stay

updated!

Vuoi rimanere sempre aggiornato

sulle news di MyMarketing.net?

* Campi obbligatori

Cliccando su "Iscriviti" dichiaro di aver letto e accettato l'Informativa Privacy

stay updated!

Pubblicato: 23 Ottobre 2014

Subito.it, la seconda vita degli oggetti vale 18 mld di euro

Aprite gli armadi, fate entrare aria nuova nei ripostigli. Quanta roba abbiamo accumulato negli anni? E mentre calano i consumi e rispuntano mestieri creduti spacciati per sempre come l'ombrellaio e il calzolaio, emerge uno sguardo nuovo sulla cosiddetta “Second Hand Economy”. Il riciclo virtuoso non è solo un paravento contro gli stipendi boccheggianti, è una nuova forma di mercato che ridefinisce il paradigma economico sociale dei consumi, l’usato non è più il pacco di vestiti ereditato dal cugino più grande o dal fratello maggiore, adesso gioca un ruolo centrale negli acquisti dei consumatori e nell’economia famigliare. È cambiato il nostro modo di acquistare, come nel tango in cui la prima lezione è camminare con piena consapevolezza, adesso si acquista armati di un nuovo approccio intelligente e non convenzionale alle scelte di acquisto.

Questa la fotografia che emerge dall’indagine Doxa realizzata per Subito.it, il n.1 in Italia per la compravendita dell’usato – che oggi pesa 18 miliardi di euro, ovvero l’1% del PIL del nostro Paese, e coinvolge il 44% della popolazione italiana. Cresce inoltre il ruolo dell’online da cui si genera il 47% del valore economico e che è considerato il canale più veloce per acquistare e vendere, principalmente, Elettronica (32%) e oggetti per la Casa (es. Arredamento) e per la Persona (es. Abbigliamento) (28%).

[qui la ricerca completa sulla Second Hand Economy]

“La Second Hand Economy è oggi una realtà in molti paesi, e lo sta diventando anche in Italia, e non è un caso che questo fenomeno si stia espandendo proprio ora, in un momento storico di grande cambiamento e dinamismo caratterizzato da un bisogno dell'individuo di avere un ruolo sempre più attivo nella propria società ed economia e nelle scelte della vita di tutti i giorni. Anche se il mercato dell'usato è ancora in fase di crescita, la linea evolutiva che sta seguendo lo porterà ad essere una leva importante nel sistema socio-economico grazie a digitale e mobile che ne saranno il driver” spiega Guido Argieri, Customer Insight Director di Doxa.

Dalla ricerca emerge che la Second Hand Economy non è un fenomeno contingente ma si via via connotando come un cambiamento strutturale che è destinato ad espandersi e a crescere sempre più nei prossimi anni, assumendo un ruolo sempre più strategico. Un trend in salita che solo in Italia ha un valore di 18 miliardi di euro, corrispondenti all’1% del PIL italiano, un dato che per il 47% è generato attraverso la compravendita online. Chi ha venduto oggetti usati, inoltre, è riuscito a guadagnare in media in un anno 1050 ?, incrementando così il proprio budget di spesa e di consumo. Chi poi ha venduto oggetti usati solamente online ha guadagnato mediamente di più, con un’entrata media annua di 1.290 euro. In secondo luogo la propensione all’acquisto futuro conferma la tendenza da parte degli Italiani ad avvicinarsi a una modalità efficace ed efficiente come la compravendita dell’usato – il 58% dichiara essere propenso a comprare un oggetto di seconda mano e il 36% di essere molto propenso a farlo.

Complice di questa piccola grande rivoluzione copernicana è anche la capillare diffusione
dei dispositivi mobili e un sempre più elevato livello di connettività, infatti, ha incrementando il numero di persone che comprano o vendono oggetti usati online – 3 su 10 tra chi compra/vende usato. La crisi economica, inoltre, ha contribuito alla crescita della Second Hand Economy – il 71% ha acquistato l’usato per risparmiare (anche se il 57% ha venduto usato per liberarsi dal superfluo) – ma ha anche generato un approccio ai consumi più smart che vede l’usato come un modo intelligente e eco-sostenibile di fare acquisti – secondo 3 italiani su 5.

In questo scenario l’opportunità di fare affari, l’unicità della storia di un oggetto e il valore eco-sostenibile della scelta permettono alle persone di consumare in libertà, rimanendo se stessi e ritornando a un concetto di economia semplice, concreta e green che sta affiancando ai tradizionali mercatini e negozi dell’usato un nuovo canale, quello dell’online. Il 30% di chi compra/vende usato lo fa online, privilegiando i beni nelle categorie Elettronica (32%) e Casa&Persona (28%).

Ma chi è che acquista su Subito.it? Nonostante infatti l’11% dei consumatori si identifichi nel profilo del Concreto, ovvero colui che fa acquisti per permettersi di soddisfare reali bisogni famigliari, il profilo più ricorrente (33%) è quello che si basa su un concetto di “Leggerezza del superfluo” dove l’esigenza di avere cose sempre nuove, la possibilità di cambiare guardaroba, arredamento e tecnologia e l’opportunità di risparmiare senza fare troppe rinunce, guidano la scelta di acquisto e vendita dell’usato. Seguono poi il profilo Economia 2.0 (14%), tipico dei giovani appassionati di tecnologia e utilizzatori di Internet interessati ad acquistare a poco vendendo a tanto, quello degli Ideologici (12%), nostalgici delle cose di una volta e che desiderano contribuire attivamente a un nuovo mercato, più sostenibile, e infine l’identikit della Smart Chic (8%), la over 45 che compra il bello e cerca oggetti originali, acquista ciò di cui si innamora come abiti vintage che portano con sé una storia e crede nel riuso e nella sostenibilità.

