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Pubblicato: 11 Ottobre 2012

Editoria oltre la crisi

“Non è più il tempo di parole per il mondo del libro. Ci servono fatti”. E’ la dura richiesta del presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE) Marco Polillo dalla cornice della 64ma edizione della Buchmesse, il più importante appuntamento per lo scambio dei diritti del settore editoriale librario, in programma da oggi al 14 ottobre a Francoforte. “Datevi una politica coordinata per il libro, troppi e frammentati sono i rapporti e gli interlocutori del nostro mondo su sostegno all’editoria, promozione della lettura e diritto d’autore -ha proseguito il presidente degli editori rivolgendosi al Sottosegretario Paolo Peluffo delegato dal Governo italiano a inaugurare il Punto Italia -. Dateci sostegno per far abbassare l’iva sugli eBook dal 21% al 4% e dateci un credito d’imposta sull’innovazione digitale. Ma soprattutto date più attenzione al nostro ruolo di operatori culturali. Sono richieste non troppo onerose per le casse dello Stato ma che stimolerebbero una ripartenza per le case editrici, rimettendo in moto il mondo della lettura”.

“Le norme, le agevolazioni fiscali e i contributi economici sono importanti ma serve una grande azione sinergica di tutti gli attori della filiera – ha sottolineato il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega all’Editoria Paolo Peluffo -. Sulla scia della campagna di comunicazione sulla lettura promossa da questo Governo, nelle prossime settimane proporrò l’istituzione di una task force sul libro, un gruppo di lavoro interministeriale che adotti tutti le misure necessarie a sostenere e promuovere la lettura, nella scuola e nelle università, innanzitutto”.

Nel 2011, infatti, il mercato del libro entra in una zona d’ombra e peggiora, in modo deciso ma in linea con tutti gli altri segmenti, nel 2012: -3,7% il giro d’affari lo scorso anno, secondo i dati Nielsen, per i canali trade, – 4,6% se consideriamo invece tutto il perimetro del mercato del libro (dati AIE), -8,7% (sempre dati Nielsen, canali trade) nei primi nove mesi del 2012. Diminuisce nel 2011 anche la lettura: sono 723mila meno del 2010 gli italiani che oggi leggono almeno un libro in Italia. Cresce e si diversifica invece l’offerta editoriale: aumentano i titoli e le copie immesse sul mercato, diminuiscono i prezzi medi e si consolida il segmento dell’ebook. Sullo sfondo, una crisi profonda: per la prima volta negli ultimi 3-4 decenni il mercato del libro, che aveva mostrato storicamente un andamento anticiclico, si allinea al negativo contesto generale dei consumi. Sono questi gli elementi principali che fotografano il mercato 2011 e i primi nove mesi del 2012 così come risulta dal Rapporto 2012 a cura dell’ufficio studi AIE (in allegato la sintesi e l’intervento integrale del presidente Polillo).

E i primi mesi del 2012? Il libro si compra sempre più nelle librerie di catena e online, ma meno nei supermercati., in compenso crescono le vendite di ebook e tutto il digitale (tablet ed e-reader). Quindi tutti segni meno, tranne che per l’ebook: nel 2012 si sono pienamente confermati gli elementi di crisi strutturale della situazione economica italiana. In questo contesto, anche se mancano i dati di mercato complessivi, fa eccezione il settore degli e-book. Alla fine di dicembre erano disponibili 19.884 titoli (e 28.949 'manifestazioni', cioè i vari formati – ePub, pdf, etc – dello stesso titolo). All’inizio di giugno erano diventati 31.615 (e 43.427 “manifestazioni”), con una crescita in meno di sei mesi del 59%, e a settembre sono passati a 37.662mila titoli (e circa 60mila manifestazioni).

In allegato il Rapporto sullo stato dell’editoria in Italia 2012,  l’avvio del progetto TISP (Technology and Innovation for Smart Publishing), il progetto europeo coordinato da AIE per l’editoria digitale e il progetto LIA per gli ebook accessibili a non vedenti e ipovedenti.

Roberta Masella

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