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Pubblicato: 10 Marzo 2015

Ecco l’Apple Watch (ma attenzione al MacBook)

Quello di ieri è stato il giorno di Apple Watch, presentato ieri a San Francisco nell'attesissimo keynote dell'azienda di Cupertino. C'era una sola certezza tra gli appassionati prima che Tim Cook prendesse la parola sul palco, ovvero il lancio dell'atteso orologio intelligente di casa Apple. Se questo era il prodotto più atteso, probabilmente a stupire più di tutto il resto è stato però il nuovo MacBook. Una presentazione che sembra voler ricordare, una volta per tutte, che Apple non è solo iPhone.

Il nuovo orologio e il nuovo pc di casa Apple sono state solo le ultime novità presentate dal CEO al keynote di ieri sera. L'incontro è iniziato, infatti, con l'annuncio di una nuova partnership tra Apple e HBO: Richard Plepler (CEO dell'emittente) ha sottolinea l’importanza dell’accordo tra l’azienda di Cupertino e la possibilità di fruire dei contenuti su Apple TV, iPhone e iPad; tutte queste funzionalità sono rivolte al pubblico statunitense, e per ora interessano poco a noi europei. Il CEO ha parlato poi di come l'ecosistema Apple stia andando ancora oltre annunciando l'arrivo di CarPlay, il software per auto, su ogni grande produttore di vetture con 40 nuovi modelli nel corso del 2015. Oppure presentando ResearchKit, un ambiente software open source dedicato a medici e ricercatori: grazie alle app per iPhone si possono raccogliere i dati per gli studi clinici anche da remoto. “Saranno i pazienti a decidere quali dati inserire e se farlo, e Apple non avrà accesso” hanno detto i manager Apple per rispondere alle preoccupazioni sulla privacy. La vera star della serata, però, è stato il nuovo laptop della mela. Il nuovo MacBook può vantare 12 pollici di schermo e, finalmente, un display retina. Una nuova generazione di ultraportatili che non è solo superleggera (poco più di 900 grammi) e sottile. Ma con cui Apple fa una dichiarazione: le porte fisiche sui computer sono morte. Ne resta solo una (oltre al jack per gli auricolari), una porta di tipo Ubs-C (il nuovo Usb) che serve per la ricarica e per, eventualmente, collegare un accessorio-dock a cui, a sua volta, connettere le varie Usb, Thunderbolt, Ethernet, etc. “Ma l’idea” sottolinea il Corriere della Sera, “è che in nome della portabilità estrema tutto debba e possa passare dalla rete. Apple ha vinto in passato molte scommesse simili, ma questa è davvero ardita. Anche se il design, la nuova tastiera e il nuovo Force Trackpad faranno strage di cuori tra gli appassionati di tecnologia”.

Infine, l'Apple Watch. “La ricetta è quella consolidata, messa a punto da Steve Jobs e perfezionata dal suo erede Tim Cook. Forza del marchio, design raffinato che si sposa a funzioni utili e facili da sfruttare. L’Apple Watch (e non iWatch, primo gadget a “perdere” l’iconica “i” dai tempi dell’iPod) è stato studiato in maniera certosina dal designer Jony Ive, motore creativo dell’azienda. Non finge di essere un orologio tradizionale (non ha la cassa tonda) e non si spaccia per uno smartphone con un display in miniatura. Il touchscren c’è, recepisce anche l’intensità della pressione (“Force Touch”) ma c’è anche una “corona digitale”:  una rotellina sul lato destro (o sinistro, per i mancini: l’orologio è reversibile) e sostituisce il tocco per alcune funzioni. Il Watch è molto più piccolo e compatto dei rivali finora presentati: in particolare la versione con schermo da 1,5 pollici (38 millimetri) è pensata per il pubblico femminile, finora ignorato da chi già produce smartwatch. Poi c’è la versione da 42 millimetri, che costa 50 dollari in più. Che cosa fa il Watch? Molte cose che fanno i rivali. Ad esempio ricevere e rispondere a telefonate, sms, messaggi e email senza prendere l’iPhone, a cui deve essere collegato via Bluetooth o wi-fi. Permette anche nuove forme di interazioni con altri proprietari del Watch: si possono inviare disegnini o il battito cardiaco. È poi strumento per il fitness. Infine ci sono le app, che dovrebbero essere il valore aggiunto. Quelle dei social network, le notifiche dello sport o della Borsa ma anche app peculiari di Apple. Da Apple Pay per pagare in negozio avvicinando l’orologio alla cassa. Alla possibilità di aprire la porta degli alberghi (della catena W) sostituendosi alla chiave. Il limite più grosso è la batteria: dura una giornata ma non di più. Di notte il Watch va ricaricato, attraverso una base magnetica che si collega sul retro. La volata degli smartwatch può partire. Vedremo dove arriverà”.

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