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Pubblicato: 14 Luglio 2016

Facebook’s Algorythm Change in 5 Points

Qualche giorno fa Facebook ha annunciato l’ennesima modifica al proprio algoritmo, che questa volta intende dare priorità ai post di amici e parenti sul proprio news feed rispetto a quelli degli inserzionisti. Proprio tra gli inserzionisti si è scatenato il panico, visto come oggi il social rappresenti più del 40% del loro traffico. Secondo i nuovi dati di BuzzSumo, gli inserzionisti ne soffriranno per qualche tempo: lo strumento di analytics è andato a spulciare su oltre 25 milioni di post di oltre 10mila marche per scoprire qualcosa di più. Ecco i risultati, come illustrati da Contently.

1. La media di condivisioni sono in calo da gennaio

Il mese di gennaio è stato piuttosto magico per ‘medialand’. Gli Instant Articles hanno funzionato benissimo e hanno fatto lievitare in maniera importante il fatturato degli inserzionisti, Facebook ha rilasciato i live video con, anche lì, brillanti risultati, e gli inserzionisti hanno espresso tanto amore verso il social network.
Ma le condivisioni (barometro importante per capire dal saluto del social) sono in caduta libera da allora. E come in molti altri casi analoghi, questo trend durerà ancora per qualche tempo.

2. I Link Posts stanno facendo ancora peggio

L’ipotesi che è prevalsa nel corso dell’ultimo anno è che Facebook ha dato sempre maggiore priorità agli Istant Articles e ai post con video rispetto a quelli con link esterni, cioè che portano l’utente al di fuori delle mura di Facebook. Tutto ciò sembra essere vero. La media di convidisioni per i link posts si sono letteralmente dimezzate dalla scorsa estate.

3. Anche i post con le foto stanno andando giù

Anche i posto con foto degli inserzionisti stanno andando giù. Vedere per credere.

4. In risposta, gli inserzionisti stanno pubblicando più video che mai

Facebook sta spingendo moltissimo i video, arrivando addirittura a pagare gli inserzionisti e gli influencer 50 milioni di dollari per fare video live. Nel mese di giugno, Nicola Mendelsohn, vice presidente di Facebook per l’Europa, è arrivato a prevedere che Facebook sarà popolato da soli video entro 5 anni. Non a caso gli inserzionisti hanno investito in maniera pesante proprio su questi. Mashable ha licenziato 30 membri dello staff editoriale questa primavera, preferendo allontarsi dal testo e avvicinarsi al video.

5. Il video sembra essere la salvezza di Facebook, ma questo potrebbe anche essere un problema

I video degli inserzionisti riescono ancora a ottenere una tonnellata di interazione su Facebook, anche se tutti i numeri sembrano in calo rispetto all’incredibile mese di gennaio. Il problema, ovviamente, è che risulta davvero difficile fare soldi dai video di Facebook. Anche se il social ha annunciato un programma di revenue-sharing più di un anno fa, gli inserzionisti sono riusciti a guadagnare molto poco, a parte i pochi che il social ha deciso di pagare di tasca sua. “Stiamo ricavando così poco dai video di Facebook che il team finanziario non ha nemmeno condiviso i risultati nelle proprie relazioni mensili” ha affermato un dirigente media di Digiday. In confronto, i link posts (che indirizzano il traffico direttamente ai siti degli editori) e gli Instant Articles (che contengono direttamente annunci) sono molto più facili da monetizzare. E qui sta il problema: gli inserzionisti possono seguire il trend degli investimenti sui video, ma sarebbe una scommessa azzardata che pagherebbe solo alla fine. In questo modo, Facebook sta iniziando sempre pià a sembrare un casino: i giochi da tavolo possono cambiare, ma alla fine il tavolo vince sempre.

Tutte le immagini da contently.com

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