“L’affermarsi del fenomeno della Second Hand Economy rappresenta per noi che operiamo in questo mercato un segnale importante, soprattutto culturale, di una rivoluzione in atto nel nostro Paese. In questo contesto l’obiettivo di Subito.it è proprio quello di sostenerne l’evoluzione, accrescendo nelle persone la consapevolezza del valore dell'usato e della semplicità e efficacia dell’online per vendere e acquistare oggetti di seconda mano. Il nostro servizio, che secondo i dati Doxa è noto al 60% degli italiani e utilizzato da 1 italiano su 4 che compra e vende usato, consente di trovare ciò che si cerca in modo veloce e intuitivo e, soprattutto, spinge il venditore e l’acquirente ad incontrarsi di persona, permettendo così un maggior controllo sulla qualità dell’oggetto scambiato.” spiega Melany Libraro, nuovo General Manager di Subito.it.

Subito.it nasce a Milano nel 2007 per offrire il servizio più semplice, efficace e sicuro per comprare e vendere usato. Oggi conta 80 dipendenti (40% sviluppatori) e un fatturato che cresce del +35% YoY. La piattaforma è parte del gruppo multinazionale scandinavo Schibsted Media Group, che opera in 29 paesi nel mercato editoriale, online e mobile. Melany Libraro è General Manager di Subito.it da settembre 2014 e in questo ruolo ha la responsabilità di sostenere e potenziare la crescita dell’azienda, definendone le linee strategiche.

Melany LibraroPrima di fare il suo ingresso in Subito.it Melany Libraro, con alle spalle un MBA alla Santa Clara University in piena Silicon Valley, ricopriva il ruolo di Head of Infotainment & Premium Service in Vodafone Italia – dove è entrata nel 2009 per seguire il lancio sul mercato dei servizi consumer – occupandosi dello sviluppo delle partnership volte a creare servizi multimediali a valore aggiunto per i clienti Vodafone.

Lungo il suo percorso professionale ha investito molti anni all'estero, in particolare a Londra dove nel 2007 ha partecipato al lancio di OpenX come Direttore Marketing e nel 2005 ha lavorato in Skype prima come Head of International Marketing e successivamente come Head of Product Marketing. Precedentemente ha ricoperto la carica di International Marketing Manager di Google negli Stati Uniti e agli inizi della sua carriera ha lavorato come EMEA Corporate Relations Manager nella sede londinese di Cisco.

“Subito.it non è un semplice sito – ci spiega la Libraro – è una piattaforma che pubblica 100mila nuovi annunci al giorno e conta, oggi, 8.3 milioni di utenti unici al mese e oltre 1 milione al giorno, con un traffico da mobile che raggiunge oggi il 40% del totale. Un sistema efficace anche per il business, lo usa infatti il 67% dei concessionari automotive che pubblica annunci online – su Subito.it si vende un’auto al minuto – e il 47% delle agenzie immobiliari italiane – 750 affari conclusi ogni giorno nella categoria case. Sono molto interessanti anche i numeri di chi naviga nella nostra piattaforma, oltre alla grande propensione all'acquisto. Chi arriva nelle nostre pagine, dedica alla sua visita in media 14 minuti. Un tempo senza paragoni, che rende il nostro portale uno dei principali player del settore. Anche sul versante mobile le visite non sono – come ci si aspetterebbe – mordi e fuggi vista la connessione on the go. Chi arriva visita e visita in profondità i nostri annunci”.

A livello geografico, qual è la regione più attiva?

“I nostri utenti più fidelizzati sono i sardi, seguiti da campani e lucani. Oltre alle ottime performance che caratterizzano il Sud e le isole”.

Quali sono gli oggetti più curiosi messi in vendita?

“Proprio nei mesi scorsi tra i nostri annunci è comparsa la prima moto di Max Biaggi. In vendita per 75mila euro. Gli articoli più costosi sono ovviamente le case e le automobili”.

Come sta andando la novità del native advertising?
“E' partita col botto con un cliente del calibro di McDonald's Italia che ha scelto di inaugurare il nostro nuovo formato per lanciare il nuovo panino la sagra. E per il prossimo anno stiamo lavorando a una serie di interessanti novità su cui però ancora non possiamo dire nulla”.

Sul versante degli investimenti in comunicazione come si prospetta il 2015?

“Continueremo a pianificare su tv e digital, senza dimenticare anche operazioni di street marketing come quella proprio oggi in atto per le strade di Milano dedicata agli smartphone. Per il 2015 confermiamo i nostri partner Mec e Grey United, che ha già firmato la campagna 2014 e il claim ‘Grazie al nuovo che diventa Subito usato’. Il digital resta il nostro canale principale con investimenti che rappresentano il 35/40% del totale”

Antonino Pintacuda
@toninopintacuda

newsletter

* Campi obbligatori

newsletter

* Campi obbligatori

MyMarketing.net