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Pubblicato: 6 ottobre 2017

Gaming, l'era dei bitcoin

gaming, bitcoin

Il settore del gaming sta letteralmente esplodendo. La stessa PwC, nel suo ultimo “Entertainment & Media Outlook in Italy 2017-2021“, ha sottolineato come il comparto sia una di quelli dalla maggior crescita in assoluto. Dall’altro lato, la criptovaluta: secondo i numeri forniti da Agipronews dal Politecnico di Milano, l’intero settore ha una capitalizzazione di oltre 122 miliardi di euro, di cui 59 riguardano il solo Bitcoin, il moneta virtuale più famosa in circolazione (che da sola riesce a movimentare circa 250mila transazione). Bitcoin e gaming, quindi, non potevano non incontrarsi e dare vita a un binomio dalla grande prospettiva; una nuova era, forse, del gioco virtuale del futuro.

  1. I Bitcoin
  2. Nel mondo del gaming
  3. I vantaggi
  4. I rischi
  5. La diffusione all’estero
  6. Il mercato italiano

 

I Bitcoin

Per tenere in piedi la rete di transazioni, Bitcoin utilizza dei “nodi” in rete, ovvero dei “punti” che registrano tutte le transazioni di compravendita. Al momento, spiega Agipronews, il numero di nodi Bitcoin raggiungibili nel mondo è 9.556, la maggior parte di essi si trova negli USA (27,53%), al secondo posto c’è la Germania (17,69%) seguita da Francia (7,08%) e Cina (5,22%). L’Italia si trova al 23° posto con 53 nodi attivi (0,006%) e la maggior parte di essi si trova nelle regioni del nord. A questi si aggiungono tutti gli utenti che utilizzano dei “wallet” (i portafogli elettronici) intermediati da questi nodi.

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Nel mondo del gaming

Ora il Bitcoin e le altre “monete virtuali” si stanno diffondendo anche nel mondo del gaming, tradizionalmente pronto a recepire le innovazioni. Il 2014 è stato l’anno in cui è nato il primo bookmaker – BetVip con regolare licenza – ad accettare esclusivamente puntate in Bitcoin. Nel 2015 sono spuntati i primi casinò online, nei quali ci si siede al tavolo solo con moneta Bitcoin. Nemmeno il mondo del poker online si è tirato indietro: calzante l’esempio di EtherPoker, un network di gioco che basa le sue transazioni sull’Ethereum, la criptovaluta che fa concorrenza al Bitcoin.

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I vantaggi

Secondo quanto spiega ad Agipronews Marco Planzi, direttore dell’Osservatorio Gioco On Line del Politecnico di Milano, l’utilizzo dei Bitcoin e delle altre criptovalute “rappresenta un’opportunità per gli operatori di gioco e per i consumatori perché, nonostante le consistenti fluttuazioni nel suo valore, permette di evitare le commissioni richieste normalmente dai circuiti di pagamento (carte di credito o eWallet) per i depositi e i prelievi sui conti di gioco. Inoltre, per molti piccoli operatori, la speculazione sul valore dei Bitcoin, negli anni passati in forte crescita, ha permesso di ottenere di volta in volta risorse extra da dedicare ad attività di marketing”.

 

I rischi

Riciclaggio e addirittura finanziamento al terrorismo: sono i rischi maggiori associati alla diffusione delle criptovalute. Secondo Valeria Portale, Direttore della Ricerca Blockchain & Distributed Ledger del Politecnico di Milano, la situazione non è però allarmante: “Il Bitcoin è una delle monete più tracciabili che oggi esistano” ha detto ad Agipronews, “ogni transazione, lecita o illecita che sia, rimane visionabile a costo zero e “per sempre”. Non esistono stime ufficiali sul volume di transazioni illecite, ma la rischiosità delle criptovalute per il riciclaggio di denaro e il finanziamento al terrorismo è stata valutata “bassa” in un report pubblicato nel 2015 dall’HM Treasury e dall’Home Office UK. Alcune ricerche sottolineano che utilizzare il Bitcoin per scopi illeciti è perfino più rischioso di usare denaro elettronico o trasferimenti bancari”.

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La diffusione all’estero

Le prime ad esprimersi in senso favorevole sono state le Authority di piccole giurisdizioni, particolarmente permissive nel gioco online – come Curaçao e l’Isola di Man. La Gambling Commission inglese da novembre 2016 considera i Bitcoin e le valute digitali uno strumento di pagamento equivalente a contanti e carte di credito, soggetto quindi all’esistente normativa sul gioco. Anche la Dirección General de Ordenación del Juego in Spagna si è espressa in modo analogo e obbliga a richiedere la concessione anche i casinò online che raccolgono puntate solo in Bitcoin. Altro mercato che dovrebbe consentire l’utilizzo, in un futuro prossimo, è Malta.

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In Italia

Da noi, dove vige una normativa all’avanguardia e particolarmente stringente in materia di antiriciclaggio e di tutela dei consumatori, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli non ha espresso pareri specifici a riguardo. Gli operatori legali italiani sono quindi fortemente scoraggiati nell’accettare pagamenti in Bitcoin proprio per i rischi e le responsabilità legali connesse all’antiriciclaggio e ad oggi nessun concessionario legale ha attivato questo canale di pagamento.

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