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Pubblicato: 12 Aprile 2016

La Fashion Week che arriva da Shanghai

In apertura alla 14° edizione della Shanghai Fashion Week e nell’ambito dell’atteso International Fashion Forum Carlo Capasa, presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana, Pascal Morand, Président Exécutif de la Fédération Française de la Couture, du Prêt-à-Porter, des Couturiers et des Créateurs de la Mode, e Chen Ying, Vice President di Shangtex Group (che controlla la Shanghai Fashion Week), hanno siglato un accordo di collaborazione fra le tre camere teso in particolare  a favorire gli scambi fra i giovani stilisti oltre che a condividere le informazioni fra i tre maggiori Paesi produttori di moda nel mondo.
 
In particolare l’accordo prevede che i giovani stilisti italiani e francesi potranno essere ospitati senza costi diretti presso gli spazi dell’M50, un complesso di gallerie d’arte e negozi multimarca sito a Shanghai e frutto di un interessante progetto di recupero industriale. Si tratterebbe in questo caso di un’opportunità per i nostri giovani talenti di confrontarsi a costo zero direttamente con il mercato cinese in un’ottica business to consumer. Una seconda opzione ancora da definire nei dettagli, invece, prevede che Shangtex, strutturi uno showroom commerciale multibrand nel centro di Shanghai per favorire la distribuzione ai negozi multimarca (circa 5/600 oggi attivi nel paese) dei nostri stilisti emergenti sul mercato cinese. Per quanto riguarda invece lo spazio in Italia per i talenti di Shanghai, la Camera della Moda ipotizza la creazione di uno spazio dedicato presso il The Mall Milano in Piazza Lina Bo Bardi, vicino alle sale sfilate. L’idea nel concreto dovrebbe prevedere una presentazione di 3 brand al giorno che avranno a disposizione 6 modelle ed un allestimento dedicato nelle 6 giornate della Milano Fashion Week. Un accordo concreto e di grande portata dunque, quello che avvia il nuovo percorso di cooperazione fra i tre principali Paesi produttori di moda nel mondo.
 
Nel corso di un’intervista con la stampa internazionale Xiaolei Lv, Ceo della Shanghai Fashion Week ha dichiarato: “Shanghai è oggi alla 14° edizione della sua settimana della moda e, pur nella consapevolezza di avere ancora un lungo percorso da compiere e moltissimo da imparare, conta sulla spinta economica e creativa di un Paese dai grandi numeri, su una identità fondata sulla cultura di una delle maggiori metropoli internazionali al mondo  e sulla sua capacità di mixare elementi mutuati dalla cultura occidentale con quelli della cultura orientale che gli è propria. Il primo passo oggi è stato fatto e, in pochi anni, siamo arrivati oggi a proporre un calendario di ben 60 sfilate e 12 presentazioni, di cui circa il 60% ad opera di giovani stilisti indipendenti cinesi. Inoltre con Mode Shanghai stiamo offrendo ad altri 400 marchi di proporre al nostro mercato (tramite 25 showroom multimarca) le proprie collezioni in un’ottica già business oriented. In sintesi, il nostro obiettivo è conquistarci il ruolo di 5° fashion week internazionale”.
 
Carlo Capasa, Presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana ha dichiarato: “Si tratta di un Paese e di un Sistema Moda dal grande potenziale, ma che certamente deve ancora compiere un percorso importante per poter concretizzare il suo ambizioso obiettivo di essere la 5° Fashion Week internazionale. Ritengo che più ancora che sul prodotto, il gap che questo Paese debba superare sia di visione. Io gli ho suggerito di coinvolgere talenti internazionali capaci di aiutarli nel ricreare quella magia che consente ai nostri brand di vendere non più dei semplici prodotti ma delle icone e dei sogni. Stylist, fotografi importanti, immagini e story telling divengono così elementi imprescindibili di un processo creativo che non si ferma al semplice ambito manifatturiero ma va a coinvolgere le emozioni.”
 
Pascal Morand, ‎Président Exécutif at Fédération Française de la Couture, du Prêt-à-porter des Couturiers et des Créateurs de mode ha aggiunto: “Quando ci hanno proposto questa partnership abbiamo aderito da subito con convinzione, certi che questo accordo a 3 potesse rappresentare nel lungo periodo un rafforzamento dei sistema Parigi – Milano in un ottica globale. Sarà cruciale da questo momento in avanti, supportare con il nostro know-how la fashion week di Shanghai nell’importante percorso di crescita che ha davanti”.
 
Mario Boselli, qui in veste di Official Ambassador for Shanghai Fashion Week, ha infine commentato: “Oggi la domanda cruciale è: la Shanghai Fashion Week, che è oggi importante per una specifica area geografica, potrà diventare realmente internazionale? La mia risposta è che si tratta di una sfida e che, se esiste una fashion week che può vincere questa sfida, quella è Shanghai. La mia fiducia nasce da motivazioni concrete: perché Shanghai è in Cina e la Cina, pur non crescendo più a doppia cifra, è sempre in crescita e costituisce il più grande bacino di consumatori al mondo. Perché Shanghai è un’enorme meravigliosa metropoli internazionale con un grande beckground culturale ed artistico e, infine, perché il progetto è supportato da Shangtex, un gruppo tessile di grande importanza e con un enorme potere finanziario”.

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