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Pubblicato: 30 Maggio 2013

Marketing, A Team Sport

Difesa, centrocampo, attacco. Introducer, influencer, closer. Marketing e calcio non si incontrano solo nei botteghini fuori dallo stadio, nella vendita delle magliette o dei biglietti: lo stesso spirito, lo stesso agonismo, gli stessi concetti permeano i due settori, tanto lontani quanto vicini, tanto digitali quanto sportivi. Il singolo è forte, ma l'unione fa ancora più la forza: è questo il concetto alla base del marketing di Quisma, secondo cui solo quando si riuniscono i migliori canali e si coordinano efficacemente, si ottengono i risultati migliori.

Il reparto difensivo del marketing 2.0 è il campo degli 'introducer': i responsabili della brand awareness hanno infatti il compito di generare un'apertura forte verso il cliente, una fedeltà verso il marchio senza cui il gioco all'attacco sicuramente non si può sviluppare. Gli 'influencer' sono coloro che, invece, stanno al centro del gioco, aumentando l'interesse e trasmettendo ulteriori informazioni su prodotti e servizi; il marketing a centrocampo si distingue infatti per precisione e numeri di passaggi, attraverso la forza delle ricerche basate sulle parole chiave, garanzia di aggiornamento e completezza, strategie di match type efficace. A conclusione delle azioni di marketing vi sono i 'closer', responsabili degli ultimi passaggi che portano l'utente alla conversione e all'acquisto del prodotto; formati pubblicitari personalizzati, targeting dinamico, riduzioni degli sprechi per una conclusione vincente. Team a cui non manca, ovviamente, il coach, indivisuato da Quisma nella sua Media Platform, intelligent technology capace di gestire il coordinamento della squadra con un'assegnazione ideale del budget.

Un marketing team che, come nello sport reale, ha bisogno di alcuni accorgimenti 'tattici' per sviluppare al meglio il proprio gioco. Quisma ha, quindi, individuato alcuni consigli per un'attribuzione di conversione di successo: è meglio infatti utilizzare un solo sistema di tracking per misurare il flusso di clienti, unificare in modo significativo i singoli elementi della campagna (i cluster), formulare in modo chiaro l'obiettivo della propria presenza online (KPI). Non va inoltre dimenticato l'attenta analisi dei diversi cluster sull'obiettivo, l'individuazione del modello di delivery più appropriato per gli obiettivi, il calcolo del KPI e l'interdipendenza dei singoli cluster. E un budget calcolato, ovviamente, sugli ultimi due punti, per una spesa più efficace possibile; un investimento che, come nel famoso sport, per un certo investimento deve portare i risultati migliori, poichè anche il marketing è uno sport di squadra, che conta però anche sulle sue migliori individualità.

Fabio Sarpa
@FabioSarpa

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