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Pubblicato: 2 Luglio 2012

Il fascino del Grande Schermo

A casa come al cinema: crescono le dimensioni dei televisori più desiderati dal consumatore online, nonostante la crisi economica. A renderlo noto è 7Pixel che ha realizzato attraverso il suo Osservatorio una nuova analisi degli interessi e delle tendenze di acquisto online sul mercato dei televisori. La ricerca è stata effettuata analizzando, nell’arco del trimestre marzo-maggio 2012, le intenzioni di acquisto di oltre 2 milioni e mezzo di utenti sui siti appartenenti al gruppo 7Pixel, Trovaprezzi.it e Shoppydoo.it, che registrano circa 8,5 milioni di utenti unici mensili.

Per quanto riguarda le dimensioni dello schermo, dall'Osservatorio 7Pixel emerge una significativa preferenza per i modelli oltre i 42 pollici (36,16% delle quote di mercato). Un grande schermo sembra essere dunque una caratteristica irrinunciabile per la maggior parte dei consumatori online e il dato sembra essere confermato dalla quota assorbita dai tv tra i 40 e i 42 pollici (29,44%). Poco meno di un quarto sul totale sono invece gli acquisti di tv tra i 32 e i 37 pollici, mentre quote marginali sono state osservate per dispositivi tra i 17 e i 30 pollici (9,91%) e fino a 15 pollici (meno dell’1%).

Se lo schermo deve essere grande, gli Italiani non dimenticano, però, di dare sempre  un occhio al prezzo. La ricerca ha infatti evidenziato un picco di preferenze (oltre il 37% delle decisioni d’acquisto) per i modelli fino a 500 euro. Il dato può apparire incoerente con quello relativo alle dimensioni dello schermo, ma dimostra come il progresso tecnologico abbia slegato la variabile 'dimensione' dal prezzo: sono ormai numerosi sul mercato (e particolarmente apprezzati dai consumatori online) i modelli di grandi dimensioni (sopra i 40 pollici) ad un prezzo relativamente limitato. Altrettanto importanti le quote assorbite dai televisori nella fascia compresa tra 500 e 1.000 euro con oltre il 32% delle preferenze: il veloce ciclo di vita commerciale dei modelli di questa categoria merceologica consente al consumatore di acquistare televisori di recente concezione, con funzionalità avanzate, appena sostituiti dal più costoso modello di punta e con una spesa mai superiore ai 1.000 euro. Circa un quarto delle intenzioni d’acquisto (24,6%) hanno riguardato televisori nella fascia di prezzo compresa tra i 1.000 e i 2.000 euro, mentre cresce l’interesse del consumatore per i tv top di gamma, oltre i 2.000 euro, che raddoppiano le preferenze nel trimestre di riferimento, passando dal 3,4% di marzo al 6,09% e 6,10% di aprile e maggio.

Dall’analisi emerge un mercato caratterizzato dalla presenza di molti attori, ma concentrato attorno a pochi brand e dominato da Samsung, con una quota di mercato del 49,3% nel periodo di riferimento. A seguire, un numero ristretto di competitor: LG (11,62%), Sony (8,8%), Philips (7,73%), Panasonic (7,65%), Sharp (4,76%) e Toshiba (4,43%). LG rincorre Samsung rilanciando la sfida tecnologica con un asso nella manica, il primo schermo Oled da 55 pollici che sarà in vendita in Europa a partire dalla seconda metà dell'anno e ha tutte le carte in regola per diventare un punto di riferimento del settore. Anche se in misura meno evidente, crescono Sony e Philips che ha da poco annunciato i nuovi modelli 2012 in seguito alla joint venture con la cinese TPV Technology. Panasonic mantiene interessanti quote di mercato (10,62%) e, tra le nicchie, Toshiba mostra un leggero rialzo e punta al mercato dei televisori top di gamma con il primo tv 3D 'glasses free', capace di offrire un’esperienza visiva tridimensionale senza il supporto degli scomodi occhialini dedicati. Infine, Sharp mantiene stabile la sua quota di mercato intorno al 4,7%.

La pressione commerciale dei negozi online, in vista delle manifestazioni sportive dell’estate 2012 (gli Europei di calcio e le Olimpiadi di Londra), può spiegare il crescente successo di modelli tecnologicamente avanzati, particolarmente costosi, ma riservati da sempre ad una nicchia di consumatori disposta a spendere più di 2.000 euro per un televisore.

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