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Pubblicato: 25 Settembre 2014

Facebook tra un nuovo News Feed e il ‘dominio mondiale’

Facebook domina, non c'è alcun dubbio. Niente riesce a resistere al social di Zuckerberg, nessun'altra piattaforma può esserle anche solo paragonata. A dipingere il quadro impietoso della vittoria schiacciante di Facebook ci pensa Vincenzo Cosenza nel suo blog, grazie a un'infografica che mostra la diffusione degli accessi da desktop di molte delle nazioni del mondo (mancano i dati da mobile, che tuttavia non sono ancora predominanti a livello mondiale, e che forse certificherebbero ancora di più il predominio del social in blu); lo stesso social media strategist di BlogMeter ha analizzato le nuove funzioni dell’algoritmo di Facebook, elencandone i criteri e spiegandone le novità. Per capire meglio il fenomeno Facebook, partiamo proprio da questo.

L'ALGORITMO

Come spiegato nel blog, dopo un primo grosso aggiornamento operato nell'agosto del 2013, Facebook ha deciso di apportare altre importanti modifiche al News Feed.

Interazioni: uno status update che riceve tanti like, commenti, condivisioni, che non è stato nascosto o segnalato come spam da tanti, ha più possibilità di comparire nel nostro News Feed. La novità è che se queste interazioni avvengono subito dopo la pubblicazione, il peso del post sarà maggiore. Di fatto è anche un invito per le aziende a prevedere una “spinta” immediata al contenuto attraverso advertising.

Tempo: mentre l’anno scorso la piattaforma aveva deciso di dare minore rilievo alla freschezza del contenuto, d’ora in poi non sarà più così. Verrà dato un peso importante ai contenuti appena pubblicati rispetto a quelli più vecchi. È probabile che ciò privilegi le pagine dei media;

Trend: dopo l’introduzione della funzione 'Trending' a gennaio, Facebook ha deciso, ora, di premiare i post legati ad un argomento di tendenza. Dunque per le aziende diventa fondamentale la tempestività e il Real Time Marketing;

Legami: quanto più mostriamo di avere un rapporto stretto con un utente/pagina, tanto più vedremo le cose che scrive. L’affinità viene determinata essenzialmente da tre elementi, sui quali ognuno di noi può incidere: dalla lista nella quale decidiamo di mettere un contatto (può essere modificata con “organizza amici”); dall’attivazione del tasto “follow” (attivabile e disattivabile dalla cover di ogni utente), e dall’attenzione mostrata verso le notizie dei contatti, in termini di interazioni effettuate. Secondo il meccanismo detto “Last Actor”: viene dato peso alle 50 interazioni più recenti in modo da privilegiare successivamente i contenuti provenienti dagli “attori” (amici o pagine) con i quali si è interagito più frequentemente nel recente passato.

Tipologia: al contrario di quanto comunemente ritenuto e dalle ultime informazioni in mio possesso l’algoritmo non attribuisce pesi differenziati a tipologie diverse di status. Testi, foto, video, link, oggi avrebbero tutti la stessa dignità. Gli unici accorgimenti riguardano i collegamenti, per i quali bisogna aspettare che il sistema raccolga tutte le informazioni relative al sito linkato, i cosiddetti metadati; e la qualità del contenuto, evitando i meme (le locuzioni tipo “copia e incolla questo messaggio”, “usa questo messaggio come status”, “fai like se.”, i link a foto ospitate da siti come Imgur, livememe, e makeameme).

IL DOMINIO MONDIALE

Facebook domina praticamente in tutto il mondo occidentali, e anche in molti altri paesi orientali, come mostra perfettamente l'infografica del blog. Le novità più importanti che risaltano dalla precedente edizione sono:

– in Iran, dove la censura di stato rende difficile accedere ai siti occidentali, si registra un cambiamento di abitudini. Diminuisce l’uso di Cloob a favore di un altro social network locale: Facenama.
– le armate di Zuckerberg non si arrestano e riescono a conquistare due nuovi territori: la Lettonia, spodestando il social network locale Draugiem, e la Repubblica di Moldavia, dove prevaleva Odnoklassniki. L’ingresso in questa nazione potrebbe determinare un contagio anche verso zone limitrofe, dove hanno sempre avuto la meglio i social network locali V Kontakte e Odnoklassniki.
Nei primi sei mesi dell’anno Facebook ha guadagnato 89 milioni di utenti attivi, arrivando a 1,317 miliardi di utenti mensili. 204 milioni di statunitensi e canadesi, 292 milioni di europei, 410 milioni di asiatici (cresciuti di 42 milioni dall’ultima rilevazione) e 362 milioni di cittadini di altre zone del mondo (35 milioni in più). Resta impenetrabile la muraglia cinese dove impera QZone con i suoi 645 milioni di utenti, tallonato da Siina Weibo, più simile a Twitter, con 503 milioni di utenti registrati (gli attivi non vengono dichiarati). In questi territori cresce l’interesse anche per le applicazioni di Instant Messaging. Tra questi il leader è sempre la corporation Tencent che possiede l’app più usata ossia QQ International (829 milioni di utenti attivi mensili) e quella che cresce di più, WeChat, al ritmo del 57% anno su anno (438 milioni di utenti attivi mensili).

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