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Pubblicato: 28 Novembre 2016

Digital Trasformation, parola ai professionisti

professionisti

Chi meglio dei professionisti IT, degli addetti ai lavori, degli operatori del settore digitale, può comprendere o capire cosa sia meglio per far evolvere il business italiano, dirigendolo verso una forma più moderna di tecnica e tecnologia? Nella recente ricerca commissionata da Juniper Network a Loudhouse Research la parola è passata direttamente ai professionisti, che hanno espresso il proprio punto di vista su ciò che bisogna fare, e sui reali vantaggi, della trasformazione digitale nel nostro paese.

Nel report del gruppo è emerso che il 91% dei professionisti IT del nostro Paese ritiene che l’adozione delle reti aperte offra un reale vantaggio di business per le proprie aziende grazie alla loro natura flessibile. Inoltre l’84% di loro ritiene che le reti aperte e intelligenti siano un elemento cruciale per la trasformazione del business. Nella ricerca è stato esaminato il ruolo che le reti giocano come elemento chiave per l’attuazione della trasformazione digitale. In una interessante analisi del mercato IT italiano, la ricerca indica che i manager sono consapevoli del potenziale delle reti aperte nell’offrire valore di business indirizzando una serie di sfide che conducono alla reale trasformazione del business.

In particolare dalla ricerca emerge che il 78% degli intervistati crede che la gestione dei costi della rete sia la sfida più importante a causa delle crescenti domande a carico dell’IT e delle architetture legacy. L’89% degli intervistati – una percentuale significativamente maggiore della media EMEA, che si attesta sul 73% – ritiene che la flessibilità dell’IT impatti direttamente e positivamente sulle performance generali dell’azienda.  Sebbene una maggioranza significativa degli intervistati sia convinta che la strada verso il progresso sia l’open networking, il 54% crede che, in pratica, l’introduzione di piattaforme di rete innovative possa essere problematica a causa della complessità del processo di trasformazione dell’approccio all’IT della propria azienda.

I risultati in breve
-Il 98% degli intervistati ritiene che gli ambienti di rete flessibili e innovativi permetteranno di migliorare le performance dell’organizzazione nel suo complesso.
-Il 49% degli intervistati sostiene che la propria organizzazione sta attivamente valutando iniziative di open networking, mentre un ulteriore 13% ha già compiuto passi in questa direzione.
-Tra gli obiettivi strategici per l’infrastruttura di rete i più citati dai manager italiani sono:
-Migliorare la sicurezza delle informazioni e le misure di accesso da parte degli utenti (61%)
-Migliorare la produttività operativa (55%)
-Ridurre i tempi di implementazione delle nuove iniziative IT (51%)
-Circa il 71% degli intervistati è fermamente convinto che l’atteggiamento della propria azienda al networking aperto diventerà probabilmente più positivo nei prossimi tre anni
-Il 75% degli intervistati dichiara che la propria organizzazione ha già compiuto investimenti in iniziative di open networking
-I professionisti IT intervistati ritengono che i principali ostacoli che ancora trattengono le proprie organizzazioni da una maggiore adozione dell’open networking siano le preoccupazioni per la sicurezza (54% contro il 43% della media EMEA), e l’integrazione con i sistemi legacy (39% contro il 32% della media EMEA)
-Tra le ragioni più importanti per l’adozione dell’open networking gli intervistati hanno citato: la pianificazione IT più snella (62%); il controllo dei costi (54%); la maggiore agilità sia per l’IT sia per il business (53%).
-Sebbene gli intervistati esprimano poche preoccupazioni, prevalentemente legate alla sicurezza nell’adozione dell’ SDN/NFV come parte della strategia di open networkgin, essi pensano che tali preoccupazioni possano essere limitate con un’opportuna formazione tra i responsabili IT (51%) e con un’adozione più ampia degli standard (54%)
-Secondo gli intervistati un fornitore di networking aperto dovrebbe offrire corsi di formazione (57%), un supporto tecnico completo (50%) e la capacità di rendere disponibile e integrare architetture di rete aperte nuove e legacy (48%).

“Siamo soddisfatti di constatare che in Italia, più che nel resto d’Europa, i professionisti dell’IT stiano supportando e valutando attivamente iniziative di open networking e che, a giudicare dai risultati della ricerca, pensino che quelle più efficaci abbiano origine nella Open Source Community, come ad esempio OpenStack. In generale i risultati mostrano che nel nostro paese i professionisti IT sono perfettamente consapevoli dei vantaggi offerti da reti veramente aperte e in grado di gestire sicurezza, automazione e scalabilità grazie alle tecnologie SDN (Software Defined Network) e NFV (Network Functions Virtualization).  Juniper Network ritiene che l’apertura si traduca in maggiore agilità, sia per l’IT che per il business, risparmio economico e minore time to market. In altre parole, le reti aperte stimolano l’innovazione e la trasformazione digitale che a loro volta portano benefici al business” afferma Mario Manfredoni, country manager Italy, Juniper Networks.

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