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Pubblicato: 3 Marzo 2014

Social Tv: dalle app alla conversation

Forse è ancora presto per parlarne, fatto sta che il mercato del second-screen sta vivendo una delle sue più grandi crisi. IntoNow, Tvtag, Miso, GetGlue sono solo alcuni degli esempi di start-up nate per cercare di cambiare l'idea di televisione, ma che, nel tentativo, sono cadute nell'oblio delle app. Come sottolinea il Corriere delle Comunicazioni, nella classifica delle app più scaricate e più redditizie nel 2013 (stilata dagli analisti di AppAnnie) nessuna applicazione di questa tipologia figura nelle prime dieci posizioni.

Sbancano, in questi casi, le applicazioni dedicate alla tv vera e propria: basti pensare a come, nel Regno Unito,  iPlayer della Bbc e Sky Sport Mobile tv occupino rispettivamente il 6° e il 9° tra le app più scaricate; senza contare, ovviamente, i giganti social, Facebook e Twitter su tutti, che si accaparrano i primi posti in quasi tutti i paesi, e che vanno spesso a monopolizzare l'attenzione dei telespettatori con il pallino dello smartphone. Tanto che, secondo alcuni osservatori, proprio nella tv risiede la salvezza di Twitter, non più tanto brillante dopo il multimiliardario Ipo in borsa. La tv, quindi, la dove sembra essere la salvezza di alcuni, potrebbe essere la condanna di altri: il più importante dei media sembra infatti stia abbandonando alcune sue vie di diffusione, che hanno finora troppo stentato, per percorrere strade sicure, più promettenti.

Insomma, dalla gamification alla conversation. Dalla rincorsa dell'accumulo di badges sul maggior numero possibile di trasmissioni, al commento condiviso con i propri contatti rilevanti, che fa da buzz ai programmi più seguiti. Insomma, da un modello di social tv occasionale, superficiale, ristretto, un saltare distrattamente da un programma all'altro senza prestare particolare attenzione a ciò che abbiamo sotto gli occhi (con evidente depotenziamento delle possibilità pubblicitarie); a un'esperienza social già piuttosto consolidata, esistente e solida, un'esperienza più approfondita, con spettatori più engaged, più attenti agli schermi televisivi. Nuovi modelli di business, quindi, per il mercato delle applicazioni social; modelli che sembrerebbero, ormai, aver scalzato il debole mercato dell app di social tv.

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