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Pubblicato: 20 Maggio 2015

Mini Is The New Black

Ci fu un documentario che, nel 2004, sconvolse il mondo dei fast food, e riuscì a demolire il concetto delle 'porzioni abbondanti'. Nonostante McDonald's all'epoca negò ogni relazione tra i due eventi, a nessuno sfuggì il fatto che Super Size Me, film documentario di Morgan Spurlock, che per un mese mangiò esclusivament nella famosa catena di fast food tre volte al giorno (colazione, pranzo e cena), con gravi conseguenze per la propria salute, convinse l'azienda ad abbandonare le porzioni giganti e a diffondere cibi più bilanciati. Un fenomeno che prosegue ancora oggi: come sottolineato da Adweek, è ormai diffusissima la tendenza, da parte di alcune delle maggiori aziende al mondo nel campo del food&beverage, non solo di evitare le porzioni 'super size', ma addirittura di diffondere confezioni 'mini size'. E questo perchè i consumatori vedono zuccheri e grassi come il nuovo tabacco, come ha sottolineato un ricerca Havas Worldwide: la survey ha svelato come nell'ultimo anno il 42% dei consumatori abbiano ridotto l'assunzione di zuccheri, mentre il 38% abbiano ridotto il consumo di grasi. “I formati più piccoli per i prodotti sono sempre stati più attraenti, perchè percepiti con indulgenza” ha spiegato Tim Maleeny, chief strategy officer di Havas. “In qualche modo la porzione più piccola bilancia il senso di colpa”. Quella della 'porzione piccola' potrebbe addirittura rivelarsi una chiave importante per il proprio business, come ha osservato Allen Adamson, presidente di Landor Associates. “L'alternativa, se i brand non riducono le porzione, è scendere molto in basso nella lista della spesa, mossa che potrebbe rivelarsi fatale”. Le conseguenze? Minilattine, snack che si riducono, con un occhio alla salute e un altro al portafoglio. Dimenticate le bibitazze king size e i panini da t-rex, oggi small is the new black.

Pepsi
Di fronte a un calo del consumo delle bevando gassate, il brand si è concentrato su una mini-lattina da 7,5 once (meno di un quarto di litro), lavorando poi in maniera aggressiva sul mercato per pubblicizzare moltissimo questa mini-porzione, facendo appello a quei consumatori che desiderano maggiormente il controllo delle porzioni.

Mars e Hershey's
Nel 2013, Mars, prendendo spunto dalle strategie del gigante Hershey's, ha iniziato ad adottare la strategia 'piccolo è meglio', diffondendo mini-versioni dei propri dolciumi. Entrambi i brand hanno hanno diffuso misure più piccole dei loro prodotti per andare incontro ai Millennials, sempre più attenti al controllo delle proprie porzioni.

Starbucks
La scorsa settimana la famosa catena di Seattle ha lanciato una mini-versione del suo Frappuccino, dal peso di 10 once. L'offerta sarà disponibile fino al 6 luglio: il tempo limitato dell'opzione si rivolge ai consumatori che hanno chiesto al marchio più scelte di prodotto e un ridimensionamento delle proprie bevande, ha spiegato un rappresentante.

Coca-Cola
Il gigante delle bevande di Atlanta si è concentrato, quest'anno, sull'opzione della mini-lattina da 7,5 once (come Pepsi), che ha vantato un aumento delle vendite del 9% nei primi nove mesi del 2014, lavorando per assicurarsi che il prodotto sia ben diffuso nei supermercati in tutta la nazione.

Sonic
Mentre la catena offre regolarmente mini-bevande, Sonic ha sperimentato a gennaio le versioni rimpicciolite dei suoi hot dog e dei suoi sandwich di pollo. “Abbiamo adottato la tendenza dello snack-sized categoria per categoria”, ha detto il CMO di Sonic Todd Smith. “È stato un successo incredibile. Abbiamo intenzione di continuare ad offrire questa scelta ai nostri consumatori”.

Fonte immagine di copertina: Adweek

Fabio Sarpa
@FabioSarpa

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