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Pubblicato: 10 Febbraio 2014

Le 10 vie IT per il 2014

Dal cloud alle start-up del futuro, dall'IT ai software agli ennesimi dubbi sulla sicurezza e la privacy: Jay Kid, CTO di NetApp, ha snocciolato dieci trend che, nel mondo dell'informatica, regneranno in questo 2014, tenendo sempre ben presente l'importanza di due temi chiave: la “separazione dei cloud” in un cloud ibrido in cui convivono offerte di servizi IT nettamente distinte, e l'accelerazione sempre maggiore dell’adozione di tecnologie che sono emerse negli ultimi due anni.

Innazitutto, il cloud ibrido sarà la vision dominante per l’IT aziendale: L’IT continuerà a premere per il passaggio al cloud, ma le resistenze verranno vinte solo nel momento in cui le aziende riconosceranno la necessità di un modello di cloud ibrido per supportare il loro portfolio di applicazioni. In secondo luogo, assisteremo a una dura lotta per la sopravvivenza fra le startup: il mercato della tecnologia flash crescerà ancora di più perché le principali realtà nel mercato dello storage hanno ormai convalidato tale trend tecnologico. Terzo trend: secondo il CTO, 'se lavori nell’IT, sei un service provider'. Infatti, man mano che i CIO abbracceranno un modello in cui il loro compito sarà gestire un portfolio di servizi cloud, essi guarderanno all’IT interno come a un’ulteriore servizio; l’IT di proprietà sarà considerato 'private cloud' e le aspettative di reattività alle esigenze del business, di competitività a livello di costo e di livello di servizio saranno messe a confronto con le opzioni cloud esterne. Quarto, tutto diventerà più chiaro, nel corso di quest'anno, la divisione fra hype e realtà del Software Defined Storage: con l’affermarsi del paradigma del Software Defined Datacenter, anche il percorso evolutivo delle componenti infrastrutturali diventerà si semplificherà. Quinto trend, le Storage Virtual Machine abiliteranno la mobilità dei dati e l’agilità applicativa: proprio come le Virtual Machine consentono di spostare le applicazioni in esecuzione tra server fisici, le Storage Virtual Machine svincoleranno i dati dallo storage fisico.

Si riprende poi dall'OpenStack, che sopravviverà all’hype e guadagnerà consensi al di fuori della ristretta cerchia di early adopter, diventando quindi l'alternativa open ai prodotti commerciali per la data center orchestration. Le perplessità sulla proprietà dei dati avranno poi un impatto sul private e public storage: la diffusa adozione del cloud computing e dei servizi di storage ha sfidato le vecchie barriere geopolitiche; per le grandi aziende con sedi in molti paesi, ciò comporta una serie di problemi in materia di leggi sulla divulgazione a cui i loro dati sono soggetti. L'ottavo trend individuato da Jay Kid riguarda il prossimo tassello evolutivo di Ethernet, il40G, che inizierà a essere diffusamente adottato nel data center: larghezze di banda più elevate consentono di spostare più velocemente e facilmente grandi volumi di dati, il che favoriranno la crescita dei dati stessi. Quindi il fenomeno dei Big Data si evolverà: se oggi consiste sostanzialmente nell’analisi dei dati che già si posseggono, domani si trasformerà nella capacità di gestire la raccolta di nuovi dati. Infine, nel 2013 continueranno a crescere vari trend tecnologici. L’adozione dello storage in cluster subirà un’accelerazione. L’infrastruttura convergente diverrà l'elemento più efficace dell’infrastruttura dei datacenter. Crescerà l’adozione dell’object storage grazie all’affermarsi di applicazioni in grado di monetizzare grandi quantità di data objects. Inoltre, si affermerà l’in-memory database, spinto dalla popolarità di SAP Hana.

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