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Pubblicato: 27 Agosto 2014

Facebook, niente più “click-baiting”

Nati da quando i social network stessi hanno visto la luce, i contenuti “acchiappa-click” (click-baiting) sembrano avere le ore contate. Lo annuncia Facebook in una nota pubblicata nel Newsroom del social a nome del ricercatore Khalid El-Arini e del product specialist Joyce Tang, in cui si specifica che, grazie a una serie di modifiche che verranno apportate all'algoritmo del Newsfeed, verranno sempre di più limitati quei titoli ingannevoli che, a una prima occhiata, sembrano promettere ogni volta un contenuto interessante, salvo poi deludere le aspettative ogni volta cliccato sul link.

Obiettivo? Ridurre considerevolmente sulle bacheche degli utenti messaggi come quello riportato da Facebook nel proprio post: “Non crederai mai quali sono le star che hanno litigato sul Red Carpet, clicca qui e scoprirai chi è la donna per cui hanno discusso…”. Il tutto sarà possibile grazie a una sostanziale modifica negli algoritmi che hanno il compito di dare la priorità ai contenuti in Facebook, i quali, non potendo eliminare i post che per generare traffico ingannano gli utenti portandoli su siti e portali dalla scarsa qualità, ne riconosceranno il contenuto e assegneranno loro una priorità inferiore, in modo da sotterrarli con i tantissimi post e aggiornamenti che vengono pubblicati sulla piattaforma. “Si tratta di miglioramenti che aiuteranno le persone a scovare post e collegamenti più rilevanti e interessanti” hanno specificato i due esperti dell’azienda di Zuckerberg. “Continueranno a marginalizzare storie che gli utenti ci dicono essere spam o comunque inadatte”. A quanto pare infatti sono stati gli utenti questa volta i veri rivoluzionatori del social network: in un recente sondaggio del social network infatti oltre l'80% degli iscritti ha sostenuto di preferire titoli in grado di rendere possibile una valutazione personale del contenuto, in modo da scegliere se cliccare o no sul contenuto proposto.

In concreto sono due le modalità grazie al quale la piattaforma valuterà il grado di qualità del contenuto. La prima valuterà il tempo che l'utente trascorre a leggere il contenuto fuori dal social network: in parole povere, se una volta cliccato il link si trascorre del tempo a leggerlo, il social valuterà quel contenuto 'interessante'; in caso contrario, se si torna subito alla piattaforma Facebook lo valuterà di scarso interesse. Oltre a questo la prima novità riguarderà l'interazione che lo stesso post ha con gli utenti: se ad esempio in molti cliccano un link condiviso ma in pochi mettono il 'like', lo commentano o lo condividono, è un chiaro segno che c’è qualcosa che non va. La seconda modalità percorre una strada già intrapresa dal social network, e cioè quella di valorizzare maggiormente un contenuto condiviso post link-share, ovvero contenuti che includono testi e visual, al contrario degli aggiornamenti testuali con link a seguito. Questo perchè, secondo un ulteriore studio interno, gli ingegneri di Facebook sono giunti alla conclusione che gli utenti hanno smesso di fidarsi delle immagini condivise dai gestori delle pagine, che spesso vengono accompagnate da una breve descrizione e un link che porta a un sito esterno.

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