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Pubblicato: 5 Ottobre 2016

Apple guida ancora i Best Global Brands

1.800 miliardi di dollari: questo il valore dei primi cento brand nella classifica Interbrand “Best Global Brands 2016”. Il valore complessivo è cresciuto del 4,8% rispetto all’anno scorso, ma al vertice si riconferma il podio dei Best Brands, occupato rispettivamente da Apple, Google e Coca-Cola. Lo studio di Interbrands analizza le modalità con cui i brand aiutano a far crescere il business, utilizzando un approccio di Brand Valuation, riconosciuto a livello internazionale come standard nella valutazione finanziaria dei brand e la prima ad essere certificata ISO, che permette di analizzare i molteplici modi in cui un brand influenza e crea benefici per l’azienda, dalla definizione delle aspettative dei consumatori alla generazione di risultati economici.

La ricerca, infatti,  dimostra che i brand rappresentano i più formidabili acceleratori di crescita. Attraverso il concetto di “Anatomia della Crescita”, tema dominante di quest’edizione, lo studio mette in luce come i grandi brand siano in grado di far crescere il business.
“È indubbio che i best global brands non subiscano il cambiamento, bensì lo guidino”, sottolinea afferma Jez Frampton, Global Chief Executive Officer di Interbrand. “Per far crescere il proprio brand e il business, comprendono che l’anatomia della crescita è complessa, unica e individuale; rivolgono l’attenzione sia al proprio interno che all’esterno, si espandono in nuovi mercati e offrono un’experience rilevante”.

Come accennato, per il quarto anno consecutivo Apple e Google si confermano ai vertici della classifica, con un valore del brand rispttivamente di 178,119 miliardi di dollari (+5% sul 2015) e  di 133,252 miliardi di dollari (+11%). Alle spalle di Coca-Cola, si trovano a coprire le prima dieci posizioni Microsoft, Toyota, IBM, Samsung, Amazon, Mercedes-Benz e GE, mentre Facebook (+48%), Amazon (+33%), Lego (+25%), Nissan (+22%) e Adobe (21%) mostrano le crescite più elevate.
L’Italia è rappresentata anche quest’anno da Gucci (#53), che con un valore di 9,385 miliardi di dollari, cresce del 6%, e Prada (#81) che perde il 12% registrando un valore pari a 5,504 miliardi di dollari. I brand tecnologici e automotive primeggiano anche quest’anno, detenendo insieme 29 posizioni. Quello del retail, invece, è il settore che cresce più rapidamente, registrando un aumento del valore aggregato dei brand del 19% circa. Seguono il comparto sportivo e il settore del lusso con una crescita del 10% circa.

“Le aziende che mostrano i maggiori tassi di crescita eccellono in tre cose”, conclude Manfredi Ricca, Chief Strategy Officer EMEA e LatAm “Primo, comprendono in modo profondo che cosa sta realmente a cuore delle persone; secondo, creano una cultura interna in grado di trasformarlo in prodotti e servizi; terzo, sviluppano un’organizzazione capace di offrirli all’interno di esperienze distintive e coinvolgenti”.

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