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Pubblicato: 14 Settembre 2015

La digital audience in Europa

Si alza sempre di più l'asticella posta dai consumatori ai mezzi di consumo. Questo succede sempre di più per quanto riguarda il mondo digitale: come svelato da una ricerca presentata da Brightcove Inc. a IBC 2015, il 71% degli spettatori non sono soddisfatti dell’attuale esperienza di consumo on-demand e live. In particolare, ritengono che i contenuti proposti devono essere ‘migliorati’ in termini di varietà (35%), pertinenza (32%) e accessibilità (22%).

La ricerca (dal titolo ‘A New View’) condotta da Vanson Bourne per conto di Brightcove ha coinvolto più di 4.000 persone in tutta Europa per scoprire il modo in cui il pubblico di oggi consuma i contenuti digitali. Ecco alcune delle evidenze emerse dall'indagine:
Cresce il consumo di contenuti on-the-go e multi-screen: in Europa più di un terzo del pubblico guarda i contenuti video dal proprio smartphone (33%) e tablet (34%), quattro spettatori su dieci utilizzano abitualmente più di uno schermo contemporaneamente (fenomeno noto come ‘second screen’).
Spettatori 24/7: il consumo dei contenuti video online è 24/7. Continua a prevalere la fascia serale (41%) e cresce il consumo diurno (24%), seguono la notte (15%) e il mattino (6%) spesso preferiti per rivedere le ultime puntate.
L’inserzione pubblicitaria è ben accetta: molti intervistati si sono dimostrati realisti circa la necessità di inserzioni commerciali, più di quattro persone su dieci si aspettano spot pubblicitari  se i contenuti proposti sono gratuiti. Il 12% degli intervistati dichiara che ‘non c’è niente di male nella pubblicità’ e alcuni di loro sono divertiti nel guardarla. Tuttavia il 39% vorrebbe spot più brevi e il 31% preferirebbe la funzione di avanzamento rapido, suggerendo che la percezione del pubblico sugli spot può essere migliorata.

A fronte delle risposte raccolte nel corso dell’indagine, i ricercatori hanno evidenziato l’esistenza di quattro tipi di pubblico, che sono state definite ‘tribù’, ciascuno caratterizzato da abitudini, aspettative e preferenze differenti.

Nativi digitali
I nativi digitali, che rientrano nella Generazione Z, sono costantemente connessi e preferiscono guardare i contenuti video da più dispositivi, a volte anche contemporaneamente. Il 67% di loro utilizza lo smartphone. Rispetto alle altre ‘tribù’, i nativi digitali includono il maggior numero di ‘binge watcher’ (33%) e consumano la maggior parte del contenuto video, sia online che on-demand, per 10 ore alle settimana. Un terzo (36%) di loro commenta sui social network il contenuto che hanno visto, di solito al mattino.

Multi-schermo dipendenti
La Generazione Y, conosciuta anche come Millenials, è cresciuta nel pieno della rivoluzione tecnologica. Rispetto alle altre tribù, questa è la più propensa ad acquistare prodotti che ha scoperto guardando video online. Circa due terzi (60%) utilizza un altro dispositivo mentre guarda contenuti video, e uno ogni venti ne utilizza tre. Sono il gruppo più affezionato ai programmi TV in diretta, ma anche i più disposti (31%) a pagare per canali premium.

Tele-dipendenti
A questo gruppo appartiene la Generazione X tendenzialmente molto istruita e legata all’ambiente familiare. Rispetto agli altri gruppi, la televisione è stata molto importante nella loro formazione (55%). Questo gruppo guarda meno di sette ore di contenuti video on-demand per settimana e la maggioranza (72%) preferisce il proprio PC o il computer portatile. Più della metà di loro non si perde i programmi di intrattenimento, gli eventi sportivi in diretta o quelli di interesse pubblico come le elezioni politiche o le finali dei programmi di varietà.

Spettatori devoti
La generazione dei Baby boomer rientra nella tribù degli ‘spettatori devoti’. Questo gruppo è il più interessato ai notiziari e continuerà a seguire i programmi da casa. Tre quarti (75%) di loro sono fedeli spettatori di programmi TV, ma sono anche la ‘tribù’ che passa meno ore davanti ai video online, appena cinque ore a settimana. Sorprendentemente, un quinto di loro utilizza più di un dispositivo alla volta mentre guarda video in rete.

 “Oltre l’evolvere delle aspettative e delle abitudini emerse nei comportamenti degli spettatori, il pubblico si aspetta contenuti interessanti, di alta qualità e vari che possano intrattenerli o informarli, su ogni piattaforma e schermo” ha commentato Anil Jain, Senior Vice President & General Manager, Media di Brightcove. “Nei piani delle aziende emittenti, si dovrà fare molta attenzione ad unire la qualità dei contenuti con la migliore distribuzione, reperibilità e pertinenza delle inserzioni pubblicitarie in relazione ai contenuti e allo spettatore. Più il contenuto è personalizzato, maggiori possibilità ci sono che il pubblico accetti l’inserzione – in questo modo gli editori possono raggiungere gli obiettivi di business”.

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