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Pubblicato: 1 Giugno 2017

State of Internet Q1 2017

Akamai State of Internet Q1 2017

Akamai Technologies ha reso noti i risultati del Rapporto sullo stato di Internet Q1 2017. Basato sui dati raccolti dalla Akamai Intelligent Platform, il rapporto offre informazioni dettagliate su statistiche globali come velocità di connessione, metriche di adozione della banda larga, rilevanti interruzioni di Internet, esaurimento degli indirizzi IPv4 e implementazione del protocollo IPv6. “Grazie agli incrementi delle velocità di connessione e della penetrazione della banda larga, Internet ha potuto supportare livelli di traffico inimmaginabili fino a pochi anni fa”, ha affermato David Belson, responsabile del Rapporto sullo stato di Internet di Akamai. “Basti pensare alla cerimonia di insediamento del Presidente degli Stati Uniti a gennaio, che ha stabilito nuovi record di traffico online dovuti principalmente alla combinazione di un maggior numero di spettatori con livelli di qualità sempre più elevati”.
Ecco i dati principali relativi all’area europea:

 

Velocità di connessione:
-Ventisette dei trentuno paesi europei inclusi nello studio hanno registrato velocità medie di connessione uguali o superiori a 10 Mbps, come nel trimestre precedente.
-Nonostante un lieve calo dello 0,4% nelle velocità medie di connessione, che si attestano a 23,5 Mbps, la Norvegia si conferma in prima posizione, seguita da Svezia (22,5 Mbps) e Svizzera (21,7 Mbps).
-La Svezia è il paese con la media delle velocità di picco più alta, pari a 95,3 Mbps. In totale, nel trimestre in esame, 28 dei 31 paesi europei sottoposti a sondaggio hanno raggiunto velocità di connessione di picco medie di almeno 50 Mbps.
-Su base annua, le velocità medie di connessione sono aumentate in 19 paesi europei, con incrementi compresi tra 0,5% in Grecia (7,9 Mbps) e 17% in Danimarca (20,1 Mbps). Nel complesso, otto paesi hanno evidenziato incrementi annuali a due cifre: Norvegia, Svizzera, Finlandia, Danimarca, Regno Unito, Spagna, Italia e Croazia.

 

Adozione della banda larga:
-Cinque paesi europei si sono classificati tra i primi 10 paesi/aree geografiche per l’adozione della banda larga a 25 Mbps: Norvegia (2°), Svezia (3°), Svizzera (5°), Danimarca (6°) e Finlandia (9°). La Svizzera ha registrato il maggiore incremento trimestrale, pari al 5,6%, seguita dalla Finlandia con il 2,1%.
-Nel primo trimestre 2017 la Svezia, un tasso di adozione del 56%, ha superato la Norvegia collocandosi al primo posto per l’adozione della banda larga a 15 Mbps. Gli incrementi trimestrali in Europa sono compresi tra il 22% (Grecia) e lo 0,1% (Norvegia e Polonia).
-Con un tasso di adozione del 75%, la Svizzera ha conservato la prima posizione tra i paesi europei per l’adozione della banda larga a 10 Mbps. Complessivamente, in 18 paesi europei almeno la metà degli indirizzi IPv4 univoci si è connesso ad Akamai a velocità medie pari o superiori a 10 Mbps. In 25 paesi europei sono stati rilevati incrementi su base trimestrale, che vanno dallo 0,4% in Lituania, Slovenia e Repubblica Ceca al 19% in Grecia.

 

IPv4 e IPv6:
-Nel primo trimestre del 2017, oltre 814 milioni di indirizzi IPv4 univoci si sono connessi alla Akamai Intelligent Platform, una riduzione dello 0,7% rispetto al primo trimestre del 2016.
-Il Belgio si è confermato il leader globale nell’adozione dello standard IPv6, con il 38% di connessioni alla piattaforma Akamai avvenute tramite IPv6, con un calo del 19% rispetto al trimestre precedente. Altri cinque paesi europei si sono classificati tra i primi 10 paesi/aree geografiche nella classifica delle percentuali di adozione: Grecia (2°), Svizzera (4°), Germania (6°), Estonia (8°) e Regno Unito (10°).
-Il volume delle richieste IPv6 provenienti da fornitori di servizi via cavo, wireless e mobili continua a rimanere il più imponente. In Europa, Sky Broadband (Regno Unito), TELENET (Belgio) e Kabel Deutschland (Germania) si sono collocate ai primi posti con il 62%, il 55% e il 49% delle rispettive richieste a doppio stack inviate ad Akamai tramite IPv6 nei propri paesi.

 

Connettività mobile:
-Nel primo trimestre del 2017, il Regno Unito ha nuovamente registrato la velocità di connessione media più elevata pari a 26 Mbps, seguito a breve distanza dalla Germania 24,1 Mbps.
-Tra i paesi e le regioni europee incluse nel monitoraggio, 19 hanno registrato una velocità di connessione mobile media uguale o superiore a 10 Mbps

 

 

 

LA SITUAZIONE ITALIANA
Molto interessante anche la situazione italiana. Ecco le maggiori evidenza emerse:

 

Penetrazione internet
Nel primo trimestre 2017, circa 814 milioni di indirizzi IPv4 si sono connessi alla Akamai Intelligent Platform da 239 località. L’Italia mantiene la decima posizione con 17.108.083 indirizzi connessi (-1,8% rispetto al trimestre precedente, +2,5% rispetto allo stesso periodo del 2016).

 

Velocità media di connessione – Italia a 9,2 Mbps
Nonostante il continuo aumento della velocità media di connessione a Internet, che da 8,7 nel Q4 2016 passa nel trimestre in esame a 9,2 Mbps (+6,2%), nel primo trimestre 2017 l’Italia scende ancora nella classifica mondiale posizionandosi 61esima e rimanendo alla 28esima in area EMEA. Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (Q1 2016) l’aumento è del 13%. La media delle velocità di picco raggiunta in Italia nel trimestre in esame si attesta a 51 Mbps, in aumento del 40% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (Q1 2016). A livello mondiale, l’Italia è 74esima.

 

Adozione broadband (>4 Mbps)
Sul fronte adozione della banda larga l’Italia rimane in stallo: il 79% delle connessioni sono sopra i 4 Mbps. Il nostro paese scende dalla 28esima alla 29esima posizione in EMEA e dalla 63esima alla 65esima a livello mondiale. Rispetto al trimestre precedente, nel Q1 2017 l’Italia registra un leggero aumento del 2,2% mentre un calo del 4% rispetto all’anno precedente (Q1 2016).

 

Adozione high broadband (>10 Mbps)
Sul fronte adozione dell’high broadband, nel trimestre in esame l’Italia registra solo il 26% di connessioni sopra i 10Mbps (+11% rispetto al Q4 2016 e +47% rispetto al Q1 2016). Un confronto: l’Italia è al 26%, la Svizzera è a quota 75%.

 

Adozione broadband 15 Mbps
A fronte di una media di oltre il 30% registrata dai paesi EMEA coinvolti nello studio, l’Italia registra solo il 12% delle connessioni superiori ai 15 Mbps. Nella classifica mondiale scende di una posizione (55esima), mentre a livello EMEA si attesta alla 32esima, sebbene Akamai abbia registrato un aumento del 73% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (Q1 2016).

 

Connessioni mobile
Nel trimestre in esame, in Italia la velocità media di connessione mobile raggiunge i 12,4 Mbps.

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