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Pubblicato: 28 Agosto 2017

10 Years of Hashtag

Hashtag

E sono 10. Una decade di uno dei simboli più famosi della storia di internet, che, dalla sua nascita, ha cambiato il modo di usare i social network e di aggregarsi in community. Era il 23 agosto del 2007 il giorno in cui, su Twitter, l’utente Chris Messina ha lanciato l’idea di utilizzare un hashtag per alcuni gruppi e per ordinare meglio le conversazioni sulla piattaforma.

 

Quello che era nato su Twitter come un semplice modo per raggruppare le conversazioni, è poi diventato un modo unico per le community per entrare in contatto e comunicare online. Oggigiorno nessuna campagna marketing può dirsi completa senza un hashtag e, proprio utilizzando un hashtag, i brand generano un’attenzione maggiore nei confronti della propria azienda e permettono ai propri clienti di entrare in contatto tra loro e condividere le proprie esperienze e opinioni su Twitter. Simbolo della comunicazione e della connessione online, gli hashtag sono arrivati ad essere presenti anche sui packaging di prodotto, sui manifesti, sugli inserti pubblicitari cartacei e in quasi metà degli spot TV trasmessi durante il Super Bowl nel 2015.
Celebrando il 10’ compleanno dell’iconico “#”, abbia ripercorso il modo in cui il marketing è stato rivoluzionato dall’utilizzo degli hashtag su Twitter.

 

#CostruireCommunity
Twitter ha cambiato profondamente il modo in cui i brand interagiscono coi propri clienti. Ora le persone possono connettersi immediatamente con le aziende quando e dove vogliono. I brand hanno rapidamente compreso il potenziale dell’utilizzo di hashtag per costruire la propria community su Twitter, creando nuovi modi per interagire e per premiarla. Basti pensare per esempio a @KLM e alla sua campagna #happytohelp. La compagnia aerea olandese ha dato ulteriore visibilità al suo esemplare customer service fornendo supporto ai viaggiatori per una settimana tramite l’hashtag #happytohelp.
Un altro grande esempio di utilizzo di hashtag su Twitter per interagire e coinvolgere meglio la community di un brand è @CocaCola. Coca-Cola è stato il primo brand a introdurre una Emoji su Twitter, ampliando la sua campagna marketing #ShareaCoke anche alle conversazioni digitali, che hanno segnato un record per il “World’s Largest Cheers” grazie all’uso creativo degli hashtag su Twitter:

 

#UniscitiAllaConversazione
Se sta succedendo qualcosa nel mondo, sta succedendo su Twitter, e sicuramente c’è un hashtag. Twitter offre ai brand una modalità unica per connettersi agli eventi della vita reale attraverso gli hashtag.
I brand hanno imparato velocemente a farsi trovare preparati per l’inaspettato. Ecco la risposta di Snickers al morso di Luis Suarez durante i Mondiali di Calcio 2014:

 

Qualche mese fa, invece, Wendy è diventata protagonista di una conversazione a suon di hashtag quando Carter Wilkerson (@carterjwmha) ha chiesto a @Wendys di quanti Retweet avrebbe avuto bisogno per avere un anno di fornitura di nuggets gratis. La risposta dell’azienda è stata “18 milioni”. La campagna per il Retweet attraverso l’hashtag #NuggsForCarter è diventato un trend globale e il Tweet di Carter è oggi il più Ritwittato della storia, davanti anche al “Selfie da Oscar” di Ellen De Generes. A Wendy il merito di essere stati velocissimi nell’intuire il potenziale dell’hashtag e di aver lavorato su un singolo Tweet per essere parte di una campagna mondiale:

 

#ValutaOgniAspetto
Twitter è il luogo in cui le persone possono scoprire, entrare in contatto e creare movimenti, che possono essere mobilitati da hashtag come #BlackLivesMatter o #LoveWins. Anche i brand hanno fatto leva sulla potenza dell’hashtag come chiave di promozione di un cambiamento sociale o di positività.
Per esempio, @PaddyPower e gli altri brand coinvolti nella campagna #RainbowLaces, nata con lo scopo di combattere l’omofobia nel mondo:


Oppure la campagna #SpeakBeautiful, che Dove ha realizzato per gli Oscar 2015 con l’obiettivo di cambiare la conversazione negativa sull’immagine fisica. I risultati sono stati sorprendenti: il 30% in meno di conversazioni negative sul tema della bellezza, e il 69% in più di conversazioni positive sulla bellezza rispetto alla notte degli Oscar del 2014.

 

#CreateYourOwnMoment
Ogni giorno, in tutto il mondo, i brand spingono sempre di più sull’acceleratore della creatività per essere più vicini alle loro community. Sviluppando campagne con hashtag creati appositamente, i brand possono creare momenti unici e dare inizio a conversazioni stimolanti..
A maggio, la campagna di Nike #Breaking2 ha visto l’azienda riunire in Italia i tre migliori runner del pianeta per registrare un nuovo record in una maratona a porte chiuse trasmessa in diretta su Twitter. I fans hanno avuto la possibilità non solo di collegarsi online durante il tentativo di registrare il record su Twitter, ma anche di partecipare alla conversazione globale dedicata a questo momento unico attraverso un hashtag dedicato:


Charmin, inoltre, ha trovato un modo per creare la propria community su Twitter con la campagna #TweetFromTheSeat. Un modo unico e creativo di creare engagement con quel 40% di utenti che hanno ammesso di utilizzare i social media anche dal bagno:

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