stay

updated!

Vuoi rimanere sempre aggiornato

sulle news di MyMarketing.net?

* Campi obbligatori

Cliccando su "Iscriviti" dichiaro di aver letto e accettato l'Informativa Privacy

stay updated!

Pubblicato: 16 Giugno 2014

Terminologia dell’innovazione

La startup e la sua evoluzione nel corso degli ultimi anni: il termine moderno che identifica oggi la nascita delle nuove imprese è stato indagato nel corso dell'evento “Disruption Day: Startup e Tecnologia Semantica”, evento organizzato da Expert Sistem che, nel corso della giornata, ha annunciato la partnership con Digital Magics per sostenere le nuove imprese digitali italiani e favorire l'avvio di progetti innovativi di alto valore tecnologico. E, per analizzare a fondo il fenomeno startup, l'azienda ha indagato su circa 2 milioni di articoli pubblicati negli ultimi 22 anni l’uso della parola “startup” e degli altri temi collegati, divulgandone i dati durante l'evento.

L’uso del termine startup (compresa la forma col trattino, start-up) comincia a diffondersi negli ultimi anni, registrando una forte accelerazione dal 2011 in poi; negli anni precedenti, a parte qualche sporadica comparsa, è pressoché inesistente. Sulla base dei dati registrati fino al 31 maggio è stata ipotizzata una proiezione annuale fino a fine anno, che conferma l’ulteriore incremento dell’uso del termine.

Una considerazione simile può essere fatta anche per altre parole collegate a startup, come “incubatore”, “digitale”, “ICT”, “innovazione”: scarsamente utilizzate negli anni ’90, segnano un decisivo incremento negli ultimi anni, sempre a cavallo del 2000. Fra i termini osservati, “ICT” è in generale il meno diffuso (forse perché indica un settore ancora poco sviluppato in Italia rispetto ai settori economici trainanti), quasi del tutto assente fino al 2004. Anche “incubatore” fatica parecchio ad affermarsi, ma dal 2012 inizia ad assestarsi su un numero più alto di citazioni. Stesso andamento accomuna anche “digitale”: meno frequente negli anni ’90, subisce un costante incremento dal 2008 in poi. “Innovazione” è il concetto dal significato più ampio e generico, che non riguarda unicamente l’ambito hitech, e forse per questo appare sempre presente. Cambia tuttavia la frequenza con cui se ne parla: aumenta in maniera rilevante dopo il 2008, quando diventa un termine abituale, che ritroviamo sempre più spesso sui giornali.

Guardando ai dati complessivi si nota che “innovazione” è il termine più usato, seguito da “digitale”, mentre “startup” si colloca al terzo posto della graduatoria, a parecchia distanza dai primi due, nonostante il termine si sia diffusa solo negli ultimi anni. Secondo alcuni dati forniti da Mimesi, accorpando i tre termini “startup”, “startupper” e “incubatore”, si evidenzia la loro frequenza dal 2005 a oggi su 10 testate italiane (Corriere della Sera, Repubblica, Il Sole 24 ORE, La Stampa, MF, ItaliaOggi, Corriere Economia, Affari e Finanza, Nova 24, Milano Finanza) e l'incremento del +314% (dai 992 articoli del 2005 agli oltre 4100 stimati a fine 2014).

newsletter

* Campi obbligatori

newsletter

* Campi obbligatori

MyMarketing.net