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Pubblicato: 12 settembre 2018

Applicare le nuove tecnologie al mondo bancario: a che punto siamo?

I dati dello studio European Retail Banking Survey di Roland Berger

banking

Il livello di digitalizzazione nel mondo del Retail Banking europeo sta crescendo ma i player del settore faticano a reggere il ritmo della trasformazione digitale. A dirlo sono loro stessi: solo il 2% delle banche retail tradizionali si considerano un motore d’innovazione sostanziale. È quanto emerge dallo studio Roland Berger «The digitalization race: can financial service providers hack the pace? Third European Retail Banking Survey – Findings and recommendations» che ha interpellato 60 decision maker di banche di tutte le dimensioni dislocate in 10 paesi del Vecchio Continente. L’obiettivo: fotografarne lo status quo della maturità digitale e tracciare i possibili scenari evolutivi.

  1. Status quo digitale
  2. Fintech: tra innovatori e tradizionalisti
  3. Come ridisegnare il mondo delle banche


Status quo digitale

L’impatto della digitalizzazione nel settore bancario ha portato all’introduzione dei processi cosiddetti end-to-end che permettono agli utenti finali di svolgere tutte le attività in remoto utilizzando i soli canali digitali. Online si accede all’home banking, accendono conti correnti e si richiedono prestiti o mutui, bypassando lo sportello tradizionale.

Tuttavia, la maturità digitale del settore bancario sembra ancora lontana. Secondo Roland Berger, gli istituti finanziari sono ben consapevoli delle loro carenze. Solo il 2% degli intervistati ha menzionato le banche come «innovatori». Mentre per il 47% del campione a fare la vera differenza tracciando i trend futuri sono i giganti hi-tech come Apple e Google.

Seguono i player FinTech con il 42% dei consensi. L’intelligenza artificiale, il banking a comando vocale e la realtà virtuale sono solo alcune delle aree che caratterizzeranno il futuro del settore, e ad oggi il mondo bancario sembra molto lontano dall’essere in grado di integrare queste nuove tecnologie nel proprio modus operandi. In particolare l’Intelligenza artificiale è, per oltre il 50% la tecnologia in grado di imprimere la vera svolta. Mentre risulta meno chiaro l’impatto della Blockchain: i player di settore oscillano fra scetticismo e indifferenza.


Fintech: tra innovatori e tradizionalisti

Gli operatori FinTech sono considerati dalle banche come pionieri dell’innovazione di settore: il 73% degli intervistati li considera artefici delle piattaforme e delle soluzioni digitali del futuro. Ad oggi, però, la grande rivoluzione paventata dagli operatori FinTech in grado di offrire lo spettro completo dei servizi bancari “cliente-centrici” a costi irrisori rispetto ai competitor tradizionali non si è ancora concretizzata. Il motivo è che la clientela stenta ad abbandonare il «vecchio» per il «nuovo».  Non a caso per l’86% degli intervistati il futuro del Retail Banking sta nella convergenza tra i due settori in una ottica win-win.


Come ridisegnare il mondo delle banche

Non bastano le buone intenzioni. Per cambiare è necessaria una revisione pressoché totale della struttura organizzativa tipica del mondo banche. Ma chi dovrebbe ridisegnare il mondo banche? E sulla base di quali criteri? Stando agli esperti Roland Berger non esiste una ricetta valida per tutti, ma ci sono due priorità:

  • individuare un posizionamento chiaro lato offerta e target;
  • adottare modelli di organizzazione flessibili e facilmente modificabili sulla base delle esigenze che man mano si presenteranno.

Secondo Edoardo Demarchi, partner di Roland Berger: «La vera sfida è scegliere un posizionamento sostenibile e realistico. In particolare, due terzi dei player di settore si aspettano di potere mantenere o rafforzare il proprio ruolo di interfaccia cliente, eventualmente integrando offerte e servizi di partner terzi. In questo modo però fanno poco più che innovare inerzialmente il loro business model». Ed è un rischio. Perché già oggi stiamo assistendo al progressivo affermarsi di grandi piattaforme aperte in grado di disintermediare la relazione con le banche e offrire le migliori soluzioni ai clienti. Non a caso per il 50% degli intervistati dell’indagine Roland Berger queste nuove piattaforme avranno un impatto dirompente sul settore come già avvenuto in altri mercati.

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