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Pubblicato: 20 Ottobre 2015

Facebook e il second screen

second screen

Pur con un certo ritardo, anche Facebook sembra intenzionata a muoversi verso i dorati lidi del second screen. Non si può infatti negare che, al momento, sia Twitter la piattaforma preferita dagli utenti che vogliono commentare e discutere di ciò che stanno vedendo in televisione; Facebook non sembra quindi starci, e decide di lanciare nuovi tool per amplificare la portata degli show televisivi.

Nel frattempo, il social ha diffuso alcuni dati sull'attività dei propri utenti durante le ore televisive: secondo Facebook, l’85% degli utenti si collega al social dal proprio smartphone mentre sta davanti alla tv nelle ore serali. Questo dato in se farebbe del colosso di Mark Zuckerberg la second screen activity per eccellenza. Tuttavia, altri dati diffusi dal Global Web Index ridimensionano la portata dell'efficacia della piattaforma. Sembra infatti che il 48% degli utenti collegati in quelle famose ore serali chatti con gli amici, il 44% scorra la bacheca, il 36% legga le news, il 33% giochi, il 31% legga/scriva mail, e il 28% faccia ecommerce. Solo in settima posizione è posssibile trovare un’azione legata a ciò che si sta guardando: la ricerca di informazioni sul film o la serie in televisione o sul pc (23%). Anche le ultime due, con percentuali più basse, solo relazionate con il contenuto che si sta visionando: condividere la propria opinione (12%), e interagire con i device online relativi allo show (10%). Proprio su questi ultimi tre parametri vuole andare ad agire Facebook, attraverso alcune novità annunciate nei giorni scorsi.

Ad annunciare le novità del social nel campo dei broadcaster è stato Bob Morgan, Partner Engineering Director di Facebook, che in un post ha descritto in modo dettagliato come il colosso di Zuckerberg si sta muovendo per recuperare terreno anche su questo fronte. “Stiamo lavorando con aziende leader di mercato, attraverso il nostro Media Solutions Program, per rendere sempre più concreta la possibilità per le emittenti tv di coinvolgere i fan attorno ai programmi proposti e dare loro la possibilità di coinvolgere anche i propri amici. Tutto questo mentre il social decide, come sottolineato dallo stesso Morgan, del Media Solutions Program, il programma annunciato lo scorso anno e pensato per sostenere al meglio l’ecosistema di partner che utilizzano le API multimediali di Facebook. In particolare, Morgan precisa che il programma è stato esteso ufficialmente per includere partner specializzati in broadcasting, che sono: Telescope, Spredfast, Grabyo, Crowdtangle, BumeBox, Reality Check Systems, Vidpresso e WhipClip.

Fonte immagine copertina: digitaltrends.com

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