e meno sfruttate che altrove, considerando che solo il 9% degli italiani è iscritto a un programma di cashback. Numeri che ci collocano dietro Francia (18%) e Spagna (11%), ma che sono in parte compensati dall’interesse che questo meccanismo, che prevede il rimborso di una parte della cifra spesa per ogni acquisto effettuato su un sito di e-commerce, suscita: infatti ben il  79% degli italiani ad oggi non iscritti a programmi di cashback, dopo aver ricevuto informazioni in proposito, si dichiara potenzialmente intenzionato a utilizzarlo. Il 60% è interessato a programmi di cashback grazie  alla combinazione virtuosa tra convenienza del prezzo praticato online e del rimborso, oltre alla possibilità di scelta tra svariati store online (36%).

La ricerca rivela le motivazioni che spingono a scegliere un sito per lo shopping online la prima volta: il prezzo vantaggioso è la ragione principale (45,2%, 51,6% in Spagna), seguito dalla comodità rispetto al negozio tradizionale (35,8%, in Spagna è il 38,4%) e dalla facilità nel trovare il prodotto desiderato (22,3%, in Spagna è il 25,7%). Mentre le prime 3 ragioni che spingono a ripetere l’acquisto sono: l’esperienza positiva vissuta con il primo acquisto (28,6%), un sito user-friendly (26,9%) e l’ampiezza dell’offerta che il sito propone; per i francesi la principale ragione rimane rappresentata dai prezzi (72%, contro il 32,9% di Spagna e il 21,7% Italia). Ma, quindi, come si può far leva su di esso per aumentare gli acquisti online nel nostro paese? “La possibilità di disporre in tempi rapidi di denaro da spendere in ciò che più interessa il consumatore” spiega ancora il manager, “laddove, ad esempio, con il sistema di raccolta punti tipico della GDO siamo comunque obbligati a scegliere tra prodotti imposti, e rappresenta sicuramente sia un modo concreto per risparmiare che un incentivo ai consumi. Tutto ciò a maggior ragione in un momento di crisi economica e di contrazione della spesa individuale. Sicuramente il coinvolgimento di un numero crescente di importanti player dell’ e-commerce nei programmi di cashback, appartenenti a tutti i settori commerciali, non potrà che diffondere la conoscenza e di conseguenza l’utilizzo di questo meccanismo, con evidenti benefici per l’intero settore degli acquisti online”.

Tuttavia, in Italia il prezzo non è la ragione principale che spinge il consumatore a ripetere l'acquisto; i maggiori siti come possono, quindi, fidelizzare nel miglior modo possibile i clienti? “Il prezzo (o, per meglio dire, la convenienza percepita) è sicuramente un forte driver di scelta di un sito di e-commerce, cioè il fattore che porta a provare un sito” risponde Marco Salamon, direttore Ipsos Loyalty Italia. “Ma è vero che la ripetizione d’acquisto (cioè la fedeltà) è fortemente influenzata dalla qualità del servizio che un sito è capace di erogare ai suoi clienti. In particolare la puntualità della consegna e la tracciabilità del processo di consegna sono elementi chiave in Italia, un paese in cui per decenni vi era pochissima fiducia nel sistema postale, e in particolare nella certezza di ricezione di una pacco. In questo senso è molto importante per il cliente sapere in quanto tempo gli arriverà l’oggetto acquistato, e la possibilità di controllare l’avanzamento della spedizione. Quando il cliente di e-commerce diventa sicuro di ricevere in tempi certi ciò che ha ordinato, allora diventa da sperimentatore di e-commerce in cliente abituale. Il commercio elettronico diventa quindi un canale preferenziale per diverse categorie merceologiche, ogni volta che il cliente italiano non sente la necessità di toccare con mano preventivamente l’oggetto che intende acquistare. Va notato che la fiducia nei grandi mercanti di e-commerce sta diventando così elevata da sviluppare gli acquisti on line anche in categorie merceologiche tradizionalmente legate alla prova nel punto vendita, come l’abbigliamento e le calzature. In sintesi, per fidelizzare sono necessari prezzi appetibili, ma ancor più efficienza del processo di consegna e disponibilità di assortimento.

Fabio Sarpa
@FabioSarpa

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