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Come avere successo nell’email marketing in 10 punti

Come avere successo nell’email marketing in 10 punti

È da tempo ormai che si parla della scomparsa dell’email, tra social network e chat online. Eppure, l’email marketing è ancora viva, e risulta sempre di più una componente importante delle strategie di marketing aziendale. Per questo motivo però spesso questo canale viene trattato un po’ alla leggera, trascurando la protezione e la sicurezza dei dati, danneggiandone la deliverability e compromettendo la reputazione dell’azienda. A tutto questo si aggiunge l’entrata in vigore, a partire da maggio prossimo, del nuovo regolamento generale europeo sulla protezione dei dati, che imporrà gravi sazioni a tutte le aziende che risulteranno fallaci nella sicurezza e nella privacy.

 

La Certified Senders Alliance (CSA), un progetto comune dell’associazione dell’economia di Internet eco e.V. e dell’associazione tedesca del marketing del dialogo, “Deutscher Dialogmarketingverband” (DDV), per le imprese ha raccolto dieci consigli su come evitare errori anche nel 2018, per stare legalmente sempre al sicuro, e per realizzare campagne di posta elettronica efficaci.

 

  1. Il doppio Opt-in è un must
  2. Siate responsabili
  3. Impegnatevi alla trasparenza
  4. Classe invece di massa
  5. Il tempo è (quasi) tutto
  6. Sempre puliti
  7. Sempre semplice
  8. Cura degli elenchi di contatto
  9. Deliverability
  10. Infine, essere onesti

 


Il doppio Opt-in è un must

Secondo il nuovo GDPR, i mittenti di email massive devono essere in grado di dimostrare in qualsiasi momento e per ogni singolo caso che hanno ottenuto il consenso del destinatario per inviargli una email. Questa autorizzazione deve essere volontaria, attiva, esplicita, separata e specifica del caso. Nella procedura di duplice opzione (Double Opt-In, DOI), il destinatario che desidera registrarsi per una newsletter deve fare clic su un collegamento di conferma in un’email di consenso. Così avete il consenso attivo del destinatario e siete legalmente al sicuro. Per voi come mittenti di email, il DOI è assolutamente essenziale. Utilizzate questa procedura e documentatela per poter dimostrare il consenso in caso di dubbio.

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Siate responsabili

Svolgendo campagne pubblicitarie, siete responsabili di assicurare che nell’invio delle vostre email tutte le disposizioni del GDPR siano rispettate, e siete anche imputabili in caso di violazione. Ma non solo voi, anche il vostro Email Service Provider, ESP, è responsabile e deve rispettare le disposizioni del GDPR. Pertanto, pensateci due volte quali servizi utilizzate per i vostri messaggi.

 


Impegnatevi alla trasparenza

Al momento della raccolta dei dati personali siete tenuti a informare l’interessato. In linea di principio, pertanto, è necessario informare tutti coloro che (per esempio) si iscrivono a una newsletter, su cosa succede con i loro dati raccolti: chi li usa, quando e dove.

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Classe invece di massa

Secondo uno studio recente, solo circa un quarto di tutte le email inviate vengono aperte. Non c’è da meravigliarsi, con per esempio più di 20.000 messaggi inviati in Germania al secondo. Se non volete che le vostre email finiscano nei rifiuti delle email non aperte, dovete fare di più che fare clic sul pulsante Invia: Progettate con cura la vostra posta pubblicitaria in modo da poter già attirare l’attenzione a prima vista per convincere il destinatario ad aprire l’email e a continuare a leggere.

 


Il tempo è (quasi) tutto

Fornite ai vostri clienti le informazioni al momento della loro necessità. Prendete il vostro pubblico alla tappa attuale del suo viaggio. Utilizzate i vostri messaggi pubblicitari in modo che il viaggio finisca esattamente dove volete voi: al vostro prodotto.

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Sempre puliti

Anche se ovviamente desiderate diffondere i vostri messaggi a un numero di destinatari possibilmente grande: Mantenete i vostri elenchi di distribuzione sempre puliti. Se inviate email non desiderate, non solo soffrirà la vostra buona reputazione, avrete anche il rischio di gravi sanzioni. Con i seguenti suggerimenti, otterrete più “igiene nell’elenco”.

 


Sempre semplice

Naturalmente desiderate che il maggior numero possibile di persone si iscriva alla vostra newsletter e che la legga. Però non rendete troppo difficile per i sottoscrittori l’annullamento della sottoscrizione dalla newsletter. Un utente che non riesce ad uscire facilmente, in modo rapido, dalla vostra newsletter, sarà velocemente infastidito e altrettanto velocemente farà finire la vostra email nella sua cartella di spam. Ciò è doppiamente fastidioso. Quindi, anche se a prima vista non appare vantaggioso: conviene rendere la procedura di revoca più facile possibile. Utilizzate un header per il list-unsubscribe come richiesto dalla CSA già da qualche tempo nei suoi criteri di ammissione. Utilizzate il nuovo RFC Standard 8058 (one-click-unsubscribe), in modo che il destinatario possa uscire convenientemente con un (mouse) clic. Allo stesso tempo, questo impedisce che gli abbonati vengano disabilitati inavvertitamente dai programmi anti-spam. Però, assicuratevi che il “list unsubscribe header” faccia parte della firma DKIM.

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Cura degli elenchi di contatto

Un altro aspetto importante per gli elenchi di distribuzione pulite è il modo in cui trattare le email rimbalzate. Eliminare immediatamente i cosiddetti Hard-Bounces, cioè indirizzi di posta errati o mancanti o Domain mancanti dall’elenco di distribuzione. E anche qui, utilizzate Double-Opt-In per evitare di creare Hard-Bounces a causa di indirizzi di posta errati o inesistenti.

 


Deliverability

Alcune imprese non dedicano sufficiente attenzione alla “consegnabilità” delle loro email pubblicitarie. Assicuratevi che il database degli indirizzi sia sempre aggiornato e mantenuto (igiene della lista) e fai attenzione a non apparire in una lista nera. Perché questo non solo riduce il tasso di consegna, danneggia anche la vostra reputazione.

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Infine, essere onesti

Onestà e trasparenza svolgono un ruolo importante nell’email marketing. Trattate i destinatari come voi stessi desiderate di essere trattati, e impegnatevi per una buona reputazione. Poi avrete la fiducia dei vostri clienti, gli ISP inoltreranno in modo affidabile le vostre mail e non avrete niente da temere dal legislatore.

Pubblicato il 23 novembre 2017

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