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Pubblicato: 18 Febbraio 2015

Apple Watch, partenza col botto

A pochi giorni dallo straordinario record borsistico di Wall Street, Apple sembra voler ingranare una marcia ancora più alta nella continua corsa all'innovazione e alle vendite. È di poche ore fa, infatti,  la notizia che il colosso di Cupertino avrebbe ordinato al proprio fornitore asiatico, Quanta Computer, di produrre all'incirca 5 milioni di Apple Watch per il primo trimestre del 2015. La notizie è stata diffusa dal Wall Street Journal, che sembrerebbe citare fonti molto vicine all'azienda.

Secondo quanto riporta il quotidiano di economia americano, inizialmente Apple avrebbe pensato a moltissime funzioni per il suo primo orologio smart. Prima della presentazione ufficiale, infatti, erano giunte dalle alte sfere di Cupertino voci che vedevano il primo smartwatch Apple capace di misurare pressione arteriosa, quantità di zucchero nel sangue e numerosi altri parametri vitali. Un occhio rivolto fortemente alla salute e al benessere, insomma, perlomeno nei primi momenti: col passare del tempo Tim Cook è stato però costretto a ridurre la portata delle funzioni del suo Apple Watch, in primis per non infrangere le rigide norme americano, e per assicurarsi che i dati raccolti sarebbero stati precisi. Come riporta La Stampa, “sembra infatti che il sensore della pressione arteriosa, ad esempio, fornisse dati diversi a seconda di quanto fosse stretto il cinturino e della quantità di peli sul polso. Questo però non esclude la possibilità di inserire altri sensori nelle versioni successive dello smartwatch, man mano che la tecnologia dovesse diventare più affidabile, proprio come è successo con l’iPhone e l’iPad”.

Per ora al nuovo device Apple rimangono le funzioni generiche (misurazione del battito sotto sforzo, accelerometro), in parole povere ciò che già offrono gli smartwatch della concorrenza. “Gli sviluppatori, prosegue il Wsj, non essendo più concentrati sulla salute, avrebbero creato altre `attrazioni´, come i messaggi basati sul battito cardiaco” sottolinea La Stampa. “La taiwanese Quanta Computer è l’unico produttore degli orologi di Cupertino che dovrebbero essere lanciati ad aprile. Il modello base (Apple Watch Sport) dovrebbe rappresentare la metà degli ordini fatti da Apple, mentre la versione di medio livello un terzo. Apple Watch Edition, il prodotto di punta del gruppo con cassa in oro 18 carati, sarà invece consegnato in numeri minori, anche se Apple pianifica di produrne più di un milione al mese dal secondo trimestre del 2015. Gli analisti si attendono che il modello in oro sia molto richiesto sul mercato cinese, dove il gruppo sta vivendo un boom di vendite, e dove l’iPhone color oro aveva avuto un grande successo. Sempre secondo gli analisti l’orologio di Apple dovrebbe superare di gran lunga le vendite di tutti gli altri smart watch sul mercato, compresi quelli prodotti da Samsung, Lg, e Motorola. Secondo le fonti del Wall Street Journal da almeno sei mesi Quanta Computer sta lavorando senza sosta per non fornire ad Apple i numeri richiesti. In tutto le vendite dovrebbero essere in linea con il lancio degli altri nuovi prodotti del gruppo. Cupertino nel 2010 aveva venduto 7,5 milioni di iPad nei prime sei mesi dal lancio nell’aprile 2010”.

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