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Pubblicato: 13 Aprile 2016

Technology to Connect the World

Un primo giorno partito subito col botto, quello visto ieri sul palco del Fort Mason di San Francisco in occasione della prima giornata dell’F8, l’annuale conferenza di Facebook dedicata agli sviluppatori, accorsi in più di 2.600 per conoscere le nuove tecnologie e gli strumenti che il social sta costruendo per aiutare a far nascere, far crescere e monetizzare le applicazioni.

Mark Zuckerberg ha aperto la giornata con un keynote evidenziando le tematiche al centro dell’edizione 2016 di F8:
-Facebook è una tech company che viene definita dalla propria missione: rendere il mondo più aperto e connesso.
-Il social sta lavorando ad una roadmap tecnologica decennale per realizzare questa missione. Sono  previste tre tappe: 3 anni di lavoro per i gli esistenti ecosistemi (Facebook + Facebook Platform); 5 anni per sviluppare la prossima generazione di prodotti (Messenger, WhatsApp , video, ricerca, Gruppi, Instagram); 10 anni per sviluppare nuove tecnologie che aiutino la condivisione delle persone (connettività, intelligenza artificiale, virtuale e realtà aumentata).
-“Il lavoro che tutti noi facciamo per avvicinare le persone non è mai stato così importante. Abbiamo la possibilità di connetterle, e dare a tutti una voce. Lo faremo connettendo tutti un po’ per volta, e innovando costantemente”.
-“Non saremmo riusciti a realizzare tutto questo senza l’aiuto di tutti gli sviluppatori e partner della nostra community. Insieme potremo connettere il mondo”.

“Crediamo che dovreste essere in grado di scambiarvi messaggi con le aziende così come lo fate con gli amici”, ha dichiarato Zuckerberg (come riporta RaiNews) introducendo la possibilità per gli sviluppatori di creare i chatbot, assistenti virtuali che possono offrire informazioni e servizi in chat, per la piattaforma Messenger. I chatbot sfruttano l’intelligenza artificiale, uno dei tre pilastri su cui il Ceo poggia la roadmap dei prossimi 10 anni di Facebook, insieme alla realtà virtuale e all’accesso a Internet per tutti. “Diamo a tutte le persone del mondo la possibilità di condividere qualsiasi cosa con chiunque. Invece di costruire muri, possiamo aiutare le persone a costruire ponti”. Sul fronte dell’accesso a Internet nelle aree remote del mondo, Zuckerberg ha sottolineato che 25 milioni di persone in 37 paesi stanno usando Free Basics, il servizio che offre l’accesso gratuito a una selezione di siti di pubblica utilità oltre che ai prodotti di Facebook. Accanto ai droni e ai satelliti (il primo sarà lanciato il mese prossimo per servire l’africa subsahariana) Facebook sta costruendo anche uno speciale aereo a energia solare con cui portare la rete nei paesi in via di sviluppo. Un giorno, ha detto Zuckerberg, ci sarà “una flotta di questi aerei nel cielo”. Il Ceo di Facebook ha quindi delineato il futuro dell’intelligenza artificiale, che servirà anche per migliorare Facebook ‘leggendo’ le news e ‘guardando’ le foto, e della realtà virtuale, con visori che tra 10 anni saranno esteticamente simili a normali occhiali da vista. La realtà virtuale, ha affermato, ha le potenzialità per diventare “la piattaforma più sociale di tutte. Stiamo costruendo una tecnologia che cambierà il modo in cui noi tutti vediamo il mondo”.

Immagine tratta dal profilo Facebook di Mark Zuckerberg

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