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Pubblicato: 14 Dicembre 2017

Come sopravvivere al mondo del lavoro

lavoro

Un vero e proprio “mockumentary” su carta, un corso umoristico di management in dieci lezioni, con storie inventate ma saldamente ancorate alle realtà attuali dell’azienda italiana. Si può ancora prendere in giro, scherzare, ridere del mondo del lavoro, nonostante la situazione di crisi e le difficoltà economiche del nostro paese: lo si può fare con Gian Paolo Parenti, buon conoscitore del mondo della tv e consumatore onnivoro di tv, fumetti e buona letteratura che ha scritto un Piccolo manuale di sopravvivenza aziendale nella collana dieci! della Laurana Editore, in libreria dal 7 dicembre.

 

L’autore l’ha scritto anche per omaggiare e attualizzare “L’uomo di marketing e la variante limone”, storico e immortale testo comico di Walter Fontana. Un libro godibilissimo che però è ambientato nell’epoca dei fax: mancano internet, la comunicazione 3.0, i social, le nuove forme di precariato intellettuale. “Ho sempre desiderato fare io questa specie di aggiornamento, mettendo nero su bianco tante esperienze realmente fatte in quasi 25 anni di lavoro nel terziario avanzato”, commenta Parenti. L’autore rassicura i suoi futuri lettori: “Comprate e leggete il “Piccolo manuale” e, se vi piace, suggeritelo agli amici, raccomandatelo sui social, regalatelo per Natale a colleghi, parenti e amici! (Dai, basta con le candele profumate! Alla collega carina l’avete fatta anche l’anno scorso: quest’anno sorprendetela con il Piccolo manuale!)”. Un libro da tenere nel cassetto della scrivania (in azienda, ovviamente), per ridere e sorridere nella giungla del lavoro.

 

Perché leggerlo?

Risponde lo scrittore e sceneggiatore Matteo Bortolotti.
1. Se fai marketing, o web-marketing, o inbound marketing, o marketing territoriale, o marketing istituzionale, o marchètting, è obbligatorio leggerlo.
2. Se fai, hai fatto, o vorresti fare televisione o avere a che fare con un network, è obbligatorio leggerlo.
3. Se ti piace il mondo della comunicazione, il self-help; se ti piacciono i manualoni delle giovani marmitte, se ti hanno fatto fare corsi per il miglioramento personale, o addirittura sei tu per primo che ne fai di tua sponte, è obbligatorio leggerlo.
4. Se sei un capo, un leader, un manager. Sì, è obbligatorio leggerlo. Prima però, se sei un capo, un leader, un manager italiano, bisogna che impari a leggere!
Perché? Perché l’intelligenza con cui è scritto è tale da farti ridere come un bignamino dei romanzi di Fantozzi (nostalgia taralla!), come il migliore dei casi umoristici, che in quanto migliore di altri, sfocia nel divulgativo e nel filosofico; nella stupideira così realistica da sembrare finta, nel romanticismo così disperato erotico e stomp da sembrare un reportage.

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