stay

updated!

Vuoi rimanere sempre aggiornato

sulle news di MyMarketing.net?

* Campi obbligatori

Cliccando su "Iscriviti" dichiaro di aver letto e accettato l'Informativa Privacy

stay updated!

Pubblicato: 8 Giugno 2015

Gli italiani e l’informazione

Basta cani e gatti e niente gossip: gli italiani chiedono a gran voce un giornalismo più di qualità. A certificarlo è l'ultimo rapporto Agcom, che ha sottolineato come il 93% degli italiani sia interessato all’informazione e il 73% sia molto interessato, con la domanda di notizie, contrariamente a ciò che si può pensare, che non si dirige verso i contenuti tradizionali e nemmeno verso quelli più “leggeri”. Gli italiani vorrebbero leggere più di tecnologia, salute e notizie specializzate sul fronte economico e finanziario.

Su 2.010 italiani intervistato il 41% degli uomini e il 29& delle donne vorrebbe leggere di più riguardo scienza e tecnologia; un dato che si rivela molto più alto rispetto alla media mondiale (secondo il Reuters Institute). Scienza e tech sarebbero la quarta categoria di notizie più richieste dal pubblico dopo i temi di attualità, politica e cronaca locale. Al contrario di quello che suggerisce il boom di articoli e fotogallery di bambini e gattini, solo il 21% degli italiani chiede notizie di intrattenimento e il 13% di gossip.

“Eppure le notizie tech sarebbero inadeguate sia nel numero delle proposte che nella qualità, considerando che meno di un giornalista su tre che se ne occupa ha una formazione nel settore” sottolinea Wired. “Il risultato di questo gap è un’arma a doppio taglio: da un lato cresce il ruolo del lettore anche nella costruzione della notizia, dall’altro si arriva al paradosso per cui chi legge è più preparato di chi scrive”.

“C’è poi la questione del mezzo. La maggior parte di chi chiede notizie di scienza e tecnologia ha meno di 45 anni e si informa su mezzi diversi da quelli tradizionali. Non si parla solo di device (cresce l’online su smartphone e tablet ma regge la televisione) ma anche di piattaforma e di spostamento delle notizie dai luoghi tradizionali, come i giornali, ai social network. Oggi, abitualmente, il 35% degli italiani condivide notizie su Twitter, Facebook, Google +. Un dato che ci lascia con una domanda: in un contesto in cui cambia la formazione delle notizie e cambiano le modalità di fruizione, chi è il vero “fornitore” di informazione?”

newsletter

* Campi obbligatori

newsletter

* Campi obbligatori

MyMarketing.net