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Pubblicato: 2 Febbraio 2017

Il futuro dell’Information Technology

Il futuro dell'Information Technology

Sicurezza, trasformazione digitale, IoT, cloud, big data, iperconvergenza, il networking nell’era della mobilità. Sono queste le keywords relativi ai temi caldi che interesseranno il mondo del business e della tecnologia nel corso del prossimo futuro. Treviso ha ospitato, in questo senso, una due giorni di eventi e incontri dedicati a queste tematiche, con un pool internazionale di aziende riunite per confrontarsi su trend e prospettive. Questo è stato il calcio di inizio nella due giorni organizzata da Eurosystem SpA nella sua nuova versione aggregata a Nordest Servizi. Tra le aziende presenti Dell Emc, Datacore, Microsoft, Commvault, HPE.

“Trasformazione digitale: un termine che non è metafora di qualcosa di aleatorio ma diventa fenomeno che va verificato”: questo il punto di vista da osservatore di Loris Frezzato (nella foto), capo redattore Digital 4 Trade, che ha aperto i lavori delle due aziende di IT parlando di un cambiamento nel settore, dettato dalle nuove esigenze del cliente, che impatta inevitabilmente su tutta la filiera, dai vendor ai loro system integrator, che si stanno adattando per andare incontro al nuovo mercato. I big data, il cloud, per esempio, sono soluzioni che nascono per rispondere alle esigenze di clienti che devono districarsi tra un numero sempre più grande di dati e dalla maggiore propensione al lavoro smart che impone spesso di svolgere le proprie attività in movimento e da qualsioasi luogo, con la necessità di avere le informazioni sempre a portata di mano.

La trasformazione richiede nuovi modelli di business, e un IT più vicino ad esso. Per questo l’offerta di servizi IT in modalità outsorcing diventerà sempre più fondamentale. Anche perché il rapporto con il cliente è cambiato, e i system integrator non possono più essere solo dei venditori di prodotti/servizi ma devono essere dei risolutori di problemi. Non più fornitori ma partner. Di qui la necessità sempre maggiore di nuove skill come la conoscenza approfondita del mercato in cui il cliente si colloca. La richiesta di nuove competenze richiede una rivisitazione dell’offerta dell’impianto formativo. Secondo gli ultimi dati del World Economic Forum, il 65 per cento dei bambini che nel 2016 hanno iniziato la prima elementare al termine del percorso di studio andrà a svolgere un lavoro che oggi non esiste ancora. In più, quasi un milione di posti di lavoro sono attualmente scoperti per mancanza di competenze. Tra cinque anni le competenze che guadagneranno importanza sono quelle trasversali nel mondo del lavoro. Le più richieste saranno l’attitudine al “complex problem solving”, al “pensiero critico” e alla creatività. I ruoli che saranno più richiesti dalle aziende: il Digital marketing manager, il Social media recruiting specialist e il social media manager. (fonte Hd trasformation school).

Jacopo Cassina, Ceo di Holonix, spin off di Internet of Thing (IoT) del Politecnico di Milano, ha spiegato come dare valore ai prodotti attraverso l’Internet delle cose, un approccio ad ecosistema che mediante l’acquisizione, la gestione e l’elaborazione dei dati in un’unica soluzione, permette di supportare le aziende nell’innovare prodotti, processi e servizi. L’Internet of Things è destinato a ridisegnare luoghi, cose e relazioni, una prospettiva futura che richiede e richiederà uno scenario tecnologico sempre più avanzato e che tenga conto tra le altre cose dell’utilizzo di infrastrutture cloud, della possibile integrazione  con sistemi di sensori esistenti; della valutazione del rischio e della conseguente strategia di protezione dei dati che viaggiano nelle infrastrutture IoT. Attualmente impegnato in  progetti di IoT europei e italiani, Jacopo Cassina ha illustrato alcune case history nazionali e non, evidenziando le differenze tra il nostro mercato e quello estero.
I dati sono il nuovo petrolio. La data analytics sarebbe la nuova raffineria che dà vita ai prodotti. Dalla Ferrari alle macchine industriali, questi alcuni esempi illustrati. La seconda parte della giornata si è sviluppata con chi invece di mestiere fa il vendor e ha messo in campo un ventaglio di servizi e prodotti innovativi in linea con il mercato di oggi. Prima fra tutte Dell Emc, il nuovo colosso dell’informatica nato dal recente merger tra le due note società di IT, che, attraverso Adolfo Dell’Erba, ha parlato dell’importanza di una nuova strategia commerciale unificata, diretta e di canale, che permetterà un’ottimizzazione delle risorse e nel contempo una maggiore efficacia di risultato.

Datacore, con il suo Country Manager Remi Bargoing, è stato un altro protagonista d’oltreoceano: sul campo una delle soluzioni più innovative di Software Defined Data Center, che trasforma il paradigma della tradizionale infrastruttura investendo tutto sull’automazione del software. “Il backup è quella cosa che andava fatta prima”: si è aperto così l’intervento di Roberto Della Vedova, Solution architect Commvault, che ha spiegato come si stanno evolvendo le tematiche di protezione dati e l’importanza di poter archiviare, proteggere e condividere adeguatamente le informazioni aziendali, spingendosi oltre il semplice backup e verso l’information management, che è il cuore delle soluzioni Commvault. In tempi di spending review è una soluzione in grado di ottimizzare i tempi e di conseguenza le risorse economiche di un’azienda.

HPE, con il contributo di Stefano Brioschi, Aruba Category manager di Hewlett Packard Enterprise Italia, ha parlato di nerworking per connettere  dipendenti,  clienti e partner. Ha dato  spazio a soluzioni innovative per un lavoro in mobilità che, attraverso le inter connessioni tra i vari strumenti, permettono di eliminare i tempi morti degli spostamenti. In particolare Aruba ha messo a punto un sistema di networking in grado di geolocalizzare negli spazi chiusi. Si pensi ad un concerto, l’utente attraverso un’app viene condotto al posto prenotato e può anche acquistare cibo takeaway che gli viene consegnato direttamente nel luogo del concerto. Inoltre l’utente riceve notifiche push che possono essere di carattere promozionale. Il mobile engagement, questo è il suo nome, sposta l’interlocutore facendogli fare un percorso specifico in linea con cioò che si vuole proporre, un’opportunità non da poco per i “markettari”. Numerosi anche gli ospiti tecnologici della seconda giornata, tra questi Nutanix, Riverbed, Forescout, Wandera, MobileIron, Citrix.

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