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Pubblicato: 27 aprile 2018

Facebook e Twitter, è un ottimo primo trimestre 2018

Sopra le attese i dati di Twitter, Zuckerberg non paga il caso Cambridge Analytica

facebook twitter

Sembravano aver subito colpi durissimi, quasi da K.O., e il timore (per gli addetti ai lavori) era quello di una crisi di difficile rimedio. E invece, quasi come un fulmine a ciel sereno, sono arrivati i dati a smentire gli analisti. Sia Facebook che Twitter crescono, e non poco. Molto sopra le aspettative il social cinguettante, da tempo (da anni) al centro di rumors che la davano in crisi, in vendita, sul punto di passare ad altri rispetto a quelle del CEO Jack Dorsey. Assolutamente inaspettati quelli della creatura di Zuckerberg, cui si dava per scontato il dazio dello scandalo Cambridge Analytica. E invece i due colossi del digitale smentiscono tutti, e si rivelano in grande salute in questo primo trimestre 2018; i dati sono stati diffusi pochi giorni da entrambe le piattaforme.

 

Facebook

Forse è ancora presto per vedere gli effetti dello scandalo che ha colpito la piattaforma a metà marzo. Nel frattempo, però, cresce l’utile per azione, che tocca quota 1,69 dollari; le previsioni si attestavano sugli 1,35 dollari. L’utile netto sale a 5 miliardi, in crescita del 63 YoY. Le entrate aumentano del 49% a 12 miliardi di dollari, con 1,45 miliardi di utenti attivi al giorno e 2,2 al mese. I ricavi pubblicitari di Facebook sono stati 11,8 miliardi, in crescita del 50%. Il 91% del giro d’affari pubblicitario del social viene raccolto ormai sul mobile contro l’85% dei primi tre mesi del 2017

Tutto ciò nonostante, appunto, il grande colpo subito qualche settimana fa. “A metà marzo è emersa la notizia che Cambridge Analytica ha abusato dei termini di servizio di Facebook e raccolto i dati di 50 milioni di utenti – un numero che il social network poi ha rivisto a 87 milioni di utenti – nell’ambito di una campagna pubblicitaria mirata per aiutare l’elezione del Presidente Trump” riepiloga La Stampa. “Il ritardo iniziale della direzione di Facebook nell’affrontare la controversia ha alimentato la protesta del pubblico per una maggiore privacy dei dati e per la regolamentazione del governo.

Le polemiche sono culminate in due giorni di audizioni a metà aprile che hanno visto Zuckerberg interrogato per circa dieci ore dai senatori e dai rappresentanti della Commissione Commercio ed Energia su una serie di questioni, tra cui il recente scandalo di Cambridge Analytica, il ruolo della società nelle elezioni presidenziali degli Stati Uniti 2016, e la sua posizione sulla regolamentazione del governo per quanto riguarda la privacy degli utenti. Nel complesso la testimonianza del 33enne fondatore di Facebook è stata ben accolta, ma Zuckerberg ha anche lasciato diverse domande senza risposta e ha promesso di far meglio in futuro, “anche se ci vorrà del tempo””.

 

Twitter

Erano invece di diversa natura i problemi che attanagliavano il social cinguettante. Il tallone d’Achile (come abbiamo sottolineato qui, in un periodo di grande agitazione per il social) era proprio la raccolta pubblicitaria e la monetizzazione degli annunci. Twitter invece soprende tutti con i dati relativi al primo trimestre 2018 rilasciati qualche giorno fa; il social ha infatti registrato 61 milioni di profitti, o 8 centesimi per azione; la perdita era stata di 62 milioni di dollari, o 9 centesimi per titolo, lo scorso anno. La società ha messo così a segno il secondo trimestre di fila in utile; il primo in 12 anni fu quello chiuso lo scorso dicembre.

“Al netto di voci straordinarie, il gruppo ha registrato utili netti per 123 milioni di dollari, in rialzo dai 53 milioni di un anno prima” racconta Repubblica. “Il risultato pro forma è stato pari a 16 centesimi per azione contro quello da 11 centesimi di inizio 2017, oltre le stime degli analisti ferme a 12 centesimi per titolo. I ricavi sono saliti del 21% a 665 milioni di dollari contro attese per 605,4 milioni. Nei tre mesi a marzo, il social network contava 336 milioni di utenti attivi mensilmente, il 3% in più annuo. Rispetto ai tre mesi chiusi i dicembre, Twitter ha conquistato 6 milioni di nuovi iscritti che usano il social su base mensile. Le stime erano per 4 milioni. Gli utenti attivi quotidianamente sono aumentati del 10% in un anno ma l’azienda non ha fornito un numero”.

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