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Pubblicato: 18 Marzo 2014

Facebook: 7 miti da sfatare

Ogni follower, ogni fan è, nell'era del social media marketing, un mattoncino per il proprio business. E per conquistare una larga base di pubblico ci vuole sicuramente tempo, tempo che spesso gli addetti ai lavori non hanno, o che comunque preferiscono non investire, andando alla ricerca dei metodi più veloci per raggranellare il maggior numero di fan. Ginny Soskey svela, su Hubspot, i 7 trucchi che sicuramente non funzionano nel conquistare un'ampia base di fan; 7 trucchi che potrebbero fare più male che bene, o, nel migliore dei casi, potrebbero semplicemente non fare nulla.

1 Scrivere un link nel primo commento
Un leggenda molto popolare nata all'incirca un anno fa: scrivere un link sotto forma di commento in un proprio contenuti aumeterebbe in modo importante le possibilità di apparire nel News Feed, poiché una foto con solo testo si comporterebbe meglio rispetto a una con un link. Falso: addirittura gli ultimi aggiornamenti sull'algoritmo del social privilegiano i post link-share, che includono testo e visual, contro gli aggiornamenti di stato che includono i link veri e propri. Anche un anno fa questo trucco si rivelò poco efficace, e anzi si scoprì essere dannoso per le pagine con un numero alto di fan, essendo più faticoso visualizzare il collegamento alla pagina, rispetto a una normale condivisione.

2 I tweet automatici verso Facebook
Al primo avvio su uno dei due maggiori social del momento, si può scegliere l'opzione di sincronizzare le due pagine. Certamente, si risparmia tempo, ma questo aiuta la fan page? Sicuramente no. Questo trucco potrebbe infatti aiutare in un senso ma non nell'altro, potrebbe rivelarsi utile nella migrazione di contenuti da Facebook a Twitter, ma non viceversa. I perchè sono principalmente due: i fan di Facebook non sono gli stessi di Twitter, quindi potrebbero preferire contenuti diversi (magari più visivi e immediati). In secondo luogo, postando su Twitter i contenuti appariranno su Facebook in un formato sicuramente strano, che evidenzierà la sincronizzazione degli account (quelli sembreranno tweets, non post). Risultato: il vostro social media marketing sembrerà condotto con poco impegno. Meglio quindi creare contenuti appositi per ogni piattaforma social.

3 La compravendita fan e follower
Quello di acquistare fan o follower risulta sicuramente uno dei migliori trucchi raccomandati per costruire un seguito importante su Facebook; un seguito che però varrà solo nel numero, e non nella forma. Se intendete acquisire un pubblico impegnato, eventualmente convertibile in click e acquisti, meglio evitare questo passaggio; anzi, l'acquisto di fan e follower potrebbe addirittura danneggiare il marchio, poiché se Facebook 'vede' quanto l'engagement sia basso, potrebbe addirittura escludere i prossimi contenuti dal news feed dei fan.

4 Taggare persone irrilevanti nella propria foto
Nella legge di Facebook il tag significa notifica. Circola quindi un trucco che suggerisce di taggare fan a caso per aumentare la visualizzazione del proprio post. Meglio evitare: questa tecnica fu ampiamente utilizzata nel passato dagli spammers, e al giorno d'oggi le persone sono diventate abbastanza sagge da capire questo banale trucco.

5 Taggare altri marchi
Aggiornando il suo algoritmo, Facebook ha premiato per il News Feed marche che taggano altre marche nel loro post. Tuttavia, questa tecnica deve essere usata con parsimonia, e solo in caso di contenuti davvero rilevanti, ovvero di contenuti strategici che potrebbero interessare entrambe le basi di fan.. In caso di abuso, Facebook potrebbe ovviamente penalizzare il vostro post.

6 Cercando l'esca nell'engagementbait
Chi non ha mai visto post con foto e didascalie del tipo 'se preferite una cosa, commentate, se preferite, mettete mi piace!'. Ginny Soskey la definisce engagementbait, e nonostnate un numero alto di commenti e like sul contenuto, questa tipologia di post non aiuta molto il marchio. In termini di pubblicità di un particolare prodotto potrebbe certamente aiutare, ma certamente non ricalca un particolare atteggiamento impegnato verso gli utenti. Una tattica che potrebbe quindi funzionare in prima battuta, ma che sicuramente non fa andar lontano una volta acquisita un'importante base di fan.

7 Hashtaggando tutto il possibile
Ai tempi, a dire il vero non troppo lontano, in cui Facebook lanciò l'hashtag, le persone hanno cominciato subito a usare, in maniera spesso eccessiva, questo strumento. Anzi, molto più che eccessiva: praticamente tutti hanno iniziato ad abusare del famoso cancelletto. Tuttavia, dal lancio di Facebook Edgerank Checker ha scoperto che i post con hashtag hanno un potenziale virale inferiore rispetto ai messaggi che ne sono privi. Certo, questi possono risultare comunque importanti per indirizzare una certa tipologia di contenuti, ma in futuro meglio iniziare a usarli con parsimonia.

Credit immagine: Agent-x Comics

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