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Pubblicato: 3 Luglio 2014

Twiplomacy: chi è il leader più seguito al mondo?

Il peso specifico di Twitter sta diventando sempre maggiore con il passare del tempo, tanto che ormai sembra che la politica non possa più farne a meno. Come sottolinea, ad esempio, la ricerca annuale Twiplomacy realizzata da Burston-Marsteller sui profili social dei maggiori leader mondiali, i ministri degli esteri usano i loro profili per stabilire vere e proprie relazioni diplomatiche virtuali; uno strumento che quindi è diventato indispensabile per la comunicazione politiche per i leader di tutto il mondo.

Nel giugno 2014 i cinque leader mondiali più seguiti erano il Presidente degli Stati Uniti @BarackObama (43 milioni di seguaci sull’account della sua campagna elettorale), Papa Francesco (@Pontifex) con 13 milioni di seguaci sui suoi 9 account in altrettante lingue, il Presidente dell’Indonesia @SBYudhoyono (5 milioni di seguaci), il @WhiteHouse e @NarendraModi. A partire dalla sua elezione di fine maggio 2014, il nuovo Primo Ministro Indiano @NarendraModi è diventato il quinto leader mondiale più seguito su Twitter, con 4,967,847 follower. Entro i prossimi giorni è previsto che Modi Narendra supererà persino l’account della Casa Bianca degli Stati Uniti, @WhiteHouse (4,976,734). Tuttavia, i leader mondiali più seguiti seguono a loro volta pochi altri colleghi ed intrattengono ben poche conversazioni tra loro. @BarackObama e @WhiteHouse seguono solamente tre altri leader mondiali, cioè il Primo Ministro norvegese Erna Solberg, il russo Dmitry Medvedev ed il governo britannico.

Al contrario, i ministri degli esteri utilizzano Twitter per stabilire connessioni reciproche, creando reti diplomatiche virtuali. Il Ministro degli Esteri francese @LaurentFabius è il ministro degli esteri più connesso, vantando 91 follower reciproci tra suoi colleghi e leader mondiali. Il Servizio Europeo per l’Azione Esterna, @eu_eeas, è al secondo posto con 71 connessioni, mentre il Ministro degli Esteri Svedese @CarlBildt si posiziona terzo con 68 connessioni. Queste connessioni reciproche tra ministri degli esteri permettono conversazioni private tramite messaggi diretti su Twitter. Tra alcune delle maggiori evidenze emerse risulta che tutti i governi del G20, eccetto uno, hanno profili ufficiali su Twitter, e sei dei leader del G7 hanno un account personale Twitter; tuttavia, pochi leader mondiali utilizzano Twitter in prima persona: eccezioni importanti includono il Presidente estone Toomas Henrik Ilves (@IlvesToomas), il Ministro degli Esteri Svedese @CarlBildt e il Primo Ministro finlandese designato @AlexStubb. Barack Obama è stato il primo leader mondiale a iscriversi a Twitter il 5 marzo 2007 (al tempo come Senatore) come utente numero 813,286; il Presidente Messicano Enrique Peña Nieto @EPN, il Primo Ministro del Belgio @ElioDiRupo, il Primo Ministro Canadese @PMHarper e il Dipartimento di Stato americano @StateDept sono quelli che si sono iscritti per primi, tutti nel 2007.

L’avvento del nuovo Governo italiano, il 22 febbraio 2014, ha determinato un profondo cambiamento nella comunicazione istituzionale sul web. Twitter è uno dei Social Network più utilizzati dai nuovi Ministri italiani: tramite un tweet non solo si commenta in real time ciò che avviene durante importanti incontri in Parlamento, ma si stabilisce anche un link diretto con i cittadini. L’emblema del nuovo approccio “social” del Governo italiano è il Presidente del Consiglio Matteo Renzi: con i suoi 1.155.904 follower, Renzi ha utilizzato il suo account Twitter @matteorenzi in campagna elettorale, lanciando numerosi hashtag divenuti spesso trend topics. Attraverso l’hashtag #matteorisponde, il Presidente del Consiglio interagisce con giornalisti, blogger, politici e con tutti i cittadini.

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