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Pubblicato: 30 Marzo 2015

Twitter sbanca, è febbre Periscope

Potrebbe rivelarsi il vero colpo della corsa all'ultimo social acquisto. Se infatti da una parte Facebook ha letteralmente conquistato il mercato della messaggistica, ai piani alti di Twitter sembrano pensare quasi esclusivamente al mercato video. Proprio in questo senso si colloca l'acquisto di Periscope, ovvero quella che potrebbe rivelarsi la 'killer app' di quel mercato. A sottolinearlo è il continuo buzz che, nel social dei 140 caratteri, continua ad accompagnare l'applicazione dal giorno della sua uscita: sono infatti oltre 27mila i tweet giornalieri targati dall'hashtag #Periscope.

Essenzialmente, Periscope è un'applicazione che manda in diretta streaming il video che si sta facendo con il proprio cellulare. Come una specie di diretta televisiva, sarà infatti possibile seguire live una persona che sta usando la app e che si segue su Twitter. Dopo aver scaricato l'applicazione, infatti, è necessario registrarsi attraverso il proprio account del social. Tuttavia, Periscope è lontano dalla televisione quanto Twitter è lontano da un quotidiano stampato: durante la diretta sarà infatti possibile interagire con il broadcaster, inviando messaggi o cuori (per intenderci, i like di Facebook). Come hanno spiegato perfettamente in questo video quelli di The Verge.

L’idea di Periscope nasce oltre un anno fa”, ha spiegato a Wired il co-fondatore Kayvon Beykpour: “Abbiamo pensato di creare uno strumento che consentisse di vedere la realtà attraverso lo sguardo di altre persone, che rendesse il mondo contemporaneamente un luogo più piccolo, perché più facilmente visitabile, e più grande, perché fatto di una rete più ampia di relazioni. La nostra visione, per quanto folle possa sembrare, era costruire quanto di più vicino ci fosse al teletrasporto”. Un esperimento che, al momento, sembra essere riuscito: lanciato solo 4 giorni fa, l'applicazione sta letteralmente conquistato il web. Tuttavia Periscope non sembra offrire solo un nuovo modo per creare intrattenimento, per mandare in diretta teleconferenze, per seguire l'artista in un backstage o semplicemente per mostrare ai nostri follower su Twitter la passeggiata che si sta facendo con i propri cani: come sottolinea Il Fatto Quotidiano, “questa app, se sfruttata al meglio, potrebbe anche trasformarsi in un interessante strumento giornalistico. Si può partecipare a una conferenza in diretta o assistere a una manifestazione di piazza in qualsiasi angolo del mondo pur trovandosi a migliaia di chilometri di distanza. A questo si aggiunge la possibilità di fare domande alla persona che sta registrando il video. Pensiamo a un incendio a Manhattan (fatto realmente accaduto): si può chiedere al broadcaster l’ora in cui è scoppiato, se sono già arrivati i soccorsi, se è a conoscenza del fatto che ci siano o meno delle vittime. Con Periscope i giornalisti potrebbero fare anche un salto in avanti, basti pensare all’impatto di un’inchiesta raccontata in live streaming. Le potenzialità promozionali di questa app sono pressoché infinite e si adattano a più settori: la tv, la musica, il giornalismo”.

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