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Pubblicato: 21 Dicembre 2016

The 500 Fast Companies in EMEA

Deloitte Technology FAst 500 EMEA 2016

500 aziende, un tasso ci crescita medio del 967%, 28 paesi europei rappresentati, con una presenza dominante del settore software. Si potrebbe tratteggiare così la sedicesima classifica annuale stilata da Deloitte, la Technology Fast 500 EMEA 2016, che anche quest’anno ha messo in fila le 500 aziende col più alto tasso di crescita (per quanto riguarda i ricavi degli ultimi quattro anni) nell’area EMEA. C’è anche l’Italia: dopo anni bui, il nostro paese torna a crescere in questa speciale classifica, riuscendo a portare nella lista Deloitte 10 esperienze del bel paese. E proprio per celebrare i migliori esempi delle realtà aziendali italiane si è tenuto questa mattina a Milano, nella sede Deloitte in via Tortona 25, una speciale premiazioni delle 10 aziende, in cui i rappresentanti delle prime tre hanno potute raccontare in prima persona le loro esperienze di successo.

“Le dieci aziende italiane che rientrano nei Fast500 sono la conferma che il nostro paese è in grado di competere in un contesto internazionale caratterizzato da una forte tendenza a innovare” ha affermato, aprendo i lavori, Alberto Donato, Partner Deloitte e responsabile italiano Technology Media & Telecommunication. “Mi complimento con i vincitori per questo risultato e per essere state incluse grazie agli ottimi risultati ottenuti in questa prestigiosa classifica”. È la Francia a dominare di nuvoo la classifica dei paesi con il maggiore posizionamento tra i Top 500 per il sesto anno consecutivo; gli altri paesi maggiormente rappresentati sono UK, Norvegia, Israele e Svezia. L’Italia si posiziona al 12° posto. In cima alla classifica si posiziona la svedese Fingerprint Cards, società high-tech quotata in borsa e attiva a livello globale specializzata in tecnologie biometriche che permettono di verificare l’identità di un individuo attraverso l’analisi e la congruenza delle impronte digitali. “La crescita media  si è attestata quest’anno al 967%” continua, esponendo i dati, Alberto Donato. “La crescita maggiore è stata del 28.126% (per l’appunto, Fingerprints), la minore del 212%; per segmenti industriali le compagnie hardware sono cresciute in media del 962%, quelle software del 362%, le aziende specializzate in communication del 345%, quelle in media del 644%, le life sciences del 347% e le clean technology del 471%. Le tre aziende italiane a cresciere maggiormente sono state Beintoo, grazie al suo 2068% (al 45esimo posto), Marketing Arena con il 1088% (classificata, nella Fast 500, alla 90esima posizione) e Caffeina con il 1083% (al 92esimo posto). È molto importante la crescita del numero di aziende, rispetto all’anno passato, in questa classifica. In Italia non è semplice affermarsi, purtroppo la componente amministrativa del nostro paese non aiuta queste realtà, facendo allontanare gli investimenti lì dove servirebbero moltissimo. Speriamo che il pacchetto Industria 4.0 del governo possa dare una grande mano alla nostra realtà”.

Andrea Campana di Beintoo racconta i nodi, soprattutto relativi al digitale, del nostro paese. “Purtoppo in Italia la crescita è rallentata anche per colpa della bassa connettività, soprattutto per quanto riguarda quella fissa. Ad esempio, la fibra ancora è poco diffusa nel nostro paese e le aziende utilizzano ancora altri sistemi (per esempio, il digitale terrestre) per comunicare, e tutto ciò rallenta tutta la filiera di player. La connettività mobile è buona, il 4G è ottimo, ma questo non basta. Dunque l’advertiser si concentra sui grossi player, tra media e digitale, rendendo difficile per le realtà più piccole affermarsi. Questo soprattutto al sud, dove mancano in maniera importante le infrastrutture digitali; e, come dimostra la mappa delle vincitrici Deloitte, nessuna azienda del sud è riuscita a rientrare nelle prime 500”. Giorgio Soffiato, fondatore e managing director di Marketing Arena, afferma: “Ritengo che la crescita del fatturato che abbiamo messo a referto in questi anni sia dovuta soprattutto a due fattori: il primo è l’aver puntato su progetti integrati di content, performance e digital experience che ci hanno proiettato su volumi e clienti di grande importanza, il secondo è non aver perso la bussola rispetto a due grandi cavalli di battaglia dell’essere Marketing Arena, cioè le PMI e il B2B”. Tiziano Tassi, CEO di Caffeina: “La conferma per un secondo anno nella Technology Fast 500 EMEA 2016 e per la nostra Caffeina un grande riconoscimento. Un riconoscimento che premia la squadra, che rappresenta l’approccio che vogliamo dare al nostrao lavoro e alla nostra azienda. È vero. è difficile. Ma anche in Italia si può crescere, anche in Italia si può fare impresa, e dall’Italia dobbiamo ripartire. La tecnologia, il digitale, vanno affiancati a tutto quello che sappiamo fare bene nel nostro Paese, e utilizzata come volano che moltiplica il valore e le opportunità”.

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