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Pubblicato: 1 Ottobre 2014

Italia eccellenza nell’esportazione

Per variazione assoluta del saldo commerciale con l’estero, nel primo semestre 2014, l’Italia ha raggiunto il primo posto tra i Paesi UE, e, rispetto allo stesso periodo del 2013, il nostro Paese ha registrato un aumento del saldo commerciale pari a 5,5 miliardi di euro, il doppio della Germania. Sono queste alcune delle principali evidenze della terza edizione dell’Osservatorio GEA-Fondazione Edison, presentata oggi a Milano da Marco Fortis, Vicepresidente della Fondazione Edison, in occasione del convegno “Dinamiche e prospettive del commercio estero italiano”.

Un risultato importante, che si rispecchia anche nel dato di come, nel primo trimestre 2014, il surplus commerciale dell’Italia con l’estero (esclusa l’energia) ha proiettato il nostro Paese al quarto posto assoluto al mondo, dietro Germania, Cina e Corea del Sud. Secondo tale criterio, l’Italia risulta oggi in classifica prima del Giappone. “I dati della edizione 2014 dell’Osservatorio evidenziano come, diversamente da quanto rilevato anche in momenti recenti dalla Commissione Europea, l’Italia si trovi non solo in posizioni di leadership in diverse classifiche riguardanti la competitività delle imprese, ma anche in una posizione di forte solidità nel contesto di mercato globale che si è creato dalla nascita dell’euro”, ha affermato Marco Fortis, Vicepresidente della Fondazione Edison. “Nell’ambito del G-7, ad esempio, l’Italia è il Paese che, insieme alla Germania, è riuscito a mantenere più saldamente  la propria quota sul mercato mondiale di manufatti dalla nascita dell’euro”.
 
Nel primo trimestre 2014, il surplus commerciale dell’Italia con l’estero esclusa l’energia, pari a 25 miliardi di dollari, ha superato quello del Giappone, portando il nostro Paese al quarto posto assoluto al mondo dietro Germania, Cina e Corea del Sud. Negli ultimi 12 mesi terminati a marzo 2014, l’avanzo italiano con l’estero esclusa l’energia resta quinto al mondo (con 114 miliardi di dollari) preceduto ancora di poco da quello giapponese, ma l’exploit del primo trimestre 2014 è per l’Italia davvero storico e beneaugurante per il futuro. Altrettanto significativo è il fatto che, secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale del Commercio, la quota di mercato dell’Italia nell’export mondiale di manufatti è quella che ha tenuto di più tra i Paesi del G-7, dopo quella tedesca, dalla nascita dell’euro. Non solo: tra il 2010 e il 2013 l’Italia ha fatto registrare il più alto miglioramento in valore assoluto della bilancia commerciale complessiva tra i Paesi dell’UE-28, pari a +60 miliardi di euro, con un passaggio da un passivo di 30 miliardi nel 2010 ad un attivo di pari entità nel 2013. Questo trend si è confermato nei primi 6 mesi del 2014, durante i quali la bilancia commerciale italiana è migliorata di altri 5,5 miliardi di euro rispetto all’analogo periodo del 2013, il più forte incremento in valore assoluto nell’UE-28.

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