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Pubblicato: 18 Maggio 2015

Il web e le sue insidie: il furto d’identità

Ci vuole veramente per perdere tutto, su Internet. Password troppo deboli, dati personali inseriti a cuor leggere sulla rete, o semplicemente un bravo hacker. Il furto dell'identità digitale è ai massimi storici, come svela l'ultima ricerca condotta da Klara Murnau, capo di Europol Istituto d'Investigazioni, per City Confidential: il fenomeno del furto d’identità negli ultimi mesi ha toccato cifre da capogiro, con 25.000 casi per un danno complessivo da 200 milioni di euro.

Furti d’identità: social network nell’occhio del mirino
Se fino a poco tempo fa la fobia più grande era quella che potesse venire clonata la carta di credito, acquisita oggi la sicurezza nella massima parte delle transazioni, il pericolo reale e più frequente si dimostra essere il furto d’identità, che, oltre a violare la privacy e recare danni economici e d’immagine, porta con sé retroscena psicologici allarmanti. Attenzione speciale viene oggi dedicata ai social network: si tratta “dell’utilizzo improprio di identità digitali clonate per poter diffamare o sfruttare l’immagine dell’originale tramite social network” spiega Klara Murnau per City Confidential su Funweek.it. “Si può diventarne vittime inconsapevoli per il solo fatto di non essere adeguatamente protetti. Le foto pubbliche sui social, quindi alla mercé di tutti, proprio quelle che ci danno l’illusione di avere un briciolo di popolarità, possono diventare ottimo materiale su cui creare esistenze parallele. Ma non basta renderne la visione privata per essere tutelati, in quanto il doppiatore tra le altre ipotesi,  potrebbe anche celarsi con la sua vera identità, proprio tra i contatti approvati”.

Che cosa dice la legge italiana?
“In Italia non esiste una legge che tuteli l'identità digitale” spiega Klara Murnau a Funweek.it, “per giudicare questo tipo di crimine si adotta il riferimento legislativo dell’articolo 494 del codice penale, che regola il furto d’identità offline. Siamo definitivamente entrati nell’epoca del cyber stalking silenzioso? Uno strano Blade Runner misto Matrix. Improvvisamente il futuro non è mai stato così a portata di click”. Messi alla berlina per il furto d’identità sono quindi innanzitutto i social network, nella loro infinita gamma, dai più sicuri a quelli meno noti, con anche, oggi, le nostre immagini online sul web.

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